
Campo alla Barra di Accio - Grano. Frutteto. 2010
Sara Cardellino
MANUTENZIONE ASSOLUTA SCEMENZA ACCIO M.A.S.A.
1 APRILE AL CAMPO DELLA BARRA
2010/2026
E COMUNISMO AGRICOLO

"Sara sotto la stuoia mi scatena foia".
didascalia cambiata dalla modella in:
"Sara sotto la stuoia sparge gioia"
Foto cds. Estate 2011
AGRICOLTURA NEL 1° APRILE POSTURA
Per ogni stelo verde di grano
dico: Sara ti amo.
Per ogni stelo giallo di spigar fallo
Da Accio, in ogni età, ora "settatenne grigie penne", così di definisce: ha il dono dell'autoironia, capace di giocare con sigle rime umorismo, ricevetti ho ricevuto dono ogni segno possibile scritto illustrato; ciò cadenza il nostro legame e avventura come personaggi; io ne ho aggiunti altri scritti e in fotografia, nel disegno sono stata bloccata come inadatta-frana; molti con il suono. Di quest’ultimi prediligo gli occasionali, che non lasciano nessuna traccia con allegata scrittura o immagine; e funziona così: se ricevevo e ricevo qualche invenzione che attiene alla “grulleria” dell’amato o vi partecipo con richiami al giocoso Mozart delle opere buffe, come “Le nozze di Figaro” e se richiamanti il serio sublime vi partecipo con Bach o Mendelssohn geniale nei fiati. Se siamo a Venezia improvviso al pianoforte.
Oggi, riporto alla luce in questo 1° aprile 2026, quanto ricevetti in medesima data nel 2010. Mi azzardo a proporre ad Accio, lui specialista, il che è tutto dire, la sigla M.A.S.A. cioè MANUTENZIONE ASSOLUTA SCEMENZA ACCIO. A mia cura ovvio.
Figurarsi se ricordava questa foto dei suoi possedimenti al Campo della Barra, che allora curava un contadino amico, ed oggi ci si dedica lui stesso, lavorando per la prima volta nella sua vita! In pensione. Sembra ci guadagni parecchio perché a volte paga lui il conto del ristorante, mi regala monili in oro; e soprattutto la pila dei fumetti molto aumenta e così le giacche di ottima lana nell’armadio.
Svolge questa “agricoltura nuova” con un consorzio agricolo di suoi amici; e l’intento è poco comunista: cioè prodotti senza veleni e biologici e di prima qualità per clienti borghesemente ricchi. Accio la chiama “accumulazione socialista”, una sorta di NEP alla Lenin, per recuperare soldi e salvare il cascinale dal crollo murario e dall’umidità: ma per ora non ho visto cambiamenti. A parte di necessità quando un tubo perde acqua o gli scalini “dondolano” per salire alle soffitte-caos. Inutile aggiungere che sul suo COMUNISMO di ieri e di oggi ho parecchi dubbi!
Torno al celeberrimo 1° aprile 2010. Foto del Campo alla Barra con didascalia scema. Che mi fece capire come Accio pendesse psicologicamente verso la scissione. Ci fu sintesi in me verso i due poli? Fino al novembre 2011. Poi lo lasciai. Ma nei 5 anni e 5 mesi di separazione, prima di tornare da lui nella primavera 2017, erano queste sue monellerie che rimpiangevo: più dei tanti e tanti doni seri e ben modellati stilisticamente ricevuti: e il suo proverbio “spiattellato” tornava a risuonare: “Ricordati Sara ch’è meglio il peccato che il rimpianto”.
Ecco, se c’è una originalità di vissuto, lasciando perdere ogni valenza più o meno adatta all’estetica, di noi due: sta in questo campo di grano commentato in facile rima e richiamo con accosto la fotografia contadina di me sotto alla stuoia. Che Accio giocò con la rima erotica; che altro aspettarmi? Allora imposi una didascalia diversa e meno hardcore: ma oggi devo dargli ragione perché ciò "scatenò" me e non solo lui. "Non c'è cosa più bella che l'amore in camporella" avrà detto mentre cedevo al rurale piacere.
Ancora prendendo il flauto traverso dedicherò a questo contadino dei segni una variazione da VIVALDI sedici anni dopo. Accio capirà che di lui ho capito tutto e tutto accetto come lui con me. Poi il grano, natura permettendo e tempo, dirà del nuovo raccolto dei nuovi raccolti.