
Aglaia con il Maestro delle Onde il 26 agosto 2025.
cds
Aglaia Melò
ASCOLTANDO RESPIGHI E HUMPERDINCK
CON IL IL MAESTRO DELLE ONDE A FINE AGOSTO 2025.
Mettendo tra parentesi, non possiamo fare diversamente, per non consegnarci all’angoscia sapendo di Gaza dell’Ucraina, la contemporaneità, e pure, consentilo, Claudio, gli eccessi da bacheca web sulla tua biografia estetica e politica; stamani ti conduco all’ascolto, diventando il personaggio di AGLAIA sulla questione della citazione sul rapporto con i grandi maestri, facendoti ascoltare, guidandoti, almeno due esempi, da Respighi: I PINI DI ROMA, da HUMPERDINCK: la fiaba musicale HAENSEL und GRETEL. La musica operistica e sinfonica può aiutare la letteratura nei tempi del dominio telematico sul mondo? Aglaia questo s’immagina per il suo sconclusionato, potrebbe essere diversamente?, Maestro delle Onde, tirreniche e liguri quest’anno. Anche perché, per quest’uomo-personaggio, l’Adriatico “sa poco di mare”, ahimè sospira, “non ci tramonta il sole”!
Ne I PINI DI ROMA la scrittura musicale è talmente perfetta che emerge quasi da sola tanto da porre in secondo piano ogni direttore. Il poema sinfonico ha colori e orchestrazione di gran maestria sorgiva. L’originalità musicale si regge sui debiti di Respighi. Non la inficia. Debiti verso Rimskij-Korsacov, Richard Strauss, Claude Debussy e Igor Stravinskij. Perché i prestiti, invece di condizionare Respighi danno esca al suo estro. Al poema sinfonico che nutrendosi da altri maestri eccelsi trova la sua perfezione. Nelle pagine più felici fra i riverberi straussiani si può, per l’orecchio finissimo, avvertire il profumo emanato dalla rosa della signorina Faninal; o il languido torpore attorno al fauno debussiano; e al direttore che dirige il poema non resta che farlo con leggerezza accettando ogni eco. Del resto la Roma antica cristiana barocca non è tutta una eco? Naturalmente se sei Respighi, ciò vale pure per l’estetica in scrittura e immagine, puoi con impulso di fantasia valicare le ascensioni sulle cime dei maestri per la “tua” vetta; sennò la pianura epigonale o l’accostoata marea, non può che sperderti o travolgerti nel banale. Può servirti Claudio questo ascolto: di Respighi e mio? Se sì, proseguo.

Aglaia a Londra. 2008.
La fiaba musicale HAENSEL E GRETEL, da GRIMM, per il suo compositore: HUMPERDINCK (te ne accennai ricordando quando nel 2008, ancora non ci eravamo incontrati, ascoltai un allestimento della Fiaba Musicale in Inghilterra: clikka: Ricordi sull'opera Hänsel e Gretel nel dicembre 2008 a Londra) , te lo propongo all’ascolto alla sua illustrazione come un racconto emblematico, su quanto può accadere a chi si muove tra due colossali montagne, in piano, a valle, e ne sente la presenza insuperabile. Torna il richiamo alla pianura proposto con il RESPIGHI de “I pini di Roma”.
Intanto è un capolavoro del teatro musicale tedesco. Nascendo tra le due colossali epopee: wagneriana e straussiana. Fiaba musicale in tre quadri. Il cui successo trionfale arrise al quasi sconosciuto assistente del Gran Principe di Bayreuth! Humperdinck uscito dall’ombra di Wagner trovò sua luce modellando musicalmente la fiaba grimmmiana per le scene liriche; e, da ricordare, autrice del libretto fu la sorella ADELHEID WETTE.
Evidenzio, come ti ho esemplificato nel caso di Respighi verso altri maestri pur’essi alte montuosità, il colore wagneriano nella fiaba musicale favorisce la speditezza dei dialoghi, connessi tra loro da una stupenda scrittura, la cui sapienza contrappuntistica, mista levità nell’arrangiare Volkslied e Kinderlied, rimanda al genio di Johannes Brahms; ma ciò contribuisce alla magia: all’incanto degli eventi sonori e cantati. Nell’esecuzione registrata, che ti propongo in LP, la direzione di Karajan, è insuperata. Usiamo l’impianto stereo per LP che donai a Nada, tua madre. (1928-2024)
Concludo, dicendoti, Claudio, ch’è mia convinzione, come nelle centinaia di suggestioni del passato novecento, le migliaia di citazioni spesso mal utilizzate o celate, per furbizia stupida o per ignoranza, oggi on line e su carta stampata, nei media e spettacoli vari fintamente colti, possono VALERE se imparando dalla musica dei maestri, viene intercettato scatto compositivo nei generi e forme, che porti un margine di originalità. Mia convinzione è che, la nostra collaborazione-complicità, nei personaggi permetta ciò in scrittura e illustrazione. Senza dimenticare che è il nostro gioco, Claudio. Non abbiamo alcun impegno, per pubblicazioni a stampa o mostre; ne sono contenta: io socialdemocratica tu comunista? Ridi ridi bocca larga ma sturati pure l’orecchio tonto!
CDS/NOTA

AGLAIA (legata al MAESTRO DELLE ONDE/CLAUDIO) è personaggio che rimanda a SARA. Dal 2009 diventa protagonista di un romanzo transmoderno e polifonico a quattro mani. Evocante il melodramma e l'immaginario della musica classica. Aglaia è stata pubblicata sull’Annuario TELLUS 30 “Nomi per 4 stagioni. Dall’Illuminismo a Internet”, 2009. Nella sezione IMMAGINARIO/PESCA WEB dell'OLANDESE VOLANTE appare quanto è cornice visuale, “pescata sul web”, dedicata con didascalie al personaggio di AGLAIA.

I due fotogrammi identici della Chiesa degli Scalzi
a Venezia dove ha inizio il romanzo anche visual-musicale
di Aglaia e del Maestro delle Onde
ben si adattano al rapporto autori/personaggi
AGLAIA IN POESIA SULL'OV