
"Fantomal Macchia Nera nella Macchia Grigia il male arriva dove sei"
cds - 1974 - Parigi
Claudio Di Scalzo
FANTOMAL MACCHIA NERA NELLA MACCHIA GRIGIA IL MALE ARRIVA DOVE SEI.
RIPASSO MASCHERE CON SEGNO SCASSO 1974/2026
(APRILE 2026) - Costretto, invitato anche dal suo possibile negato corpetto, a dare un minimo di ri-collocazione ri-montaggio, al senso che ebbi poco saggio, nei giovanili attraversamenti tra Parola e Immagine-immaginario, da SARA CARDELLINO: mi tocca a torta sbocca di farlo. Tentare almeno. A volte rimpiango il disinteresse che ebbe My Wife SILVAE LO verso quanto ideavo nei segni, tanto che potevo infischiarmene se poi tutto veniva accatastato-obliato da me, senza darmi pena, e fatica, di datare ricostruire collegare e soprattutto rivedere-rileggere: il che mi dà il nervoso perché a volte non mi ci raccapezzo più.
Infatti avendo, spesso, scritto e poi accosto fotografato o all’incontrario fotografato e in parola incorniciato oppure dipinto e nel verso tutto intinto fino a B/N click spinto e, avendo sparso, nelle varie abitazioni, massimamente nel cascinale manoscritti stampe tele e poi dattiloscritti e poi file in vari pc diventa tutto maledettamente sfiancante… indagine poco pei nervi corroborante: lo debbo far per la “Maravigliosa veneziana amante”?
Sì. Non c’è via di fuga.
Ma come vivono tranquilli e beati, mi dico, come li invidio a volte, chi poeta scrive poesie le raccoglie poi le pubblica. Fine. Chi dipinge fotografa e poi organizza una mostra con catalogo e meno e poi fine. Addirittura chi sul social sparge sue date poetiche o in immagine. Tutto semplice. Lineare. Con amici conoscenti familiari plaudenti. Lavoro terminato invece per me è ritorno del creato… senza fine. Più che Mina cantante… mina esplosiva dove incauto pesto.
Accussì, invece, ahimè, vivo nelle miniere cantine cascinale a scavare, Rosso politico malpelo segnico, o nelle soffitte da allocco tra allocchi piumati e costì più saggi di me, a cercare quello che non m’interessa affatto rileggere rivedere.
Ma devo farlo. Sennò l’amore mi bacchetta come tarlo.
In Marzo è riapparsa la tavola collage del 1974: “MACCHIA NERA NELLA MACCHIA GRIGIA IL MALE ARRIVA”. E mi son dovuto mettere sulla pista anche di quanto a lato scrissi e fotografai. Ci ho messo quasi due mesi nelle ricerche. Svogliate. E per fortuna qualcosa sta sull’OLANDESE VOLANTE.







(Da Macchia Nera e Fantômas... a Diabolik)
Nel 1974, nell'albergo "La Belle ÉLisabeth" a Parigi, da mio zio Lenino, nella capitale del fumetto, in voga METAL HURLANT con formidabili disegnatori, capaci di ri-attualizzate tipo assurdi in biografia come LOVECRAFT e dannatamente originali nel fantastico orrorifico, in Italia pubblicato da editori poco circolanti e battezzato reazionario a prescindere, presi a collezionare i personaggi in maschera: MACCHIA NERA per la Walt Disney di Floyd Gottfredson disegnatore e sceneggiatore Merril De Maris e ripreso da Romano Scarpa; L’UOMO MASCHERATO di Ray Moore e dopo di Wilson McCoy ; l’ASSO DI PICCHE di Hugo Pratt, già li conoscevo-collezionavo in italiano; ma trovai sulle bancarelle parigine EL CAPITAN Misterio dello spagnolo di Freixas, la cui maschera era un cappuccio col teschio; e SATANAX del francese Auguste Liquois. In Italia leggendo i romanzi di FANTÔMAS di Souvestre e Allain, ne possedevo edizioni anche in francese, ma in italiano erano le copertine di KAROL THOLE, con un Fantômas incappucciato, che mi coinvolgevano. Con la cura di Fruttero e Lucentini che modellavano il testo con tagli e riscritture, espungendo pesantezze inutili linguistiche, rendevano tutto più fruibile. Acquistai tutti e 32 i romanzi. Stanno in Soffitta, in buste anti-tarli, assieme ai DIABOLIK personaggio a Fantomas ispirato dalle Sorelle Giussani.
Sull’Olandese Volante le tracce di dove giunse il Cappuccio e la maschera. Coinvolgendo Michaux e Montale ed Arp.
Tavola in esergo mischiando in rima Maschera Grigia e Maschera Nera, e, in quel periodo cercavo pure a Parigi il “grigio ferrigno” di ANDRÉ DERAIN del “periodo gotico”, ebbe declinazione scritta e fotografata. Tutta la Trilogia, Dipinto-Parola-Fotografia, in una giornata fortunata, è stata ritrovata.
Qui di seguito l’insieme.

"Fantomal Macchia Nera nella Macchia Grigia il male arriva dove sei"
Particolare - cds - 1974 - Parigi
1
Le due macchie nel cappuccio Misterio, nero e grigio, andavano spargendo opposti malvagi coincidenti. Quando l’uno e l’altro catturano l’Altro-Altra rubano, feriscono, scappano nel buio. Quando urtano tra loro sfumano nella noia trasparente fondale di riso inconcludente. È pur sempre matita pennello la nostra china discendente. Al fondo nessuno saprà mai chi siamo né chi portiamo al piacer-paura nel girotondo.
2
La maschera grigia officia il verso mancato universo rivelato del bene e ne soffre nelle occhiaie; la Maschera Nera soffia nelle mani che rubano fallendo ogni furto: parola scissa rilucente: essa diviene nullità fissa, tra l’essere metà nella carta e metà nella mente. Così si fallisce facilmente, dice chi vi disegna. E a salvarvi non s’impegna.
SCATTO FANTOMAL DITTICO MISTERO GRAFFIOFICO

"Maschera in nero nudo in grigio senza fretta
luce sigaretta in bianco foto fino al fianco della coniglietta.
Toccano, modella e fotografo, il fondo nel click girotondo".
Foto cds, 1974. Parigi.
Arielle Lemoin. Occasionale modella e cameriera
nell’albergo “La Belle ÉLisabeth” di mio zio Lenino.

"Burro dello sfondo nero della maschera maglia
labbra scisse con parola che m’afflisse: furto s’incaglia".
Foto cds, 1974. Parigi.
Irmine Gaillard occasionale modella nel ruolo di Lady Bentham
amante di Fantômas e réceptionniste nell’albergo
“La Belle ÉLisabeth” di mio zio Lenino. 1974, Parigi.