
"Sara Diavola in piscina". fattoria di Fubbiano. San Gennaro di Collodi.
Foto Accio. 4 agosto 2025.
Accio e Sara Cardellino
IL DIAVOLO DONNA IN PISCINA E L’ANGELO NELLA PIEVE.
FATTORIA DI FUBBIANO A SAN GENNARO COLLODI.
4 AGOSTO 2025.

Arcangelo di Terracota attribuito a Leonardo.
Pieve San Gennaro di Collodi.
Tornati da Parigi. Caldo a bestia nel cascinale, zanzare mosche, dispensa vota, polvere, lenzòla da lavà, giardino da pulire, orto da zappare, unica soluzione proporre altra meta. Esclusa casupola a Bocca di Serchio-Marina di Vecchiano troppa gente scalmanata in giro e barca a secco. “Ma io Accio ho voglia d’acqua di mettermi in costume di prender sole”. Dice Sara. “Andiamo nell’entroterra lucchese, duve c’è piscina e aria fresca di ‘ollina”. Cardellino ascolta misurandomi. “Zona di Capannori dopo Lucca alla Fattoria di Fubbiano a San Gennaro Collodi dove c’è un Arcangelo nella locale Pieve se non turba un demonio come te”. La Veneziana mette su il musino interrogativo. “Non è che ci sei già stato in altri tempi con qualche musa stanziale per metà a Lucca e l’altra a Monaco? O con Silvae Lo?” Pericolo! Penso. Dire la verità categoricamente. “Non faccio questi raddoppi; ma cosa vai a dirmi? Visitai, da solo, decenni fa la Pieve a San Gennaro Collodi dove c’è una statua di terracotta attribuita a Leonardo che mi garberebbe vedessi con me. Per il sorriso enigmatico che somiglia al tuo adesso bensì sia diavola?” Sorride divertita. “Qui di dannato ci sei tu Accio, lusingatore astuto". Conclude recitando severità. “Sì andiamo ma guida accorto e informami com’è che conosci questa villa fattoria con piscina e la pieve”. Calo l’asso della sincerità completa con aneddoto. “Semplice, Sara dubbiosa. Ho cercato sul web piscine fòri Lucca. Ho scelto Fubbiano perché da lì passavo con Lalo e il camion andando a caricare merci per l’agraria. Ci fermavamo alle fattorie. Nei paesi. E a Collodi, ir mi’ babbo scherzava invitandomi a bere alla fontana pubbria, dicendomi che così diventavo bugiardo ‘ome Pinocchio ma poi avrei trovato qualche bella fatina a mettermi sul binario giusto della vita senza più còre di legno e bugie. Quando le rivelo esta vicenda il Cardellino si scioglie in innamoro verso esto vècio novellatore. Diventa angelo o fata. Mi bacia. Dice che Lalo era un poeta di sìuro e se non l’avesse detta proprio ‘osì l’è ir su figliolo Accio che la rimodella o se l’è inventata. “In ogni ‘aso”, conclude, “voi due camionisti in Lucchesia, padre e figlio, per me pensavvi assieme, è una gioia complice”.

Quando la donna che amo conclude ‘osì le mi’ novelle biografìe per me fotografalla, doppo, in piscina felice, in acqua, è facile; e son ‘ontento d’avé esto mestiere.