
Particolare da "La grande odalisca" di Ingres

Jean-Auguste-Dominique Ingres. "La grande odalisca". Louvre, 1814.
Accio Precettore e Cardellino Musicista
"ARTE AL TUO SERVIZIO". INGRES E BERIO.
LEZIONE DIALOGO IN DUE TEMPI.
ORE 20,00 DEL 26 APRILE 2026.
MATTINO DEL 27 APRILE 2026.

"Grande attesa nervosa di Sara Cardellino". I.
26 aprile 2026. Ore 20,00.
CDS
(Sera del 26 Aprile 2026 alle ore 20,00)
-ACCIO...Accioo... vuoi scendere a cena?!... Ho preparato una sorpresa veneziana... quella che ti piace tanto... scendi che si fredda!!! Ma cosa stai facendo di così importante???...
-Ti sto dipingendo... ma non posso lasciare il ritratto così!... inizia tu...
-Se non scendi a cena getto tutto nella pattumiera... non mi far incavolare... che di disegni ne ho da qui alla luna che a breve arriva...
-Scendo.. ma ti vedrai perfettamente irritata e lunatica... non rifinita. Sarà la faccia nascosta?

"Grande attesa nervosa di Sara Cardellino". II.
27 aprile 2026. Ore 20,00.
CDS
(Mattino presto del 27 aprile 2026). Intanto Sara Cardellino dorme. La ricetta di "Risi e Bisi" realizzata alla perfezione ierisera. I suoi tentativi di cucinare inteneriscono. Essendo cresciuta riverita servita con la cuoca in casa. Se davvero il piatto veniva offerto come primizia al Doge, come mi ha detto Sara, mi son potuto sentire Doge del disegno incompiuto. Vino: Lison-Pramaggiore Tocai. La cantina del cascinale è tornata a vivere il suo ruolo colmata di vini veneti a ruota toscani. Ma primeggiano i primi. Visto che li compra lei. Ed a me basta di bere il Morellino di Scansano e la Vernaccia di San Gimignano.
Ritocco e cambio il ritratto su carta. Cosa che non ho potuto adempiere ierisera. Perché anche ritrarre con tocco espressionista-fumettista ha le sue regole da rispettare e da tradire. Però le prime vanno conosciute.
Sara alzata consuma la colazione che le ho preparato. Non dice manco ài né bai. Sull’eccellenza dolce con rose colte dal giardino: una gialla per me, maoista il 25 aprile di ieri l'altro?, una color rosa socialdemocratico per lei.
Bombolone, cornetto alla crema, fetta di torta coi bischeri, io bischero a servirla così dopo la battuta sui disegni-dipinti per lei da qui alla Luna, conto di fargliela pagare. Appena la vedo in sottoveste trasparente e reggiseno ricamo fiori bianchi, capisco come… ma devo agire d’astuzia.

"Odalisca ex-nervosa in sottoveste a colazione"
Foto cds. 27 Aprile 2026. Cascinale.
-Sara guarda il dipinto su carta prima che diventi il tuo Precettore in arte al tuo servizio.
-Non mi sembra sia cambiato nulla!
-Allora sei cèaa! Orecchio zigomo occhio sopracciglio in alto collo, sfumature volume capelli… e mi son fermato. Perché il "non finito" funziona. Se ci accosto il volto della “Grande Odalisca”, che mi suggerì allora al Louvre l’atto dell’attesa; il mio squilibrato disegno del tuo viso suggerisce “Attesa nervosa!”: tanto da gridarmi squilibrata che le immagini per te, uffa!, da qui alla Luna, possono bastare!
-Accio, Accino-mio, ti sei offeso? Perdonami. Son insaziabile lo sai di cosa inventi per me! Dai riprendiamo il gioco del Precettore e della Studentessa. Ad Ingres so già cosa accostare in musica. Vuoi?
-Sì. Ma prima dimmi: sei insaziabile solo di disegni e immagini? O anche di qualcos’altro.
-Dopo ti rispondo.
-Dunque il volto dell’Odalisca, Sara, è adatto. Attesa. Inarca le sopracciglia, l’apertura dell’occhio s’ingrandisce. Le labbra chiuse si modellano nell’emozione sensualmente accennata. Il tuo ritratto, che incauto rimanda al volto del capolavoro, sì come una tavola da fumetto espressionista, Apollo Dio dell’arte mi perdoni l’azzardo da precettore insensate ore, a quanto è icona di insuperabile maestria e stile, è un’attesa nervosa. Mento sollevato bocca corrucciata occhi dilatati interrogativi… come mitra puntati. Ah… ora ci ridi ma ierisera eri una belva, un po’ Fauve?, sì proprio così! Ora che musica mi fai ascoltare studentessa felina!
- Berio. Il Luciano Berio che manipolava la musica propria e altrui: ottenendo il nuovo dal vecchio. Non lo fai anche tu da sempre? Sapendo, è il tuo merito, che nessuna ideazione postmoderna o transmoderna, così le caratterizzi, può superare nei colori, in altri linguaggi si?, dovrai spiegarmelo Precettore. Nella musica è diverso. Berio riprese le “Otto Romaze” di Giuseppe Verdi composte tra il 1838 e il 1845 ch’erano esercitazioni salottiere in voga nell’epoca, per dilettanti intenzionati a dedicarsi alla musica cantata; e ne ricavò “Sei canzoni” costruendo una trama orchestrale in stile a volte in opposizione al manierismo verdiano. Concedendo all’insieme anche la bizzarria. Berio gioca anche sul fatto che in queste romanze di Verdi ci sono anticipi poi riutiizzati dal maestro per il Trovatore e la Traviata. Ecco, con i dovuti distinguo, l’Accio in estetica opera un artigianale, so che a lui piace sentirsi operaio artigiano, reinvenzione di materiali i più diversi in parola immagine. Sono una brava studentessa Precettore? Annuisci. Sono anche appassionata? Ehmm. Sistemo la tavola e poi decido se confermare la passione in sottoveste subito o attendere la luna di stasera. Non devo farmi perdonare per l’improvvida battuta sui dipinti tuoi per me che sembravan bastarmi? Vuoi una risposta subito sul mio appetito oltre quanto tu dipingi?