
"Mano di Sara Esserino con suo Nudino". Venezia, 2009
Foto CDS
Sara Cardellino
SVEGLIARSI SCOPRIRE TACCUINO CON DISEGNO
RIMA NOMIGNOLO: ESSERINO
2009/2025
Intuito… scoperto... che con figure femminili, Claudio detto Accio, intrecciasti-intrecciavi complicità di coppia battezzata da vastissima estetica-letteratura… per dimenticartene nella casa vecchianese in quelle di Stein in quelle di Silvae Lo. Lo rivela L’Olandese Volante. C’è da sperare che le “altre” non abbiano distrutto quanto ideaste; talché un buon “investigatore di estetica perduta” potrebbe ricavarci un’avventura, ancora scritta e vissuta. O investigatrice.
Intanto stando nel mio campo sentimentale con te, divisa in tre tempi: Sara Esserino-Sara Capei Corti-Sara Cardellino a partire dal 2009… anche per vincere piccolo bruciore di gelosia verso Silvae Lo a lato Stein… ritrovo nella casa veneziana una fotografia emblematica di come ti funzionò-funziona cervello e mani.
Riderai leggendomi. Lo caldeggio. Perché oltre ogni realizzato segno estetico è l’allegria che trasmetti a permettere di essere accudito, ancora, nei pensieri di chi amasti-amavi-hai amato. Sennò come spiegarlo?
Allegria, confermo, vitalismo scanzonato. "Picaresco chi t’incontra sta fresco!" M'invento stamani. La stessa Nada, tua madre, diceva per consolarmi, e l’avrà detto anche a Silvae Lo: “È meglio perdilo che trovallo”. Allora perché mi manchi se torno a Venezia? Perché con te mi diverto; al caso mi commuovo per accadimenti nostri e nel mondo.

Sara Esserino calendario Playmate fiorito vario in etade
Foto cds 2009. Arcadia veneziana in Lido

Sara Esserino seno ciliegino in nudino - CDS - Venezia 2009
Il sesso pur’esso è scherzoso e naturale (basta ricordi come ci divertimmo nella fotografia in pose glamour tipo moda anni Novecento). Mi sono convinta - la prassi lo conferma, sarà il mio Materialismo Dialettico, eh compagno? - che contro psicopatologie impotenze perversioni, molte in ambito intellettuale e, confermo, musicale, modellazioni spettacolo imposte da media e social... valga il tuo recitato; mettiti nei panni di me signorina veneziana dal lessico elegante e misurato che ti ascoltò dirmi:’’Azzo e fia non voglino pensieri”, forse facesti riferimento alla selvaticheria all’animalità con Stirner per darti un tono meno brutale, ma il proseguo fu eloquente: “sennò ‘r ‘azzo nun s’arizza, la fia è di legno!”. Beh!!… nemmeno Restif de la Bretonne o Anaïs Nin e Henry Miller avrebbero detto meglio. Però adesso devo produrre un esempio che regga la mia mail in materia d’allegria tra noi due.
Eccolo.
Eravamo a Venezia. Dormivo al mattino. Notte d’amore. Tu, sveglio prima di me seduto sul bordo del letto, mi disegnasti in un “nudino”. Rimando con Sara Esserino. Disegno non terminato perché mi svegliai. Disegnata con tette più piccole rispetto a quelle che ho su mio desiderio. Di ciò ti saresti lamentato più volte esistendo centinaia di dipinti con me seno piccolo, ciò complica la sceneggiatura illustrata dell’avventura, e foto e altri disegni col seno canonico a pera non a ciliegia (l’elenco di conoscenza sui seni-frutti la dice lunga sulla tua ermeneutica pratica!). Mi invitasti a porre la mano ombra come reggesse il taccuino. Scattasti la fotografia.
Oggi essa torna. Rivela tutto. Di te di me. Della vita presa dal lato giusto. Rima. Con gusto! Ovviamente. Raggiungimi Accio ho molte sorprese per te nel prossimo dicembre 2025!