
Sara Capei Corti ad Arquà. Autoscatto 1. Estate 2012.
Sara Capei Corti
DUE FOTO CON ACCIACCATURA AD ARQUÀ.
CON SCARLATTI E BACH
ESTATE 2012

Sara Capei Corti ad Arquà. Autoscatto 2. Estate 2012.
Ricevi, Claudio, queste due foto del mio vissuto. Magrezza. Isolamento. Rocce collinari che nessun Petrarchismo addolcisce. Vuoi la battuta? Eccomi qua ad Arquà! Sono molto “acciaccata”: a Pisa la usate come indebolita, fiacca, ammaccata. Con capelli da penitente. Se però volessi “abbellirmi”, ai tuoi occhi, forse questa magrezza ti sospinge a residua dolcezza verso me, verso la Sara Esserino che fui... adesso Sara Capei Corti penitente in clausura all’aperto nell’estiva calura, ridicola nei calzoncini corti,... m'abbellisco per “acciaccatura” con Sebastian Bach.
Ti rivelo il rovescio musicale operato. Veniva usata nel Settecento dagli organisti dai clavicembalisti per rinforzare gli accenti espressivi. S’addolcirebbero le rocce ruvide che mi feriscono se m’accosto al suono di Domenico Scarlatti?
L’acciaccatura consiste in una nota con taglio obliquo nel gambo scritta in piccolo: posta rapidamente in “levare” e collocata prima di quella che s'intende abbellire. Usando questo artificio la durata di queste note viene alterata.
Guardandomi acciaccata quanto abbellirai di me? Ti porgo spalle, nuca capei cortissimi, mi fustighi o mi carezzi con ciglia che battono pupilla?! Cos'alteri nella durata dell’apparizione di questo autoscatto col sole smarginante il presente?
Esiste anche la “acciaccatura doppia”, Accio Heathcliff, che consiste in due suoni rapidi situati prima di quello principale. Due suoni rapidi? Per me e te. Diventati parole: due: Passato e Amore. E se il suono principale fosse... Futuro? Ascolta Scarlatti nelle sonate per clavicembalo K 119 e K 175. Mi alzo me ne vado torno a Padova da mia zia. So che non mi risponderai. Le strapperai le foto? Neppure un sorriso verso calzoncini magre gambe?