
Sara Cardellino nel Roseto della Quinta di Mahler.
cds - Senza data
Sara Cardellino
A Claudio
LA QUINTA DI MAHLER
PER CONSOLAZIONE E SPERANZA
MENTRE A GAZA CADONO BOMBE.
NEI MEDIA E SOCIAL LA MORTE
DIVENTA SPETTACOLO
PER STONATI INTERPRETI

Sara ascolta Mahler. 2020
Foto cds
Per me per te per noi scrivo sulla QUINTA SINFONIA di Mahler. Intanto che bombe massacrano bambini civili ospedali giornalisti. Per igiene, se devo essere sincera, mentale e fisico, ascoltando vedendo sapendo del berciume immondo osceno spettacolarizzato circolante nei media sui social.
Nessuno ricorda che l’Ebraismo è altro. Nella filosofia Spinoza Rosenzweig Buber Lèvinas Simon Weil Husserl; Marx, proibito in Israele a breve anche in Germana assieme alla Luxemburg; Kafka; e tra i musicisti compositori: Mendelssohn Kur Weil Ligeti Gershwin. Resta da dire che molti di questi nomi non erano praticanti, tiepidi verso la sinagoga, ma ciò possiamo declinarlo che l’ebraismo non è sinonimo di fanatismo come viene interpretato dai ministri al governo in Israele o da politici italiani in posa con la Kippah. L’ebraismo è altro. Anche in Mahler che poi scelse il cattolicesimo. Però è la sua QUINTA che, oggi, pongo come Consolazione. Necessaria
Nel tema principale della MARCIA FUNEBRE s’alza il dolore: nello struggimento del trio in La minore coi gemiti di nona ricadenti all’ottava delle viole, che all’attacco del secondo movimento, suonano come grida lanciate nell’acuto dei legni; per tornare a gemere non appena placata la tempesta del primo appassionato gruppo tematico. Mi dona emotività nell’abbandono senza riserse il Recitativo dei violoncelli in seno allo sviluppo del secondo tempo.
Ogni nota della QUINTA ogni frase si caricano di significato profondo.
Sollevata in seguito nelle aeree movenze di danza, insieme rustiche e cittadine, che animano la rigorosa costruzione dello Scherzo.
Catturata, fatti catturare, Claudio, dal quieto appartarsi dalle tensioni nel mondo che caratterizza il clima espressivo dell’Adagietto; posso respirare senza angoscia adesso. Mentre accolgo l’energia motoria che dà al mio corpo rasserenato, o salvato dal male sparso nel mondo, che comprende l’estroversa e variopinta baraonda del Rondò Finale.
Possiamo ancora sperare, Claudio, mentre viene l’autunno. E Mahler ci aiuta.