
Jean-Auguste-Dominique Ingres
"La grande odalisca" - 1814 - Louvre di Parigi. Particolare.
Claudio Di Scalzo detto Accio
VOLTO ALTRA QUANTO DATO TOLTO IN DATA
INGRES HALS REMBRANDT VOLTO DI SARA
NEL MAGGIO 2009

Franz Hals. La Bohémienne. 1626 circa. Louvre. Parigi.
Rembrandt: “Giovane donna in attesa”. Edimburgo.
Galleria Nazionale d’Arte di Scozia.
Sara Cardellino che ha accesso alle soffitte cantine del cascinale dove accatastai accatasto alla rinfusa da fine anni Sessanta quanto ideato in letteratura estetica accanto a oggetti i più vari e vestiti in casse armadi bauli ( ciò lo ripeto, a scadenza, perché l’avventura che rivelo si basa su di una sceneggiatura, rima, come in uso nel fumetto e nei romanzi d’avventura-feuilleton e cinema con personaggi: e a chi legge CDS/ACCIO, è adatto/necessario ricordarlo: come fa lo sceneggiatore Giancarlo Berardi, caro amico, per JULIA o come facevano Lee Falk per PHANTOM-Uomo Mascherato o Allain e Sauvestre per FANTOMAS) e vari pc da tavolo e portatili dismessi che può accendere (poi sta a lei scegliere i file da aprire-leggere-vedere e chiedermene la genesi-sviluppi: questo il Patto: sa che ci sono altre figure femminili, declinate personaggi-avventura) ha intercettato il file “VOLTO ALTRA QUANTO DATO TOLTO IN DATA” e mi ha chiesto chi prima di lei appare nei viaggi e declinazioni.
“Il VOLTO ha avuto per me, sempre, grande importanza. In anticipo su ogni estetica pittura filosofia, da me conosciuta. A Fabio Nardi la sua fidanzata Karoline Knabberchen (1959-1984) fece conoscere Buber e Lévinas. Crescendo in una casa di campagna, in ambito proletario, il Volto e le emozioni dei genitori della nonna, era basilare intenderli, al volo, per decidere come rapportarsi o gioire o temere; gli stessi adulti si basavano sul volto: “hai un musino mogio stamani”; “ti brillino l’occhi, ài vinto alla lotteria o la tu' moglie te l’à data ‘ome volevi”; “Sei nero ‘ome ir ‘arbone: ‘osé successo?”; “T’arìva ir soriso all’orecchi: dimmi ‘osa gliè avvenuto di bello!” e così via.
Appena ‘ominciai a girare in Italia e fòri in Europa grazie ar mi’ zio Lenino, albergo a Parigi e Londra (anco esta faccenda da sceneggiatura la ripeto per chi ‘apita a leggimi); e coi soldi di Lalo: “Divertiti Accio più che puoi... che a me ir fascismo la giovinezza me l’à rubata in guèra...” ebbi vocazione di conoscere le EMOZIONI ritratte sui volti in pittura. Andandole a vedere nei musei dopo averne conosciuto espressioni e fattezze nei libri.
La rapida manualistica, allora le edicole, erano librerie, mi informò sulle EMOZIONI PRIMARIE: a base fisiologica: Soddisfazione, Tristezza, Paura, Rabbia. Le emozioni secondarie derivano dalle primarie: a seconda dell’ambiente sociale: il mio proletario ma con agraria e camion insomma i soldi non mancavino ma l’antropologia era d’origine ‘ontadina, e i visi di ‘onseguenza con le emozioni. Gioia, Consenso, Amicizia, Risentimento, Delizia, Piacere, Godimento, Ansia e così via. A seguire la mimica: del volto: Corruccio, Benessere, Orgoglio, Incertezza, Imbarazzo, Gelosia, Incredulità.
Il volto in azione cambia: se bacia, se tossisce, se soffre, se dorme, se gode.
E i cinque sensi? Com'e l’espressione nel guardare, udire, odorare, gustare, toccare?
In pittura c’era di sicuro tutto ciò. Dovevo andare a vedere i pittori che erano esemplari sul volto. Intanto anche HAL FOSTER del fumetto Principe Valiant, o ALEX RAYMOND di Gordon e X-9 e BURNE HOGARTH che disegna Tarzan (produceva pure libri di anatomia) e WILL EISNER erano maestri per rivelare le emozioni dei protagonisti.
Quindi puoi immaginare, SARA, che a volte ci andavo da solo nei musei e gallerie, altre volte ero in compagnia.

Sara Fauve - Cds detto Accio
Ma ora non ho più voglia (Ne ho voglia/Non ne ho voglia, la base assoluta della Libertà del singolo uomo e donna, secondo la filosofia del camionista Libertario detto Lalo) di continuà a parlattene: però posso assiurarti che te ci sei e parecchio in VOLTO ALTRA QUANTO DATO TOLTO IN DATA, a partire da quando la prima volta ci incontrammo e i dì seguenti. Maggio 2009.
Mi ricordasti col tuo viso le emozioni ATTENZIONE e ATTESA rimandanti alla “Grande Odalisca” di INGRES; al sorriso de “La Bohémienne” di FRANZ HALS, quadri che vidi al Louvre, ma ero solo, sottolineo!; e, perdona la rivelazione, Cardellino, ti pensai come “Giovane donna in attesa” di REMBRANDT, visto nella Galleria Nazionale d’Arte di Scozia, a Edimburgo. Sperai in questo esito tra le lenzuola, insomma il “Colpo di Fulmine” stava per, nella mia fantasia, incendiare il cotone.
Ti basta Cardellino? Il tuo volto le tue emozioni espressioni cinque sensi che mi si rivelavano... divennero l’arte più coinvolgente che avessi incontrato.
A lato, puoi immaginarlo, iniziai non ancora diciottenne, disegnavo le emozioni del volto studiando i Maestri... e pur nella decostruzione espressionista avanguardista ho continuato. Avrai delle sorprese... tanto so che finché non avrai visto tutto, ma è tanto, mi tormenti. Ti prometto che nel 2026 mi dedico a ricomporre questa avventura che è sparsa, ovvio, come date e vita e passato, ci sono anche fotografie dei luoghi da qualche parte.
A star con te mi son trasformato in un esploratore nelle Miniere, invece che di Salomone, dell’EMOZIONE; e poco conta se son diamanti quanto ritorna in luce o se, rima, carbone. Per certo avventura; per certo, a questa età, mia, e con te, l’ultimo capitolo adatto: ancora da inventare.