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CONCERTANTE

:: Accio e Sara Cardellino: A colazione ti dedico la Belle Époque come gustoso uovo alla coque. “Femme lisant” di Louis Anquetin. 2017
15 Gennaio 2026


Louis Anquetin (Étrépagny 26 gennaio 1861 – Parigi, 19 agosto 1932)
 “Femme Lisant”, 1890”; pastello su carta.




Accio e Sara Cardellino
A COLAZIONE TI DEDICO LA BELLE ÉPOQUE
COME GUSTOSO UOVO ALLA COQUE.
“FEMME LISANT” DI LOUIS ANQUETIN.
2017

 




"Femme Buvant", giugno 2017. 
Foto CDS detto Accio. Cascinale vecchianese. 
Nikon D3400 usando Autofocus
e otturatore in intervalli tra 1/4000 di secondo e 30 secondi.
Altrimenti la "Femme Buvant" sarebbe mossa.
In ogni caso ferma o in movimento mi dà la scossa.
   
 
(Giugno 2017) - Il piano del gusto Cardellino? Semplice. L’albume delle mie parole, in prosa poesia, diventate solide racchiudono il tuorlo, liquido, ch’è quanto conta sul piano del gusto estetico. Esso, pittura e cultura, col cucchiaino potrai gustarlo e zupparci o biscottino o formaggio bastoncino o crostino. Se poi con labbra tanto saporite vorrai darmi un bacino lo prendo. Cuoco poeta campagnolo vo, per l’ovo, al sodo.
 

LOUIS ANQUETIN
“FEMME LISANT", 1890”

 

Volto profilo cappello sgoccia

tenerezza decorativa pastello.

Femme lisant dell’occhio istante

posso baciarti lemme lemme?

Tu regina io fante!

 

(Gennaio 2026) - Tornata in coppia con me, a inizio 2017, eravamo stati assieme, lei Sara Esserino dal maggio 2009 al novembre 2011; dopo come Sara Capei Corti 5 anni e 5 mesi separati; diventando Sara Cardellino, nel cascinale vecchianese, inventai “A colazione ti dedico la Belle Époque come gustoso uovo alla coque". Ogni mattino, Sara, avrebbe trovato un protagonista, una protagonista, maggiore o minore, di quell’epoca, diramatasi anche in altri paesi europei negli stili Art Nouveau e simbolisti. Ricordando pure, sennò che comunista sarei stato, quanto accadeva nelle classi proletarie che non vivevano niuna "bella epoca" e al contrario brutto-brutale sfruttamento. Del 1871 la Comune di Parigi. Mettevo a frutto, solidificavo per un omaggio alla donna amata, le mie permanenze a Parigi fin da giovinetto presso l’albergo di mio zio Lenino in Montparnasse, gli studi, le curiosità, le visite ai Musei, le letture instancabili, gli acquisti presso i bouquinistes Lungosenna, comprese le scarpinate da vero flâneur, camminando svagato e curioso per le stade di allora e pure in quelle non più esistenti con la complicità di una foto di Eugène Atget o di Charles Marville. E Cardellino, cadeva nelle mie battute, con la facilità del cucchiaino nel tuorlo, se chiedeva: - “Cosa cercava cosa trovava l’Accio flâneur?” rispondevo vernacolo e goloso: “Lo ricorderò dopo, ora cerco di far flanella con te, trovo labbra e seno?)

 


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