
"Accio legge un fumetto di Paolo Piffarerio". Cascinale. Foto sara Cardellino
11.IV.2026
Sara Cardellino
ACCIO DA BONNARD E VUILLARD
INTERNO ESTERNO DECLINATO CON QUALCOSA DI SBAGLIATO.
11 Aprile 2011

"Accio al pc portatile molto vestito cura i suoi file di fotografia
sul Nudo a partire da fine anni Sessanta.
La libido canta? Pure incanta?
Foto Sara Cardellino. 11.IV.2026.
“Usa l’umorismo quando fotografi Cardellino. Poi forse la fotografia appare seria. Con immaginazione puoi declinarla in citazione da altra estetica, sfoglia qualche manuale”. Uso questo consiglio, pungente, di Accio fotografandolo oggi 11 aprile 2026 in esterno e in una stanza del cascinale a pianterreno, umorismo compreso. Chissà che non riesca meglio del suo epocale ricostruire, in questi giorni, quanto dedicò al Nudo femminile. Sarò l’unica dalla quale ascolterà severo benestare e giudizio!

Pierre Bonnard col cane
Accio in esterno cascinale lo abbino a una foto di Pierre Bonnard con simile cappello di paglia. Quello di Accio è un panama di Homero Ortega (lo indossa volentieri perché prediletto da Johnny Depp che interpreta Capitan Jack Sparrow; scoprire Pierre Bonnard con cappello non gliene importerà granché); gilet smanicato e camica velluto chiaro di Prada (tentativo di vestirlo dal cappello alla cintura con un certo stile); jeans made in China stazzonati da mercato di Vecchiano su orribili calzini a righe calzanti ciabatte sformate. Meglio scalzo, sarebbe.

Édouard Vuillard: Ritratto di Jean Giradoux
In interno che abbino al dipinto di Édouard Vuillard raffigurante Jean Giraudoux al tavolo di lavoro; vediamo Accio al pc portatile di spalle. Sul tavolo la collezione illustrata di alcuni romanzi di Emilio Salgari. Rarissima. Sul divano sdrucito coperto “da stoffa che scalda” cartonati di Milazzo per Tina Modotti, Dino Battaglia, l’integrale Little Nemo di Windsor McCoy. Indossa giubbetto da lavoro nei campi e basco nero perché in questa stanza c’è del gelo. Io ci entro di rado. Alla parete un dipinto suo del 1976, sopravvissuto allo scempio del tempo perché incorniciato, una rarità rivolgersi al corniciaio, dal titolo ahinoi: “Totem e Vieppiù…” tanto per scherzare con il Freud di “Totem e Tabù”. A me sembra un titolo scemo; ma non ci discuto per non sorbirmi i richiami a Wilfred Lam e la totemica delle avanguardie. A lato, sempre di totem si tratta?, la Madonna col Bambino dipinto per la Nada quando non era ancora maggiorenne a ricordo che da chierichetto passò al rosso moschetto. Mi perdonerà la battuta? Il titolo lo lascio a lui: se lo trova sarà segno che la mia irriverenza è stata perdonata.
"Specchiata doppia eleganza in musicale stanza"
Foto Cds di Sara, 2011
Subisco l'invito, con leggera presa in giro, a pubblicare una mia fotografia, da lui scattata, che rimarchi la mia "eleganza" rispetto al "contadino mai fino" nell'aprile 2026. Scelgo "Specchiata doppia eleganza in musicale stanza". Era il 2011. "Io ero poco fino ma di te, così seducente in loco musicale, ne feci una fisima". Ci sorridiamo. "Sono tanto cambiata?", chiedo in allarme sugli anni passati". "Macché, Sara, sei migliorata, sei più pastosa...". Lo fermo con una carezza... so che stava per dire "più appetitosa!". Se comincia con le rime non la finisce più...