
Socialdemocratica austromarxista Sara Adler
col cane bolscevico Accio Radek.
Autoscatto SC gennaio 2026. Venezia.

"Schiena fianco austromaxista di Sara Adler Ingres".
Gennaio 2026 - foto Accio Radek

"Accio Radek cane bolscevico occhi rossi".
Foto Sara Adler
Claudio Di Scalzo
LA SOCIALDEMOCRATICA SARA ADLER AUSTROMARXISTA
CON IL CANE BOLSCEVICO ACCIO RADEK. GENNAIO 2026.
Definendosi Sara Cardellino, ci s'accalora, “vera socialdemocratica”, per differenziarsi da quella “schifezza putrida” ch’è il socialismo europeo, caninamente annuisco; la ribattezzo, SARA ADLER, facendo riferimento all’Austromarxismo, del primo novecento, anti-bolscevico ma più onesto degli Hilferding dei Kautskij, perché il movimento nato in Austria (Max e Victor Adler padre figlio, Otto Bauer, Karl Renner) ch'ebbe Kant e non Hegel nel suo DNA, se fosse conosciuto studiato oggi renderebbe palese la metastasi cancerosa del socialismo italiano ed europeo e degli ex comunisti tipo PD e verdognoli ex rifondatori con annessi radicali iper-liberali-liberisti.
Io Bolscevico ACCIO RADEK. Oggi come ieri contro i ”socialpatrioti” al servizio degli imperialismi in guerra nel 1914 e fervente leninista a Zimmerwald e Kienthal come nel cascinale vecchianese ancora a sfogliare opuscoli contro le guerre imperialiste di Lotta Continua poi traghettata nei peggiori esiti di rinnegamento alla Kautskij.
Sara Adler per me è come LARISA EJSNER. Sono antistalinista ma non trotskjsta. Propendo con il Gatto Mao a riconoscere nella costruzione del socialismo in URSS e Cina le “contraddizioni in seno al popolo e al partito” che poi portano alla tragedia alla sconfitta alla pistolettata staliniana che t’ammazza ma non stana soluzioni alla burocratizzazione ritorno capitalistico. Linea giusta di classe di là da venire.
Cane bolscevico sono fedele; in tarda età e pelo; al partito che ha il comitato centrale dei miei sensi bellezza intelligenza negli occhi volto postura della mia più giovane compagna Sara Adler. A volte mi dico che ho la malattia dell’attore LEO DI CAPRIO, sempre donne più giovani, in questo caso trenta anni e qualcosina.
Mi meriterei il Gulag? Ma il freddo c’è già nel cascinale umido. Per prendermi in giro la socialdemocratica mi prepara il Gulash: mastico e lappo carne di manzo peperoni e patate, la cipolla no sennò mi puzza il fiato: nel seguito tentando di leccare l’Austromarxista in bella nuda vista.
La fotografo col nastrino rosso sui fianchi. SARA IN ADLER INGRES. Sono un cane bolscevico fortunato con fiuto artistico si direbbe. BAU.