
CDS. "Marmoreo autoritratto pagano neo patto". Carrara, 1982.
NIKON F2 – Pellicola lenta massima definizione 50 ASA.
Per ottenere maggiore nitidezza in pieno sole.
Mattoni sbrecciature scritte di vandali screpolature marmo.
Precisione verso crepe e gore massimamente in rilievo filtrate.
Autoritratto perché?
Guardate mia fredda carnagione mondana! Acqua vana.
CDS/1982
FONTANA FACCIA MONDANA
tempo fontanile
nel minimo trasloco
della messa a fuoco
traccia confidenziale
scenico risvolto
che il mare a Carrara
rovescia acqua nella chiusa
scatto pescoso autoritratto
Claudio Di Scalzo
FOTOGRAFARE OGGI CHE VALE? A CHE VALEVA ALLORA?
NON ESISTE PIÙ QUELL’ERA. ACCOSTARCI POESIA E SCRITTURA
TUTTO PERDURAVA PERDURA? IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE
IN FOTOGRAFIA. 1982/2026
Ogni giorno, che il Buon Dio apre sulla Terra, dico, e sul virtuale oceano acquoreo elettronico; migliaia in lingua italiana, milioni nel mondo con altre lingue, compare fotografia digitale con versi, didascalie, e altre scrittorie litanie.
La fotografia, sol così dura?, con posa letteratura la inventò Pujo e soci e la Cameron, a fine ottocento torno tornio dagherrotipo preraffaellita contorno.
Ma la fotografia possiede "sua" totale autonomia dalla letteratura. È un’altra cosa. Il rapporto parola-fotografia torna negli anni sessanta-settanta del ‘900 con la Narrative Photo. Ne so qualcosa per prassi e citazione.
Oggi a quanto vedo, veicolata social, diventa ancella troppo fringuella di versi e confessioni diaristiche. In copia-scrolla social bella!
Le foto digitali spesso sono banali o ripropongono, se ne accorge chi le divulga?, calco di ben altri click nella Storia della Fotografia. O pensano che la munifica poesia vario fontanile fino all'orfica la renda più tipa? ipso facto migliorabile? La citazione non è, non deve essere, divulgazione epigonale: per ottenere poi cosa? Neppure gli amici, a parte i superlativi con faccine incollati, manco leggono i versi seppur siano fino a mille e oltre. Che in ogni caso, i versi, meriterebbero qualcosa in più di “Stupendo” “Meravigliosa foto e poesia”. Son come tergicristalli. Imbarazzanti slanci del follower imbarazzanti risposte folletto di chi scrive versi e scatta fotografie sposandoli. A forza. Questo matrimonio non s'ha da fare?
Stante questa “condizione” dove lo strumento di produzione “modella” il soggetto fotografante scrivente mi scopro, rovistando nelle soffitte, nella camera oscura dismessa, che prima del digitale ebbi presente la questione del rapporto immagine fotografica e scrittura. E che dai tempi usante la NIKON F, mi diedi prassi riemerse trenta anni dopo a inizio duemila con fotografia digitale reflex e smartphone/iPhone.
Per prima prassi, accanto alla foto, proporre testi, scritture, che rimandino alla fotografia come mezzo, con le sue regole: esposizione, tempi, focalizzazione, luce. Poi c’era la stampa in camera oscura. Oggi con il digitale, ed è alta-comodità vantaggio, non si sta-a-stampà bene-oi-peggio; le reflex compiono tutto da sé; i photoshop fan il resto, in aggiunta l’I.A. Dopo la Vecchia Fattoria ecco la I. A. OHH. Vieppiù. La fotografia non esiste più? Massì che esiste. Io stesso ringrazio il digitale sennò migliaia di foto CDS Accidentaccio non starebbero impilate-defilate da cui piluccare.
Però mi preme, ah sopravvivente speme, ri-guardando la mia produzione, anni Settanta pellicola Kodak Kanta, ritrovare che oltre a intervenire sul rapporto meccanica-parola sempre o per i titoli, o per foto usata come Mail Art e Poesia Visuale Narrative Photo, il tentativo tendeva-tende, così la tu’ via si spendeva-spende?, a quel minimo di originalità che la Storia della Fotografia ancora consentiva consente. Margine neh. Perché qualsiasi manuale ampio di fotografie di Maestri e mezzi-maestri CONFERMA che nel paesaggio ritratto nudo e documentazione realistica di vite in strada o in interni tutto è già stato fotografato. TUTTO La nebbia epigonale, per quel che vale, non la cancella Photoshop ne l’I.A. IA IA Oh oh… sempre val la VECCHIA FATTORIA! Perché poi portar lutto. Non lo portai allor né adesso che vizio scatto non ò smesso.
La foto a Carrara, la fontana in nicchia, del 1982 (la scattai come CDS e con Karoline Knabberchen come Fabio Nardi, devo ritrovare foto e testi, speriamo, in dittico mosso) è un esempio di quanto sopra ditto et fatto.