
cds - "Un rêve brisé dans l'obscurité du réveil"
Fila-FilastrOCA - 16,5 x 12 cm.
Ad Antonia Milk - Parigi, 1978
Claudio Di Scalzo
LETTRISTA IMPIANTO COME UN ELETTRICISTA
CAVI POSA INTERRUTTORI PRESE D'IMMAGINI-PAROLE
FILASCIOCCHE. FILA-FILASTRoche. 3
AUTOARCHEOLOGIA E ANTONIA MILK
PARIGI - 1978

Foto Accio Ficazzaro
Risveglio di Antonia Malombra Milk sul Lago di Massaciuccoli
(Anche omaggio ad Antonio Fogazzaro)
1977
(5 FEBBRAIO 2026) - NOTA a BASSA QUOTA: La foto, il nudo, di Antonia Milk, del 1977, realizzata laboriosamente in camera oscura bruciandomi dita con acidi e solventi in afflato sperimentale (immagino che da tempo il digitale e vari photoshop et similia realizzino ciò in un baleno e ciò rivela il destino cliccante stolto della fotografia morta morente) merita l’aneddoto che compare nel titolo che gli diedi. Carlo Alberto Madrignani (Sarzana 1936 - Pisa 2008) che mi avrebbe voluto, in Università, a Pisa, Facoltà di Lettere, convertire in suo assistente e ricercatore, ravvisando in me qualità per il ruolo, mi sottoponeva a scadenza poeti e scrittori su cui riversare il mio supposto talento: tra questi Antonio Fogazzaro. Sospinto a leggerlo “industriosamente”. Tutta la mia lettura, di questo, sia detto fondamentale scrittore, si condensò nel nominarlo, scoperte le varie eroine, tipo Malombra, come Antonio FICAZZARO. Madrignani fu estasiato dalla mia battuta, e cominciò ad usarla pure lui in momenti ludici. Ancor più estasiato dalle fotografie e dalla reale Antonia Milk. A seguire Margherita Stein, e Karoline Knabberchen. E mi rimbalzò la nomina a Claudio Accio Ficazzaro.
Ricordo questo valente critico letterario e pure compagno con affetto e inalterata simpatia. E sono tentato di raccontare, e illustrare con foto, come finì in tragicommedia la mia ricerca per CNR, da lui voluta su Giovanni Pascoli, per consentirmi il Servizio Militare a Pisa come ricercatore, ch’è esilarante. Madrignani volle coinvolgermi nei suoi legami con la rivista L’IMMAGINAZIONE di PIERO MANNI e nella rivista L’OMBRA D’ARGO (Il titolo lo si sappia lo inventò CAM). Alla rivista collaborai con scrittura e poesia visuale, una a lui dedicata; e con un testo critico sulla Poesia Visiva che fece imbestialire tutti i collaboratori per la presa in giro. Carlo Alberto ci rideva luciferino. Alla rivista non diedi nulla perché ROMANO LUPERINI l’annusai ambizioso e baronale anco se pensava di covassi lo sperimentale. Da MAO scivolante su MONTALE come un BAO! Un bischerone. Che a Madrignani fece parecchi sgambetti. Però il sarzanese che a suo modo era comunista seppure cecato, ci verdeva poino lenti spesse come fondi di bottiglia, sul collega nun sbaglio vista. Sì sì prima o poi racconterò aneddoti e quello su PASCOLI di siùro.
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JEU TRUQUÉ
Un rêve brisé dans l'obscurité du réveil.
Je joue la carte de la mort comme une parodie
acte initiatique. Tarot. Je suis un trafiquant.
... CONTINUA