
"Un due tre... FantomaStirner". 1975. CDS
Claudio Di Scalzo
FANTOMASTIRNER E MARXISMO ETERODOSSO.
CONFESSIONI SCALZE A SARA CARDELLINO
DA "CONFESSIONI SCALZE"
1975/2026

"Egoismo delle curve bianche sulle anche;
e di quelle nere franche in complicità col fotografo"
Cds, 2026
"FANTOMASTIRNER… UN DUE TRE" del 1975. Rivela, Sara, qualcosa che da allora mi contraddistingue. Però non ci avevo mai pensato. Intanto che il mio comunismo fu da subito eterodosso. Colpo su colpo. Qui ricordo il Proudhon de “La filosofia della miseria” contro il quale Marx scrisse “Miseria della filosofia” nel 1847; e contro Stirner, con Friedrisch Engels, nel 1845/’46, buona parte de “L’ideologia tedesca”. Dunque stante l’altare dei “Manoscritti economico-filosofici” del 1844, del Carlo in comunismo magno, inventavo il FANTOMASTIRNER con richiamo al mio “egoismo”; tu dirai anche nel “privato vivere”, però per me lo era, innazitutto, in estatica. Valeva il feuilleton nero, da subito. Oggi, e siamo nel 2026 giugno, posso firmare che tutto per me partiva dall’estetica, ad Accio necessaria. Stando a Kierkegaard non son mai diventato, etico, seppur sposato con Silvae Lo, neppure ho superato estetica ed etica per andare verso Dio; stadio a me precluso? Nel 1978 sarebbe giunta Margherita Stein, non storcere la bocca Sara, a intrecciare con me il pensiero di Stirner verso esiti che da solo non avrei raggiunto né in scrittura né in estetica filosofica compresa la fotografia.