
"Fidanzati ia Guarda d'Engadina". Fabio Nardi e Karoline Knabberchen.
Foto Andri Knabberchen. 1982.
Karoline Knabberchen: Guarda Engadina Svizzera
10 aprile 1959 - 20 agosto 1984
Isola di Austvågøy Lofoten Norvegia.
Karoline Knabberchen
ERBARIO CRISTOLOGICO MINIMO
SCELGO SCHELLING IN SCENA FILOSOFIA TEOLOGIA
(Guarda Engadina estate 1982) - Che nell’Erbario Cristologico Minimo sia in Scena Schelling scelto filosofo-teologo non sorprenda. In Italia e nella Pisa universitaria è il B dopo Fichte A per raggiungere C Hegel: dialettica nell’Idealismo: però il leoncino di Leonberg nato nel Wurttemberg il 27 gennaio 1775 leone per tutta la vita basso di statura alto nei propositi filosofici espresse un’originale inedita non pubblicata filosofia teologia della Libertà Rivelazione Caduta che avvince come complicato romanzo senza finale dai tanti finali. In questo mio EEBARIO CRISTOLOGICO non poteva mancare perché scrive sulla figura del Figlio di Dio Redentore nelle “Età del Mondo”.
Entro nella sua opera pubblicata postuma letta in tedesco in giovane età, non ancora maggiorenne per l’Idealismo?, sì sì può darsi!
Possa il mondo terrestre oggi avere guida grazie al filosofo che ad Erlangen nel 1821 riprendendo l’insegnamento, che sarà saltuario, nel suo corso affidò agli studenti (testimonianza del teologo Karl von Hase) il viatico che il filosofo oltre ad affidarsi al suo personale esodo che ne forgia la saggezza debba intendere che il “sapere nesciente” posa sulla “dotta ignoranza” sul beato non-sapere. Dentro questa saggezza solo apparentemente contraddittoria, perché vera dialettica cristiana, il Leone biondo poi bianco occhi azzurri cielo mai scoloriti, mio Eroe senza Libro di filosofia celebrato risolutivo lavorò 30 anni!... composta di tanti libri che non pubblicherà.
In quest’opera nascosta brilla la figura della prima moglie che si chiama come me: CAROLINA. Quando muore nel settembre 1809 all’improvviso in vacanza a Maulbronn su Schelling cala il "Buiore". Parola in italiano, ma è toscano, la usa anche il poeta Giovanni Pascoli (me lo fa leggere e conoscere il fidanzato), più efficace per definire il suo stato d’animo nel dolore non c’è! Anche questo aspetto “mi garba”, pisanismo ancora, e leggerne la testimonianza sulla psicologia carattere del marito me l’ha resa sorella. Anch’io prendo appunti sul carattere di Fabio Nardi mio fidanzato che quanto a beato non-sapere eccelle.
Schelling muore il 20 agosto 1854. Nel mese del solleone e più caldo. Mese adatto a lui. Mi permetto una battuta, a stare con Fabio Nardi il mio umorismo elvetico subisce varie ibridazioni, per entrare nell’opera postuma di Schelling si “sudano sette camicie”, a leggerlo studiarlo capirlo, come fosse sempre agosto: come sul palco un’attrice inesperta, potrei essere io, che cerca sua parte sotto la guida del regista più esigente spigoloso complesso drammatico che in teologia e filosofia ci sia: anzi per me son due: non devo dimenticare Kierkegaard coi suoi molteplici pseudonimi eteronimi personaggi. I due filosofi, il vecchio Leone e il giovane capriolo curvo di Copenaghen non s’intesero, ma io li ho registi amici tutte e due. A Vecchiano in Val di Serchio come a Guarda in Engadina.

Karoline Knabberchen
RANUNCOLO PER SCHELLING DA SFOGLIARE.
ERBARIO CRISTOLOGICO MINIMO
Questo gioco di parole vale per l’italiano non per il tedesco. Così mi suggerisce di tradurre Fabio Nardi. Artefice anche del titolo Scelgo Schelling in Scena giocando sulle consonanti “SC” e sull’ambiguità della parola scena. Ranuncolo perché la mia competenza di giardiniera col pollice verde mi dice ch’è una pianta perenne con radici carnose. Schelling ha un volto carnoso corrucciato. Ranuncolo adatto a svolgere ruolo da bordura ma anche in vaso si adatta. La filosofia di Schelling a volte è stata vaso, se pubblicata, altre, rimanendo inedita, ha bordeggiato altri testi di filosofia con polemiche e aspri rancori come verso Hegel. Però il segreto della mia scelta sta nelle foglie del Ranuncolo. Le descrivo. Come adornano il ranuncolo che se ne sta in giardino eretto. Portamento eretto ebbe il filosofo anche quando si sedeva a tavola per sorbire le zuppe preparate da Carolina con l’aiuto della fidata serva. La forma delle foglie sono varie nelle diverse specie di ranuncoli. Come i temi filosofici di Schelling. Come i suoi libri pubblicati e non che appaiono ai critici diversi tra loro. In ogni caso le foglie che si trovano nella parte basale sono intere o profondamente incise e divise in segmenti fino ad avere forma palmata; mentre quelle lungo il fusto sono piuttosto piccole, lineari, sottili. Le foglie tanto diverse eppure tutte concorrenti a rendere il fusto del ranuncolo eretto somigliano ai cambiamenti nella filosofia di Schelling e molto alle pagine dei libri rimasti inediti e pubblicati postumi. Alcuni libri poche pagine altri monumenti infiniti con centinaia di correzioni.
Anche i fiori dei ranuncoli sono vari come le foglie. Appaiono colore giallo arancio ruggine e pur’essi come le foglie possono essere semplici cioè formati da 5 petali o composti con petali disposti in più ordini concentrici.
Miglior fiore contraddittorio epperò dialettico come il ranuncolo per adornare Schelling nell’Erbario Cristologico Minimo non c’è. Se il mio mestiere di teologa-filosofa in poesia non si consoliderà potrò sempre svolgere mansioni di giardinaggio.