
Karoline Knabberchen: "L'uomo al mercato nello spazio di Husserl"
Canton Grigioni, 1980.
Karoline Knabberchen
L’UOMO AL MERCATO DELLE COSE USATE NEL CANTON TICINO
1980
KK
(Guarda Engadina Svizzera 10 aprile 1959
- 20 agosto 1984 Isola di Austvågøy Lofoten Norvegia)

Walter Benington
"A Una delle bancarelle del mercato di Farringdon Roard"
1935, circa.

Honoré Daumier
"L'amatore di stampe", 1860
"Institute of Art", Chicago U.S.A.
Per EDMUND HUSSERL la percezione delle cose è dovuta a un “me” che non si colloca nello spazio nella stessa maniera delle altre cose. Il punto di partenza della percezione è in verità il “corpo proprio” che coglie il passaggio dal “qui” inteso come porzione nello spazio al “qui” inteso come “forma intercambiabile” attraverso il camminare.
Ricavo queste considerazioni, cammino-impugno la Nikon F2 di Fabio Nardi a Coira (Canton Grigioni, NdC), da testi raccolti dal filosofo prevedendo pubblicazione di uno studio sullo spazio e la geometria: "Phänomenologie des Raumes". Attualmente depositati, se non nascosti nella monumentale opera del filosofo edita. Senza considerare la montagna di scritti ancora inediti a stampa. Non esiste traduzione in italiano.
L’uomo che fotografo di spalle interrompe il suo cammino; osserva un oggetto sul tavolo o forse la firma sul dipinto.
L’uomo curiosa cose in un mercato ticinese. Fotografandolo ripeto in realtà uno scatto di Walter Benington "At one of the Book stalls of the Farringdon Road Market". Di ciò m'informa l’esperto fidanzato; pure che esite il dipinto di Honoré Daumier “L’amatore di stampe” precedente ad ogni fotografia. Sorrido. Capisco che l'erudizione tende a stupirmi. Probabile intensa informarmi che il mestiere di fotografo rischia a ogni scatto la citazione. Potrei rispondergli che son tempi Post-Moderni, perché lamentarsene? Taccio. So ch'è la sua preventiva difesa alle mie considerazioni, se le aspetta: filosofiche.
Sono declinazione dilettantesca nello scatto fotografico. Illustro, azzardosa, con frammento, la concezione dello spazio in Husserl. Senza la complicità della Nikon F2, di questa giornata lucente autunnale, nel canton Ticino, non ci sarei riuscita.
La stampa del negativo, realizzata con Fabio, nella camera oscura della casa di campagna, è buona. Lui dice. L'ho stupito. Anche con le altre stampe engadinesi. "Impari alla svelta, karoline". Fotografare e filosofare mi diverte. Continuerò. Bello sentirsi principiante tanto amata da chi si definisce "Nacqui imparato e ciò non l'ho mai considerato finche tu karoline non m'hai amato".