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ATELIER HÉBUTERNE MODÌ

:: Claudio Di Scalzo: Ossario dei poeti estinti. Nicola Moscardelli. 1986
04 Novembre 2025


Resti del poeta estinto Nicola Moscardelli, I - CDS 1986



Claudio Di Scalzo
OSSARIO DEI POETI ESTINTI
NICOLA MOSCARDELLI
1986

 


Resti del poeta estinto Nicola Moscardelli, II - CDS 1986


 

Come custode cimiteriale, evitando che i poeti finissero nell’OSSARIO COMUNE dei resti ossei raccolti in maniera indistinta assieme a NON-POETI, allestisco un OSSARIO INDIVIDUALE, piccoli loculi cioè, dove raccogliere le OSSA DEI POETI ESTINTI. Unendovi luogo e data di nascita-morte; un’immagine lapide od ovale; resti di versi del poeta paragonabili a tibie o crani scarnificati; epitaffio del custode; ritrovati oggetti appartenuti al poeta estinto con giustificazione d’accostamento alle ossa; non libri o bibliografie e rimandi culturali essendo inutili data l’estinzione del poeta stesso.

Ovviamente chi entra nell’OSSARIO DEI POETI ESTINTI curato da CLAUDIO DI SCALZO può provvedere da solo in ricerche, acquisto di sopravvissuti libri, letture varie, che valgono, sia detto e confermato, come messa per l’estinto, che non cambia di un grammo, di polvere, l’estinzione.

 


NICOLA MOSCARDELLI. (OFENA 1894-1943 ROMA). 
POETA ED ESOTERISTA DI OGGETTI DECÒ COLLEZIONISTA.

 

Moscardelli collezionò dandoci rima oggetti Decò. Con essi evocava presenze da trascrivere in simbologie semantiche deliranti e allucinate. Attratto dai bassifondi dalle donne perdute in ossessioni sinuose li frequentava in autunno. Nell’ossario poso un suo Portapillole in porcellana e oro. La maschera è eloquente la pillola salvifica o mortale pure.
 

SETTEMBRE
Settembre, incanto di convalescente
che giocando con nulla si contenta,
uva d’ambra che imbiondisce lentamente
sotto i soffi del tramonto
veleggiante alto sui monti,
seta tiepida innocente
delle foglie saltellanti
verso qualche ignoto mare
come farfalle gracili rinate
col vestitino d’estate sbiadito,
verde brina di stelle trasparenti
sul giallore della terra illanguidita,
un canto alla lontana che si sente e non si sente
come quando uno sogna e si lamenta
con la sua bocca spenta.

da “Gioielleria notturna”. Studio Editoriale Lombardo, 1918




Portapillole Decò



CDS-EPITAFFIO

Dall’ossario senza altare

Nicola Moscardelli ricorda a noi

ancora in polpa e versi parenti tuoi

l’estinzione che dovrem varcare

 

 

 


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