
Suddenly doves of my hands flew up...
CDS – Collage e tecnica mista. 1974
Claudio Di Scalzo
THE DECAY OF HEALTHY BONES.
LA DECADENZA DELLE OSSA SANE.
CON DANIELA CANTELLI.
(IDIOTIC SURREALISM, LATE AND OUT OF TIME)
(SURREALISMO IDIOTA IN RITARDO E FUORI TEMPO)
(F.O.U. Fabbrica Oggetti Utili)
1974/Postafazione ottobre 2025
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Suddenly doves of my hands flew up that was the last memory.
The twisting knife O'er whom thy fingers walk hummed with an alien terror.
All'improvviso le colombe delle mie mani volarono in alto, quello fu l'ultimo ricordo.
Il coltello contorto su cui camminano le tue dita ronzava con un terrore alieno.
Divenni un soggetto che calamitava tutto quanto leggeva di Lovecraft. Comprese schiume immonde limacciose al risveglio. Sconvolto scendevo in strada ridicolmente vestito con le copertine di stupide riviste popolari da tre soldi come Weird Tales - dove lo scrittore di Providence eccelleva misconosciuto - appassionanti per chi non sapeva dell’esistenza né di Poe né di Baudelaire. Ma fu proprio per questo mio abbigliamento e per la verdastra schiuma sui capelli scambiata per brillantina eccentrica che conobbi Lei. Mi fermò per leggere il mio abito e imparare meglio l’americano. Bellissima aliena. Extraterrestre. Mi disse che veniva da Venere dove era stato realizzato il Comunismo Perfetto. Qui scoprirai che siamo ben lontani da questo approdo ad Ovest come ad Est, la informai. Ero contento che qualche altro popolo, alieno, ce l’avesse fatta. Un po’ meno lo fui quando l’aliena mi disse che comunismo era fare sesso, su Venere, con tutti, comunisticamente, per amore e anche per voglie, senza distinzioni di sesso di età. La brillantina lovecraftiana prese a colarmi sulla fronte ma stetti zitto.
Le mani presero il volo verso il suo seno e facemmo l’amore su di un coltello affilato e le dita con cui mi carezzava ronzavano fino a terrorizzarmi. Ma non abbastanza: perché uscito da tale alcova perigliosa, però, con sommo godimento, decisi di ricavarci una cartolina: convinto di spedirgliela casomai se ne fosse tornata su Venere o per ricordarle che, sulla Terra, mentre se la godeva, godendo un terrorizzato altro, che ero stato il suo primo approdo terrestre: e sicuramente l’unico con una certa dose di "Surrealismo idiota fuori tempo massimo" dai tempi di Breton ed Ernst realizzato in minimale estetica.
... CONTINUA

"Ombr'oro londinese" - Daniela Cantelli. Foto cds
CDS
POSTFAZIONE
OTTOBRE 2025
Negli anni Settanta stavo spesso, non come a Parigi preferendola a Londra, da mio Zio Lenino, che in Covent Garden aveva un albergo: "The Beautiful Elizabeth", come a Parigi in Montmartre "La belle Elisabeth", dedicato a sua figlia mia cugina (omaggiata anche con alberghi a Tirrenia e Viareggio). Allora era il 1974, giugno. Lui preferiva Londra perché, parole sue, con gli inglesi si facevano meglio gli affari rispetto ai francesi. Antropologia minima di un comunista bordighista. Che in guerra era stato fatto prigioniero, proprio in Africa, dopo El Alamein, dalle truppe di Montgomery. In guerra, ma ne parlava malvolentieri, sperava, come il suo “segretario eterno” Bordiga che vincesse l’Asse: Germania-Italia-Giappone: che la Russia di Stalin venisse sconfitta: e così sarebbe potuto ripartire il “vero comunismo”. Per queste sue posizioni con mio zio Alvaro, stalinista, non si parlavano. Né mai venne in un suo albergo. Invecchiando si riappacificarono. Tanto il comunismo non lo si vedeva manco col binocolo a qualsiasi variante appartenesse.
Quando non girovagavo per Londra, se non c’era Daniela Cantelli (Pisa 1953/Dispersa in India 1977. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011), mi dedicavo ad esperimenti di poesia visuale e lineare; a vari sperimentalismi compresa la fotografia.
The decay of healthy bones. La decadenza delle ossa sane. 1974. La inventai per lei. 16 capitoli. Che non ci si divertì affatto. Se la venusiana sono io, rima con puttana, ti sbagli, e lo sai. Io amo soltanto te e Paolo Fatticcioni: Accio e il Pazzo. Non vado a letto con altri. Eh già, vivevamo una situazione alla "Jules e Jim" libro di Henri-Pierre Roché, adattato da François Truffaut nel famoso film omonimo. Ma di questi richiami letterari e filmici, per noi tre sommamente "borghesi", ce ne infischiavamo: il nostro rimando al numeto tre era Sundance Kid (Il Pazzo) Etta Place (Daniela Cantelli) Butch Cassidy (Accio). Western e avventura adattati a Lotta Continua. In questo caso il film di George Roy Hill con Robert Redford Katherine Ross e Paul Newman valeva, tanto, anche perché così noi tre eravamo scanzonati. Prima del destino tragico di Daniela per droga e il suo sperdersi in India.
Nell’allestire queste poesie visuali-collage, cartoline, ritenni adatto il sottotitolo: "Surrealismo idiota in ritardo e fuori tempo". Nonostante praticassi tutti gli anni Settanta vari sperimentalismi estetici: Poesia Visuale, Body Art, Narrative Photo, Conceptual Art, con richiami alle avanguardie dadaiste e surrealiste di inizio novecento e a quelle Lettriste e Situazioniste degli anni Cinquanta Sessanta, intuivo, che tutti questi linguaggi segni sovversioni nelle immagini ecc sarebbero prima o poi stati usati superati in diffusione dalla pubblicità dai media dominanti e sviliti e depotenziati. Il 1977 a Bologna ratificherà questa catastrofe. Anche per il Comunismo libertario. Il primo avvertimento me lo diede la pubblicità “Chi vespa mangia le mele” del 1969. “Chi mi ama mi segua” per i Jeans Jesus di Toscani. Giochi linguistici. La “rivoluzionaria” arte contestativa avrebbe avuto lo stesso esito della POP ART che già era nata pubblicità e merce di largo consumo. E, fra l'altro, non aveva mai incorniciato le opere con varianti del comunismo.
È stata una scelta fortunata non pubblicare né esporre alcunché di quanto ideavo. A parte sparute produzioni per Campanotto e Zeta Rivista; per Tam-Tam di Spatola e Doc(K)s di Blaine. Oggi quanto ritrovo nelle soffitte del Cascinale può rientrare in un unico disegno e produzione, coerente, che va al Nulla. Ma anche opere produzioni di ieri e di oggi che ebbero-hanno pubblicazioni-mostre-presenza reale e virtuale... vanno al NULLA. Sono già da decenni NULLA. Pertanto, sono fiero e contento, che quanto inventai e invento valga soltanto per chi amai ho amato amo.
“La malattia epigonale fa morire chi crede di non esserlo. Irrobustisce e sana e salva chi lo sapeva fin da giovine”. Io astuto in arte lo nacqui. Cara Sara Cardellino.