
cds - "Je répands des miettes de pain" - Fila-FilastrOCA - 16,5 x 12 cm.
Ad Antonia Milk - Parigi, 1978
Claudio Di Scalzo
LETTRISTA IMPIANTO COME UN ELETTRICISTA
CAVI POSA INTERRUTTORI PRESE D'IMMAGINI-PAROLE
FILASCIOCCHE. FILA-FILASTRoche. 1
AUTOARCHEOLOGIA E ANTONIA MILK
PARIGI - 1978
A Parigi, nel 1978, ospite fisso di mio zio Lenino in Montaparnasse, nel suo albergo “La Belle Élisabeth”, gironzolando in librerie, scoprii nelle Editions de Minuit le poesie di Samuel Beckett in francese. Mi coinvolsero soprattutto le MIRLITONNADES. Traduzione del titolo ghignante beckettiano con “zufolate”. "Mirliton" in francese è lo zufolo. Da qui in italiano forse “poesie del piffero”. Ripetitive brevi come finali di filastrocche. Filasciocche, Fila-FilastrOche. Anche Baggianate. Prese in giro. Ovviamente dietro la titolazione c’è l’astuzia complessa del grande autore. Anche quando si diverte. Samuel Beckett le scrisse, riportavano i giornali francesi, con colori diversi di matite pennarelli, su cartoncini, foglietti d’occasione, pacchetti di sigarette vuoti, sottobicchieri tovaglioli ecc. Collegai il suo spirito corrosivo alle operazioni del dadaista Kurt Schwitters; alla semplificazione pubblicitaria, alle opere del Lettrismo, di Isidore Isou e soci che dilatavano sbrecciavano coloravano la parola: la lettera fino ad alfabeti inventati. Sentendomi LETTRISTA mi presi in giro come ELETTRICISTA che impiantava Parole e Immagini al posto di cavi interruttori prese.
Con il gallerista Roberto Peccolo che in cerca di opere lettriste da acquistare veniva a trovarmi in albergo, visitavo artisti di queste correnti che già eran stati superati da altri movimenti: Fluxus, Arte Cinetica, Visual Poem, Nouveau Réalisme con episodi di Art Conceptuel in salsa parigina: i francesi nazionalisti non accettavano nel lessico la Conceptual Art e relative Body Art e Narrative Photo inglesanti-americanti nell’uso su riviste e mostre.

"Zucchero nella rete" - ad Antonia Milk
cds 1978
Concludendo questo capitolo di AUTOARCHEOLOGIA ed Archeologia Estetica (A.E.) è ormai anche il LETTRISMO: le poesie di Beckett, lette, mi spinsero a scrivere POESIE DEL PIFFERO, FilastrOche, su foglietti, cartoline (alcune le usai come Mail Art). Ridotte al minuscolo. Da portare nel portafoglio. O nella tasca della giacca. Da dedicare ad Antonia Milk tornando a Pisa. Usando colori segni a caso grafemi di contorno ai versi, pifferanti, ma con alcuni richiami ai simboli oppure ad autori che stavo leggendo. Insomma avevo la Scimmia CITA sulla spalla. Andavo su e giù. Mi dissi: “En mission pour préserver mon innocence d'enfant”, poi aggiunsi variante sulla cattiveria da tutelare: “En mission pour préserver ma méchanceté enfantine”.
Ci sei riuscito perfettamente, dice, oggi 3 gennaio 2026, Sara Cardellino. Con sorriso misto rimprovero. Forse innervosita dal ricordo di Antonia Milk. Dalla foto che le scattai. Sto muto. Anche perché lei ritrovando questi cartoncini telette cartoline nelle soffitte adesso a me tocca ricomporre l’insieme. Non riesco nemmeno a capire certe Fila-FILASTRoche in francese. Magari le traduco. Che scemenza. Son passati 48 anni. Beh così nascoste non han fatto danni. Sara. Lo intendi che non esporre pubblicare alla lunga l’innocenza mia è riuscita a preservare? bien. Concordo. Anche la crudeltà! Resto sempre senza età.
Quando invento queste risposte che la spingono al riso cristallino. Come minimo ricevo un bel bacino. Però spero sempre in qualcosa di più. Innocentemente. Spesso lo ricevo. Ecco che la mia arte del passato torna utilissima nell'odierno rapporto creato.
1
Je répands des miettes de pain
sur le rebord de la fenêtre
pour un pigeon de passage.
Du pain, du levain emplumé et ailé.
Voilà ce que prêche saint Clément.