
"La grande mano salata di Antonia Milk nello stabilimento man Ray", I.
Foto cds, 1977.
Claudio Di Scalzo detto Accio
CHE MANI SALATE E GRANDI CHE HAI ANTONIA MILK!
TUTTI AL MARE SCHIUMA A SPRUZZARE IN CABINA SALARE.
1977

"La grande mano salata di Antonia Milk nello stabilimento man Ray", II.
Foto cds, 1977.
(Prefazione 5 marzo 2026, con ricordo di Antonia Milk e di Lalo Libertario, mio padre, nel 1977). 1976, anno fallimentare per la Sinistra Extraparlamentare dopo il miserando risultato elettorale. Massimamente in LOTTA CONTINUA, che si scioglie, su decisione di ADRIANO SOFRI, con altri dirigenti, nel novembre del 1976, ratificata nel primo congresso nazionale tenutosi a Roma. Congressare e cassa sotterrare! Si necessita aggiungere che in LC, come crepe, per il sotterrato movimento-quasi partito, operavano settori che lambivano la lotta armata o violentemente espropriatrice, e un agguerrito settore femminista contestante la maschia direzione. Lotta Continua si scioglie e prosegue, con direttore ENRICO DEAGLIO, il quotidiano “Lotta Continua”; la pubblicazione fino al giugno 1982. Enrico Deaglio è vicino al PSI di Craxi. Sembra che il quotidiano ne riceva sostegno. Le pagine seconderanno il Movimento del 1977 riscoprendo, con il neo, movimenti primo novecenteschi come il Dadaismo e il Surrealismo, la poesia sperimentale e lirica, e le avanguardie del secondo novecento come il Situazionismo. A questo proposito per il quotidiano scrissi una corposa pagina. Nessuno degli ex Lotta Continuisti ne sapeva nulla. E ai tempi della militanza in purezza marxista leninista e maoista (fra l’altro equivocata) ero stato (dedicandomi ad estetiche sperimentali in immagine e parola nella filiazione, in anticipo, sopra ricordata) definito "artista piccolo borghese". Idioti.
Torno a qualcosa il cui ricordo attiene al Bello. ANTONIA MILK. Racconto a lei dedicato compare sull'Annuario Tellus 29, 2008. "Febbre d'Amore". Appare come "Ragazza col cappellino" in "Vecchiano un paese. Lettere a Antonio Tabucchi" romanzo breve epistolare fotografico e di meta fotografia, Feltrinelli, 1997. Esaurito da decenni. Nego da allora ogni ristampa.
“Che mani salate e grandi che hai Antonia Milk! Tutti al mare schiuma a spruzzare in cabina salare”. Viene ideato nel 1977. Fu la mia maniera di praticare l’intreccio delle Arti in immagine e parola. Con vena ironica e seria perché la citazione va saputa fare e mischiare in maniera adatta le dosi: qui ANTON GIULIO BRAGAGLIA MAN RAY, per la fotografia; WILFREDO LAM, MASSIMO CAMPIGLI per la pittura. Alcuni testi rimandano all’eros. Velatamente. Così foto. Disegno. Vivendo alla mia maniera il cosiddetto “riflusso” nella sinistra rivoluzionaria e la “scoperta delle arti”, che avevo scoperto da quel dì. Con PAOLO FATTICCIONI detto “Il Pazzo” andavamo a ballare al "Principino di Piemonte" a Viareggio (un paio di estati facemmo i disk Jokey e avevamo progettato un Radio Libera, allora ci furon tentativi, GONG. Chiamammo pure il complesso a Viareggio e gli Autonomi, il biglietto non si paga, guastarono tutto e cirimettemmo quattrini. Son sicuro che ora molti di quesgli autonomi far pagare ai lavoratori la loro sapienza. Idioti) alla “Bussola” alla "Capannina" di Franceschi. Ma ciò lo facevamo anche ai tempi e della militanza in Lotta Continua. La sera dopo la politica c’era la danza. Eschimo il giorno completi da fotoromanzo la sera e notte. EH SÌ… CHE COMUNISMO! Se non l’avessi vissuto sarei oggi nel TRISTISMO come, i pochi, rimasti più o meno comunisti. Ricordano i volantinaggi e i picchetti e le riunioni e le letture complesse su Lukács e derivati italiani; io le vacanze al mare le balere la Febbre del sabato e domenica le corse con la spider 124 carozzata Bertone la Mini Cooper e il ritorno al mattino nel cascinale. Effettivamente era un "comunismo atipico". Eterodosso? Più che altro cercavamo la polpa della gioia di vivere. Joie de vivre! Mi-pà partiva col camion. -Accio torni ora? Ehmm bravo goditi la giovinezza che i fascisti me l’hanno rubata con la guerra! Ma prima di mezzogiorno raggiungimi in pineta e in fattoria che mi dai una mano a caricare il camion, senno a ballare con Antonia ci vai in bicicletta!" Messaggio ricevuto. Approvato. Compagno. Maestro comunista di riferimento. Ricordo che quando nel cascinale venivano certe compagne pisane a trovarmi: erano affascinate dar mi' babbo. Fra l'altro ex partigiano. E io mi sentivo come Tancredi col Gattopardo che balla con Angelica nel film di VISCONTI.

Antonia Milk nella Foto Dinamismo futurista
allo stabilimento balneare Anton Giulio Bragaglia - Foto cds 1977
-CHE MANI SALATE E GRANDI CHE HAI ANTONIA MILK!
-SIAMO AL MARE NON POSSO DARTI ZUCCHERO ACCIO DAL CAPPUCCIO ROSSO.
I
ACCIO 1977 MARE CALMO A VOLTE SAETTE.
Ad Antonia Milk in facile rima. Ai suoi vent’anni.
Spesi bene. Versi asprigni e al miele.
I
Rivoluzionario cappuccio rosso gioiello
timone nel mare (salatissimo) verso cabina
a ripa cerco zucchero massimo bello
d’Antonia con ogni moina. Riflusso ritmo vario.
II
ACCIO 1977 IN HAIKÙ DI TE NE VOGLIO SEMPRE PIÙ
Ad Antonia Milk, tu Onna-bugeisha io Samurai ex di Lotta Continua.
(Ovvero Zen-Zenzero nella manutenzione del riflusso dalla politica)

"Antonia Milk nella pineta Wilfredo Lam
a Marina di Vecchiano in posa Campigli" I.
Pitto-foto tecnica mista con carta velina
di CDS, 1977.
1
fiume porta fiori
di collina al mare.
fissare l’orizzonte
diventa facile.
2
mano salata ci guida
al gesto fluido negli occhi.
curva rapida sabbia vortice.
3
nella fermezza degli ombrelloni
battito monito al vento.
capelli scarmigliati d’agosto
stillano tempo volto.
4
velata riva nel mattino
il processo delle orme procede
in chi narra il narrarsi - retrocede
il narrato se manca il baciato.
5
sarà domani? è stato ieri? oggi?
luce abbaglia non teme temporale.
6
occasione della posa. conseguenza
di qualcosa. Fluttuazioni quanto preme.
7
si annuncia. respiro incendia
labbra nella coralità dei granelli.
sabbia si modella nella mancata
geometria. emblema reflex.

"Antonia Milk nella pineta Wilfredo Lam
a Marina di Vecchiano in posa Campigli" II.
Pitto-foto tecnica mista con carta velina
di CDS, 1977.
8
l’interno (cabinato?) l’esterno
(sabbiato?). due spazi due gocce
sull’albicocca. Uguali e diverse.
Ci si spicchia. Chi succhia il nocciolo?
9
come clessidra incrinata
ieri nuvole domani sole sulla schiuma.
interrogativo presente sparso
come giocattolo abbandonato.
10
due volte giorno notte atteso
respiro accanto. pioggia di luglio
sul legno delle barche. ancorate.
11
fuochi per fatale devozione
mutano tragitto. Cullano
aghi di pino le mani sui fianchi.
12
peso della percezione nell’alito
dell’immagine nuda. frutto
matura muta linfa. astratto sentire.
13
l’agilità della grazia si scoscia
sul saggio che la tiene. immobile
mosso piacere dentro scatto.
14
allenta tempo frazione
lo sgoccioliò della mente.
senza calcolo contrappunto
d’istanti. passano treni in pineta.
15
parole dietro lo specchio
lanceolata foglia schiena.
i venti anni baluginano
nell’adatto posto del discorso.
taciuto improvviso languore.
16
paesaggio marino occhieggia
l’istante che si chiude. prude?
impoetico visibile. o realismo.
17
l’annuncio delle dita salate
verso aperto chiaroscuro
chinato nostro accoglierci.

"Antonia Milk nella pineta Wilfredo Lam
a Marina di Vecchiano in posa Campigli" III.
Pitto-foto tecnica mista con carta velina
di CDS, 1977.
18
lambito silenzio: gioia
lamento? forma di foto
presente nascondimento.
lama di luce nella camera.
19
spazio azione della maestra
materia riconoscente tempo
flutto. bikini cala in avanti.
20
aroma resina perno rotazione
la lingua al limite del tocco.
nel tessuto del mese estivo.
eccoci. bevuti con cannuccia.