
Catalogo Mostra 16 XII 2025/15 III 2026 - Parigi. Grand Palais.
Accio e Sara Cardellino:
SE IL DISEGNO DEI MAESTRI RIVELA PASSATI INCASTRI.
CAPITOLO DI “IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE”.
LA GATTA INCINTA DI FRANZ KLINE. 1973/2026









Dall'alto a sinistra: Derain, Kupka, Roualt, Appel, Dubuffert, De Kooning, Michaux, Debré, Rainer.
Ai primi di marzo, fine settimana, io e Sara Cardellino siamo andati a Parigi, in aereo, a visitare la mostra, a cui molto tenevo, “DESSINS SANS LIMITE”, chef-d’oeuvre de la Collection du Centre Pompidou, allestita al Grand Palais.
Abbiamo dimorato all’Hotel Rochester Champ Élysée, a settecento metri giù di lì, dalla mostra.
“Così non ti lamenti per le scarpinate con annessi ricordi lontanissimi al seguito, quando raggiungevi le mostre con base dal provvidenziale Zio Lenino in Montparnasse. L'albergo è di lusso e spero non turbi l’ex gauchiste”.
Non rispondo. Muto. Sbrigare tutto in un paio di giorni e notti facilita l’umore e rinvigorisce l’ardore. Volare oh oh… se avevo ancora un’auto decente, come la Mini Cooper, e non la Sandero per pensionati titubanti, avrei proposto, venendo rintuzzato, il viaggio con la tremante su 4 ruote amante.
Accettiano le comodità che la Bank Of America di Sara offre. Tanto la fierezza comunista da tempo non ne soffre. “Non ne ha mai sofferto anche prima di me, caro-il-mio-proletario!”. Rispondo in rima. “Sono per la donna amata un guaio?!” -“Sì, ma ci sono molti vantaggi che a una donna fan piacere grande; a me di sicuro, e non ti dico quali”.
La spensieratezza dà leggerezza nella parigina brezza.
Salvo inciampi che mi creo quando di troppa memoria alla mostra accampi.
Ecco il racconto della sventura che tuttora nel cascinale dura!
Dei 400 disegni-dipinti-bozzetti in varia dimensione, mentre descrivevo a Sara i pittori del Secondo Novecento, molti dell’Informale e Action Painting e scoperte primo novecentesche come un ritratto di gentildonna di Kupka scherzosamente caricaturale, m’è scappato di dirle, che al DISEGNO con varie tecniche mi ero dedicato, appunto giovanissimo, primi anni Settanta, visitando al Louvre il “Cabinet des Dessins”. Se mi chetavo a questo punto ero salvo. Invece, maledizione della memoriale emozione, le ho rivelato che potevo accedervi perché il professore Carlo Alberto Madrignani (Sarzana 1936-Pisa 2008), critico e storico della letteratura all’Università di Pisa, che aveva simpatia per me, scrisse la richiesta di un permesso perché dovevo studiare qualcosa come “gli influssi dei pittori e disegnatori francesi dal Neoclassicismo al Postimpressionismo sugli artisti italiani”. Riconoscere la loro superiorità in materia d'arte novecentesca funziona sempre! Poi lui ci guadagnava camera nell’albergo “La Belle Élisabeth” in Montparnasse da mio Zio Lenino quando veniva a Parigi. Essendo Ligure sai com’è, Sara, era risparmioso. Ma anche il gallerista Roberto Peccolo di Livorno gradiva l’ospitalità quando mercante fine anni Settanta e Ottanta veniva a “far compere” dai pittori dell’avanguardia: dai Lettristi ai Situazionisti ai Dècollagisti a Michoux a Villeglé”. Io m’intrufolavo negli atelier. Indimenticabile. “Impara l’arte e mettila da parte” si regge per me sul vedere da vicino le opere, comprese i disegni, ora lo sai; ma anche incontrare gli artisti dove creano. Da tanto so la fortuna che ho avuto.
A questo punto, Cardellino, pone la domanda che mi mette in scacco. “Dove sono finiti, Claudio, i disegni e piccoli dipinti e bozzetti, mi piacerebbe vederli! Ci hai scritto sopra? Hai duettato con fotografie?”. -E che ne so! Saranno in qualche armadio scatola baule cartella. Impossibile ritrovarli nell’ammasso delle soffitte e cantina e stanze dismesse. Poi magari sono affidati a Silvae Lo. Anzi quasi certo”.
Il tempo, tornati nel cascinale, di una telefonata a Silvae Lo my wife, perché Sara scoprisse, che sì ne ha alcuni ma la gran parte saranno sicuramente da qualche parte in “quella casa tenuta nell’abbandono più totale e senza rimedio! Se vinci la sua vagabondite e menefreghismo sei da medaglia, ammesso t'interessi, a me no; questo dispendio inutile di energia estetica”.
Tutto fedelmente riportato. Al bugiardo matricolato! E siccome a Sara interessa, ahimè, in missione per salvare il salvabile, quanto disegnai scrissi fotogrfai, da un mese e più sono l’Esploratore verso il mio passato. Ho ritrovato alcuni disegni e piccoli dipinti. Quanto ci scrissi a lato e con il clik b/n. Ma quanto conta sono le foto scattate, in maniera funambolica, nel “Cabinet des Dessins” ai disegni di Delacrox Degas Gauguin Cèzanne. Ecco di cosa mi nutrii. Penso. Cosa vi scrissi a lato. E mi passa il nervoso.

Franz Kline
CDS
DEDIZIONE PER FRANZ KLINE - 1973
Rivelata dal risveglio del pittore e dalla sua gatta

"Accio nel risveglio Informale con derma Franz Kline. Il ritratto lo conferma"
Cds, 1973 - Tecnica mista su carta cm 14,5 x 22.
1
Accio nel risveglio (con fiato greve mangiato aglio) informale scopre che Franz Kline sul suo derma ha lasciato orma. Il ritratto lo conferma.

"Cuore della gatta di Accio colmo coi segni di Franz Kline"
Cds, 1973 - Tecnica mista su carta cm 15 x 22.
2
La Gatta di Accio col cuore colmo dei segni di Franz Kline batte per il pittore e medita di concedersi al suo pennello per rimanere incinta e partorire tanti gattini-klinenini.

"La gatta di Accio incinta dei segni di Franz Kline"
Cds 1973. Tecnica mista su cartone. Cm 23 x 32.
3
La Gatta di Accio incinta dei segni di Franz Kline pensa che il suo contributo all’Action Painting è cosa fatta. Compresa, se notata, la coda svirgolata.