Home Page Olandese Volante
Home page Site map
::

Trieste Transmoderna

:: Due poesie di Saba commentate da Bruno Basile. A Sara Esserino marzo 2011
29 Novembre 2013

 

 

 

 

Due poesie di Umberto Saba per Sara Esserino
(visita a Trieste marzo 2011)
(nel commento di Bruno Basile)

Nato a Trieste nel 1883, Umberto Poli (che doveva poi assumere lo pseudonimo Saba - pane in ebraico - in omaggio alle sue ascendenze israelitiche) dopo gli studi e un periodo di servizio militare a Salerno (1908), trovò una vita schiva e tutta tesa a una misura interiore nella città natia tra gli affetti familiari e la sagace amministrazione di una bottega d'antiquariato librario. Appartato nei confronti della cultura ufficiale ha consegnato la sua tormentata autobiografia al Canzoniere (prima ed. nel 1921, la seconda, sintomatica, nel 1945 seguita da Storia e cronistoria del Canzoniere del 1948): e le Ultime cose dalla sua vicenda poetica apparvero a Lugano nel 1944, voce di nuova poesia nel cuore della guerra. Esule a Firenze e Roma per le leggi razziali, il suo ritorno a Trieste è all'insegna dell’impegno culturale più vivo, di cui fanno fede, tra l'altro, gli interessi per la psicoanalisi e l'attività di prosatore. È morto a Gorizia nel 1957. 

 

IL FANCIULLO E L'AVERLA

 

S'innamorò un fanciullo d'un averla.

Vago del nuovo - interessate udiva

di lei, dal cacciatore, meraviglie -

quante promesse fece per averla!

 

 L'ebbe; e all’istante l’obliò. La trista               5

Nella sua gabbia alla finestra appesa,  

piangeva sola e in silenzio, del cielo

lontano irraggiungibile alla vista.

 

Si ricordò  di  lei  solo quel giorno

Che, per noia o malvagio animo, volle            10 

stringerla in pugno. La quasi rapace

gli fece male e s'involò. Quel giorno,

per quel male l'amò senza  ritorno.

 

(Da Uccelli, in Il Canzoniere, Torino, Einaudi, 1961)

 

 

Amaro apologo che sintetizza il pessimismo dell’ultimo Saba. Tutta la poesia in due moralità: il pianto dell’uccello segregato e avido di spazi inattingibili e la cruda constatazione, simbolica, di un amore che sorge più intenso e crea rimpianto sola quando l’essere amato è fuggito, ci ha fatto soffrire, lasciandoci soli, come fanciulli privi di un gioco consueto.

v.1: averla, uccello dei passeriformi dal becco uncinato e le unghie robuste (Saba era ornitologo dilettante). V. 2: interessate, il cacciatore voleva attrarre uditorio e compratori. V. 7: Piangeva sola e in silenzio, si noti l’umanizzazione suggestiva dell’animale. V. 10: per noia o malvagio animo, pungente notazione psicologica, valida ben oltre l’infanzia. V. 13: senza ritorno, inutilmente.

 

 

QUEST’ANNO…

 

Quest’anno la partenza delle rondini

mi stringerà, per un pensiero, il cuore.

 

Poi stornelli faranno alto clamore

sugli alberi al ritorno del viale

XX settembre. Poi al lungo male

dell’inverno compagni avrò qui solo

quel pensiero, e sui tetti il bruno passero.

 

Alla mia solitudine le rondini

mancheranno, e ai miei dì tardi l’amore.

 

(Da Uccelli, in Il Canzoniere)

 

Una delle poesie di più tersa classicità di Saba, che sembra trovare istintive associazioni tematiche con liriche greche (Alcmane, Anacreonte), se non intervenisse un senso modereno di “solitudine” totale a cui la vecchiaia aggiunge la morte del sogno d’amore.

vv. 1-3 rondini…stornelli: per Saba simboli anche di una felice vitalità. “Mi parve.. che dovendo proprio nascere, il solo destino invidiabile fosse quello di nascere uccello. Già il Leopardi disse ai suoi tempi beati… qualcosa di simile. Sentirsi leggero e volare mi sembrò, in quell’ultimo respiro che mi dette la vita, il colmo della felicità”. V. 7: bruno passero, l’uccello sembra portare nel colore (bruno) tristezza e lutto.

 

da "La poesia contemporanea: 1945/1972" di Bruno Basile, Sansoni, 1973

 


Commenti COMMENTI


Documenti Correlati DOCUMENTI CORRELATI

» Accio: A Trieste citazione mare col solleone. Per la veste di Sara Cardellino nel Capanno a Bocca di Serchio col libeccio. Sei fotografie virate nell’arte.
» Sara Earnshaw: Il Tricolore di Accio con me in Piazza d’Italia Unita a Trieste. Sera domenica 5 luglio 2020
» Sara Earnshaw per Accio Heathcliff a Trieste. Riflettendo sul proverbio del lume e dell'olio. 5 luglio 2020
» Accio e Sara Cardellino: Tre foto di Trieste Luglio e una gennaio 2020. Con proverbio del Lume e dell'Olio.
» Accio e Sara Cardellino: Scarpe del Cardellino e di Joyce a Trieste nel colore e in b/n - 5 VII 2020
» Accio e Sara Cardellino: Surrealismo domestico e portatile da viaggio. Trieste gennaio/luglio 2020
» Accio e Sara Cardellino audacemente sul molo dipinti al volo. Trieste domenica 5 luglio
» Accio: Io la fotografia il Cardellino. Superstizione e immaginazione. 8 Marzo 2020
» Accio e Cardellino: Ritratto di Signora veggio emerso dall'Aspern Carteggio, I - II
» Accio: San Valentino 2020 con 33 Variazioni sul Molo Audace di Trieste con l'aiuto di Ludwig Beethoven del sorriso di Sara Cardellino
» Accio: Sara Cardellino visione rivelata dal lampione triestino. Gennaio 2020
» Accio e Sara Cardellino: Dal gennaio 2020 al San Valentino febbraietto per gli amanti benedetto
» Accio e Sara Cardellino: Dal gennaio 2020 triestino al San Valentino febbraietto per gli amanti benedetto
» Accio: Album Triestino per San Valentino e Foibe 2020. A Sara
» Accio: Con la giacca del padre a Trieste accanto a Sara Esserino 2011. Confessione.
» Claudio Di Scalzo detto Accio: Alfabeto filosofico triestino per Sara Esserino anche fumettino verdolino - Marzo 2011
» Accio: Attore a Trieste con Sara Esserino - Marzo 2011 - Seconda parte
» Accio: Aquileia in tre tra godimento e Ahia! - Gioco epico senza capo né coda per Sara Esserino
» Accio: La Donna d'Aquileia Esserino si rivolge al suo fotografo - III
» Accio: La Donna d'Aquileia Sara Esserino I
» Accio: La Donna d'Aquileia Sara Esserino II
» Affettuoso ritratto ad Aquileia come milite ignoto. Affettuosi eroici clic di Sara Esserino per Accio
» Claudio Di Scalzo detto Accio: i coriandoli di Shoemberg per Sara Esserino
» Sara Esserino: Metti Carducci all'Hotel Continental di Trieste
» Accio: La pallottola in mare a Miramare. A Sara Esserino che vo cercando nel mattino solitario
» Accio: Sara Esserino vorticista a Trieste doccia Lautréaumont sgoccia
» Minotauro Joyce Trieste. A Sara Esserino da Accio
» Marzo 2011 alla mi' veneziana der còre che a Trieste m'à detto amore
» Accio: Attore a Trieste con Sara Esserino con sedia museale nel Marzo 2011
» Accio: Joyce racconta Wilde a Trieste. A Sara Esserino
» Giuseppe Revere patriota per Trieste Transmoderna. A cura di Accio per Sara Esserino
» Sara Esserino in nudo: Col Tasso a Trieste passo nel marzo scalzo. Foto Accio.
» Sconosciuta di Pisino: "Lo stesso uomo". Su Luigi Dallapiccola
» Italo Svevo: Pagine manoscritte I. Sara Esserino e Accio sui manoscritti molto dritti
» Accio: Sara Esserino scrive una lettera a Zefiro da San Nicola e San Giusto. Trieste Transmoderna
» Sara Esserino: Con Joyce e Accio bagnati a Trieste amati
» Umberto Saba: Freud mia scossa. A Sara Esserino ricordando il viaggio a Trieste nel marzo 2011
» Joyce a Trieste con Wilde. Trieste Transmoderna. Cura Accio per Sara Esserino
» Sara Esserino: Sera marxista nel marzo 2011 apripista rossi punti
» Buffalo Bill e valigie d’attori per la notte triestina di Accio e Sara. Marzo 2011
» Il Bacio tra Olandese e Corsara della Metamorfosi a Trieste marzo 2011 con lei che però non s'imbarca...