Home Page Olandese Volante
Home page Site map

MUSICA A PROGRAMMA

30 Aprile 2019

CONCERTANTE

05 Marzo 2019


Accio Heathcliff luglio 2009

Sara Earnshaw febbraio 2019

clikka
 Alla poetessa della Nuova Ontologia Estetica
Chiara Catapano

 

IMMAGINARIO

GIOVANNI BOINE 1887-1917

06 Maggio 2019

TRANSMODERNITÀ

05 Febbraio 2019


Io sono stato, sono, sarò così! - lo si sappia!
Sulla bandiera nera dell'Olandese Volante questo c'era scritto...
lo si sappia... e ancora sulle vele fantasma ciò appare... e non può essere cancellato!  
Clikka - ANARCHIA E POESIA
BUCK EDEN CONTRO LA GERARCHIA VASSALLATICA

 
In questo editoriale che a poco vale sulla vicenda del veliero corsaro Transmoderno (2011-2017) e sul Giornale glocale Tellusfolio (2005-2010) e annuario su carta Tellus (2000-2010) e sui weblog da me ideati (I Figli di Tellus: Tellusfoglio ecc), riprendo la formula beneagurante in uso nel medioevo: Il Re è morto viva il Re. Anche perché, il sottoscritto è un umorista materialista marxista che sciagurate vicende, da me vissute, col soprannome di Accio, mi han spinto a scrivere, nei vari generi, pure del Tragico. Procediamo con un minimo di ordine cronologico. Prima di Giungere all’attuale OLANDESE VOLANTE ANTOLOGIA di ACCIO e SARA CARDELLINO. (...)

L’Olandese Volante Transmoderno, tentativo, unico ed originale, nel panorama on line, si strutturò come narrazioni, romanzo illustrato, recuperando l’immaginario corsaro, piratesco, l’arrembaggio libertario che veniva anche da Stirner contro ogni gerarchia e da Kierkegaard per empiti cristiani contro ogni sistema da antico regime culturale. Nessuno sopra di me, nessuna autorità riconosciuta, ricerca di un anarchismo debole, rifiutando ogni statualità in sistema e ogni ortopedia culturale attiva on line e trasposta da mandarini e mandarinati novecenteschi. Vizi. Perversioni in gerarchia vassallatica riproposta. L’Olandese Volante, invece, vive la Tortuga contro Maracaibo. La pianura la frontiera con Buck Eden. (...)

In ogni caso una volta pagati i debiti contratti con l’OV (come mi dice ironica, Sara Cardellino, hai lavorato Pro Bono! e "come un negro"! per ricavarne solo ferite e spese infinite) e risolti guai che con le vicende di Tellusfolio m’intrecciarono (perché se io uso la critica umoristica materialistica poi chi la riceve si difende col diritto borghese della querela. Bisognerebbe, secondo loro, subire lo smacco e scacco o presa in giro e stare in silenzio! o al massimo discettare intellettualisticamente, con sapienziale bon ton, sui manufatti culturali. Non hanno inteso affatto! che sono erede, per stirpe, toh!, voglio fare una citazione anch'io, dei galli coperti di grasso, rivoltosi disposti a farsi torturare o sbudellare pur di non riconoscere gerarchia e dominio su se stessi, ricordati da Rimbaud) il veliero scomparirà dal Web e così ogni altro mio weblog.
Non scompariranno però le figure femminili, 10, in romanzo petrarchista e rivelata vista, che hanno determinato, in 40 anni la mia biografia e vicenda nella letteratura e nell'estetica. A loro devo tutto. 

clikka DIECI PETRARCHISTA IN RIVELATA VISTA
Accio e Cardellino: Dialogo Stellato in difesa degli scritti di Karoline Knabberchen  

PASSEGGIATA KIERKEGAARD

14 Aprile 2019

Nel dialogo “ clikka: Sono in pericolo Sara! Ho bisogno di te” e nel successivo re-incontro, dopo 5 anni e 5 mesi di separazione, di Accio e Cardellino, la Domenica delle Palme, 9 aprile 2017, ricordato oggi 14 aprile 2019, c’è TUTTA LA NOSTRA POESIA. Non abbiamo bisogno di altro. Quanto correda prima e dopo questo Dialogo, senza che ci importi se sia letteratura o estetica, di certo attiene alla “Donna che visse due volte nel cuore dello stesso uomo” ed a me, definito da Sara, “Eroe da libro senza libro”. Per il monello detto Accio, che correva sull’argine libero e stava prigioniero sulla sedia a recitare a forza poesia, dalla quale Sara l’ha fatto scendere, conoscendo intero il suo dramma raccontato nell’amore tra Karoline Knabberchen e Fabio Nardi (clikka: Accio e Cardellino sull'argine del Serchio), essere un “eroe” un po’ da fumetto un po’ da western un po’ da melodramma, è quanto cercava da un’intera vita. clikka: Dialogo stellato a Verona. In difesa di Karoline Knabberchen
 

ATELIER HÉBUTERNE MODÌ

15 Gennaio 2019


 
Sara Cardellino, nella sua casa veneziana, nel salotto, mi ha fatto una sorpresa, con mostra, su quanto ci ha unito e unisce. Sul nostro primo tempo, 2009-2011, sul secondo tornato nei primi mesi del 2017 lei diventando “La donna che visse due volte nel cuore dello stesso uomo”. La piccola mostra domestica alle pareti rivela tutto. Basta per tutto. E credendo nel medievale Amor provenzale nello Stil Novo Transmoderno, nell’amore assoluto che non scade come il latte, ciò non poteva che proporlo la donna. Ch’è nei sentimenti sempre più in alto dell’uomo. Sara Cardellino in questo potrebbe vivere ai tempi di Jaufré Rudel o di Petrarca. Ed io sono un episodio, minuscolo, di petrarchismo con lei. Perché ho scoperto di essere, grazie al Cardellino, un “Eroe da libro senza libro”. Che riassume il feuilleton, il melodramma, il fumetto la pittura e parola adatta per questa sceneggiatura che senza la donna, amata, non potrebbe esistere. Quanto vado scoprendo sarebbe pure adatto ai nuovi media e linguaggi: funzionerebbe anche come sceneggiatura per serie di pittura elettronica per vicende alla Netflix per musica e teatro. Ed invece scegliamo di tenerlo “Diario Nido Domestico” (DND) per noi due, rivelandone, a volte, sul web, come fanno altre migliaia e milioni di coppie, il trait-d’union che ci tiene assieme. Segni scritti colorati fotografati come per altri sono l’alpinismo le moto il surf le canzonette. Senza definire poesia o letteratura od estetica quanto riveliamo. E definirci autore o autrice. 

SONORITÀ

01 Maggio 2019

MUSICA DA CAMERA

08 Giugno 2019

TELLUS MOSTRA

KAROLINE KNABBERCHEN

18 Marzo 2019

CARDELLINO E ACCIO

31 Maggio 2019