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MUSICA A PROGRAMMA

16 Maggio 2017

 

CONCERTANTE

31 Maggio 2017

Accio Billy sapendo che L'Olandese Volante non sarà più aggiornato nelle vele...  informa che è vivo, che la pistola di Pat Garret non l'ha colpito; e saluta tutti: dai lettori popolari, che ha in simpatia, ai letterati e poeti e poetesse e filosofi ed esteti... che detesta trovandoli ridicoli e penosi! per lui, i più, son tutti dei Pat Garret sceriffi-sceriffe più o meno con la stella della teoria estetica da imporre sulla prateria-web, poveri illusi e pistole stilisticamente mosce!...e siccome sono un fumetto, aggiunge, qualche scampolo di felicità senza Garret-letterarietà, rima, la troverò. In ogni caso vivere col distintivo per vana carriera letteraria è da servi tristi. E per uno da comics come me, meglio starci alla larga. Piombo compreso a tradimento. Perché a viso aperto non avrebbero scampo. 

IMMAGINARIO

GIOVANNI BOINE 1887-1917

28 Maggio 2017

Karoline mia, quando siamo andati a visitare la Tomba di Boine, nel cimitero di Porto Maurizio, mentre mi dicevi che la luce del mattino tra le fronde il cipresso, era la parola del poeta per te, e io subito ho aggiunto che era anche per me!, anche se ammetto che tu sei più metafisica e mistica di quanto possa esserlo io per capire cosa accade oltre il reale oltre l’alfabeto solito con cui ci avviciniamo a cose e spirito, ho pensato, e ora non mi sembra più tanto strano, a quanto mi disse la maestra alle elementari dandomi una punizione esemplare con sospensione scolastica. (...) Fabio Nardi! devi farti una ragione del fatto che non tutto ti viene perdonato così come se nulla fosse!

(...) a distanza di 55 anni ancora mi ferisco a ricordarlo! Perché fu violenza a freddo verso il mio candore la mia innocenza. La maestra sapeva, glielo avevo confidato, con ogni titubanza, quando mi coinvolgesse, fino a picchiare le nocche delle dita sul muro per punirmi, la possibilità che alcuni miei peccati fossero irredimibili. Sapeva! e lo stesso agì in quella maniera. E subii una delle violenze più grandi di tutta la mia vita. Perché amavo quella maestra. 

TRANSMODERNITÀ

23 Maggio 2017

(...perché l'esclusività che mi chiedi che ti dono, perché l'esclusività che ti chiedo che mi doni,  ti salva e mi salva) - Tu con amore hai liberato le idee nella mia testa. Che come vitelle felici saltano sui prati. Tutti coloro che dicevano di amarmi hanno strozzato le idee nella mia testa. Tu no. Chi passerebbe di continuo giorni a fotografare e disegnare chi ama se non uno che libera le idee in chi ama. E che essendo solo - hai solo me Fabio, lo so! - vuole tenere accosto chi ha l'alfabeto adatto per decifrare per gioire per spaventarsi nel mondo assieme. E io incornicerò quanto inventi per me con tutta la filosofia e poesia che posseggo. E ti prenderò “tutto intero”, anche con la tua selvaticheria paesana senza misure nei litigi. L’amore grande è fatto per migliorare e salvare chi si ama se lo si ama nell’assoluto. E l’assoluto comprende il Buio e il Male. C’è anche in Dio. Come scrive Schelling. Il mio amore sarà per sempre. Impossibile, semplicemente impossibile!, che un acculturato vanesio come Gualtieri, rotto a ogni intrallazzo culturale e politico, potesse scatenare in me un’ambizione culturale accademica. Neppure se m’offrissero la direzione del New York Times lascerei la cura con te del nostro ciclostilato “Foglio di Lalo”! sapendo di perderti, di darti ferita che non si rimarginerebbe più!

PASSEGGIATA KIERKEGAARD

31 Maggio 2017

ATELIER HÉBUTERNE MODÌ

30 Maggio 2017

Nell’anno passato e ancor più nei mesi dell’anno nuovo, dall’inverno a questa quasi estate, la musica studiata forsennatamente, e che adesso so leggere e interpretare alla mia maniera per te, sempre più è, e sarà, per me altra lingua che tutto mi prende e solo con essa e con te che ne tieni filo, sento che mi posso salvare. Sono uscito dalla condizione del “Povero Musicante” di Grillparzer, sembrerebbe! Come Schubert inventerò per te ogni tipo di improvvisi di lieder che canterò da solo e ogni sinfonia incompiuta… e sonata e quartetti e poi andrò nel mio "viaggio Invernale" senza tanti rimpianti… perché potrò ancora abbracciarti e avere ancora da vicino l’amore.

Ti cerco, e come sempre un po’ mi confesso, con questa lettera più fragile delle ali d’una falena, ma so che ti raggiungerà, per poi concedermi protezione, mia infinitamente Signora Ranocchietta che stai sotto al rampicante musicale di stelle, e se puoi guarda stanotte verso il basso mentre zoppico nello spartito dell’ultima Sonata D 960 per pianoforte, prima della morte, di Franz Schubert. Così potrai scoprire quanto sia migliorato nell’agitarmi nella musica, tu, che fin da bambina suonavi il violino.

SONORITÀ

31 Maggio 2017

MUSICA DA CAMERA

22 Maggio 2017

TELLUS MOSTRA

KAROLINE KNABBERCHEN

31 Maggio 2017

SALA DA CONCERTO

17 Maggio 2017