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MUSICA A PROGRAMMA

26 Giugno 2020

CONCERTANTE

01 Luglio 2020

IMMAGINARIO

GIOVANNI BOINE 1887-1917

30 Giugno 2020

TRANSMODERNITÀ

01 Luglio 2020


Questa pubblicazione rivela come il legame sentimentale, di Accio e Cardellino, possa produrre scommesse estetiche e la serialità in diversi generi e temi e personaggi. Probabile sia una cifra stilistica. Ma ciò non è importante. Fondamentale per me che quanto fu, anarchicamente praticato, parola e immagine, on line (venti anni!), come nel caso degli erbari abbia ulteriore sviluppo con la musica dove lei interprete di flauto traverso è interpretata.

A Sara mi presento con postura simile a quella di Wild Bill Hickok di Jesse James di Billy The Kid. Perché sono molto veloce con la PISTOLA DEI SEGNI. Non mi si può battere davanti. Solo alle spalle può accadere. E se accade, come accadde ai tre pistoleri, c’è una “Leggenda” che ti prende e accoglie. In questa leggenda oggi c’è Johannes Brahms l’erba Acetosa il richiamo alla Cena in Casa di Levi del Veronese e il dolore per la Pandemia.

Simbolismo sacramentale dell’erba Acetosa. Per Requiem di Brahms. Fusto eretto rossastro striato verso il giudizio di Dio. Fusto a mo’ di guaina come battesimo un tempo lontano dopo la nascita. Fiori verdi e rossastri come Eucarestia nella Cena del Veronese: ostia sulla lingua al monello chierichetto nella chiesa di Sant’Alessandro a Vecchiano. Foglie basali picciolate antico testamento foglie in forma astata quelle superiori Nuovo Testamento. Fiore rossastro sacramento dell’Estrema Unzione.

Nel Requiem tedesco di Brahms, al tempo della Pandemia distruttiva, l’immaginazione drammatica si dispiega lenta. Però non c’è lo spavento dell’appello ultimo né la monumentalità delle trombe e neppure alcuna immagine tipica che in genere si accostano alla raffigurazione dell’ultimo giorno. C’è l’Acetosa. Le cui foglie essiccate al riparo dalla luce, o nella luce che svanisce meglio; con le radici tagliate che si essiccano nella sabbia; saranno domani decotti depurative e per la bellezza nuova. (...)

 

PASSEGGIATA KIERKEGAARD

04 Luglio 2020

ATELIER HÉBUTERNE MODÌ

21 Maggio 2020


 

(...) Accio, è coinvolgente questa Signora Comunista, stilisticamente, ma ci manca il fiore che la completa. La calla. Se vai in giardino ne recidi tre, di quelle accudite dalla Nada, ce le posi sopra, come in un collage, e vedrai l’effetto necessario al tutto: nel bianco giallo verde. Cosa stanno a significare? Perché tre? Sei tu il pittore e l’artista col cervello quindicenne. Io ho il mio pensiero da quarantenne. Ma non voglio influenzare il “bimbo” nel suo immaginario. Fammi conoscere la foto con le calle del dipinto, che a questo punto può diventare “Nostra Signora Comunista delle Calle” e il resto.

Cara Sara Cardellino, compagna socialista misto popperiana, il quadro e terminato, come attesta la fotografia. Grazie al tuo suggerimento. La calla esprime sentimenti contrastanti per diversi aspetti dell’esistenza. Qui simboleggia candore e purezza rispetto alla vaticinata rivoluzione. La donna così la propone al devoto ad essa. Non è responsabile di stravolgimenti o negazioni di essa se quanto nasce puro diviene inautentico per errori e bassezze.

La calla, come la Rivoluzione, ha in sé pure la stravaganza rispetto a quanto è normale e stabilito. Infatti non è propriamente un fiore bensì una foglia, che si deforma. Un po’ come la fotografia del tuo volto che diventa qualcosa d’altro anche più bello perché simbolico. Fiore che rimanda alla passione seduzione all’eros che la rivoluzione, liberante deve esprimere. Tu Sara sarai anche riformista in politica, però in amore sei rivoluzionaria per passionalità di baci e quanto segue. E così in questo siamo a pari.

BASILARE DA SAPERE SULL'OLANDESE VOLANTE

SONORITÀ

18 Giugno 2020

MUSICA DA CAMERA

20 Giugno 2020

TELLUS MOSTRA

KAROLINE KNABBERCHEN

19 Giugno 2020

ACCIO E CARDELLINO

17 Giugno 2020