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MUSICA A PROGRAMMA

02 Aprile 2018


clikka

CONCERTANTE

19 Giugno 2018


Sara Cardellino a Madrid

Sara Chan Butterfly
Bocca di Serchio

 

IMMAGINARIO

GIOVANNI BOINE 1887-1917

08 Dicembre 2018

                                                                                                                                                                                                                         Clikka  Rina Rètis vedova ricorda Fosco Neri contro ogni giardiniere                                                                   

TRANSMODERNITÀ

23 Maggio 2017

(...perché l'esclusività che mi chiedi che ti dono, perché l'esclusività che ti chiedo che mi doni,  ti salva e mi salva) - E ti prenderò “tutto intero”, anche con la tua selvaticheria paesana senza misure nei litigi. L’amore grande è fatto per migliorare e salvare chi si ama se lo si ama nell’assoluto. E l’assoluto comprende il Buio e il Male. C’è anche in Dio. Come scrive Schelling. Il mio amore sarà per sempre. Impossibile, semplicemente impossibile!, che un acculturato vanesio come Gualtieri, rotto a ogni intrallazzo culturale e politico, potesse scatenare in me un’ambizione culturale accademica. Neppure se m’offrissero la direzione del New York Times lascerei la cura con te del nostro ciclostilato “Foglio di Lalo”! sapendo di perderti, di darti ferita che non si rimarginerebbe più!
 


clikka
LETTERE DI KAROLINE KNABBERCHEN E FABIO NARDI

Il cosmonauta Accio aprì la busta, prese una tela che aveva bianca nell’astronave, e dal vomito dal sangue ricavò dipinto e parole. Un'ultima opera. Geniale? La firmò. La dedicò a quella figura che aveva rivisto. E se ne andò lasciandola sulla porta. Accese i motori dell’astronave. E ripartì tenendo in sé la destinazione. Non avrebbe più scritto o disegnato o fotografato l’universo che visitava. Ma ora sapeva dove andare e tornare. (...)

LA TEKNÉ RETORICA NON È POESIA BENSÌ MUSATA A TERRA CADENDO DAL NIDO - (Ci sono poeti e poetesse che pensano di esistere in poesia con la tekné del loro linguaggio nutrito da teoria superlativa filosofica, e propongono, scartando l’avventura genuina nelle fratture imposte dal male e dall’ideologia, poesia retorica trasformandosi in retorici uccelletti implumi che senza ali, illudendosi di averne forti e piumate, cadono dal nido senza volo: morendo ridicoli tanto quanto aspiravano al sublime letterario. Perché la letterarietà e la tekné non è poesia né mai lo sarà. Poveri poeti e poetesse che battono “musate” al suolo sfracellando la loro lingua!)

PASSEGGIATA KIERKEGAARD

20 Agosto 2018


 

LETTERINA DI SARA CARDELLINO A FABIO NARDI

(Venezia 20 agosto 2018) - Caro Fabio Nardi, in settembre io e Claudio detto Accio, andremo a Copenaghen alla Grundtvigs kirke, dove Karoline Knabberchen sostò, e poi raggiungeremo le Lofoten, l’isola Austvågøy, per deporre sulle onde il fiore della nostra devozione. Alla misterica chiesa Claudio è tornato nel 2011. Dove Karoline scelse d’affidarsi al gorgo mai ne ha avuto la forza. Che abbia scelto di farlo con me, rivelandomi ogni segreto del suo rapporto con Karoline Knabberchen, oltre quanto appare negli scritti che avete in comune, vero e proprio Canzoniere in tanti libri, sciogliendo davanti alla mia commozione i nodi del rapporto con te personaggio e lui autore, è dono altissimo di bene di amore che mi lega a questa vicenda - dopo che intera non la capii anni fa - in modo assoluto. Anche come custode di tanta bellezza scritta disegnata fotografata. Che è giusto non abbia pubblicazione e mostra finché l’autore la madre il padre di KK sono in vita. 

Confido Fabio tu sia con noi due. Di questo viaggio niente trapelerà in rete. "Le tre Kappa" concludono - salvo necessità di difendere generi e personaggi e temi qui ideati - ogni pubblicazione sull'Olandese Volante.   TUA Sara Cardellino 

 
(clikka) KK: Fidanzamento rotto e cilindro ventoso. Kierkegaard e Regina Olsen

Cardellino/Accio: Mozart e Brahms e Kierkegaard il 20 agosto 2018
per Karoline Knabberchen

 

ATELIER HÉBUTERNE MODÌ

30 Novembre 2017

Questa la storia nuda e cruda. Babbo. Sono qui a raccontartela l'otto dicembre. Ti ricordi cosa mi dicesti quando tornai a casa, avevo dieci anni, ferito alla testa dai sassi che mi avevano tirato?; maculato nelle braccia per i colpi di canna che m’avevano inferto nell’agguato quelli della mia età e anche più grandi. Ricordi che capitai in questo agguato con Carlino che mi aveva convinto che lì c’era un antico elmetto tedesco residuo della seconda guerra mondiale e invece c’erano i suoi nuovi amici con le fionde e i bastoni? Mi difesi ma erano in tanti e fu uno scempio! (…) Quel lontano tradimento, in questo gennaio 2017, il 9 per la precisione, ha compiuto il suo circolo. Non ho potuto guardare né gli occhi né le mani di chi mi tradiva: portando lo straccetto rosso anarchico dell'Olandese Volante, scritti generi personaggi, al servaggio poetico di chi un tempo dirigeva carceri speciali per detenuti politici e riviste di multinazionali del rame. Oggi, in pensione, teorici e poeti mediocri ambiziosi. È avvenuto usando il web, la rete! Ancora una volta non ho potuto difendermi da questo agguato. Questo gennaio - con il tragico ridotto a merce letteraria di scambio per miseranda pubblicazione commentata da chi la vita riduce a gioco vanesio intellettuale ognidì -  è stato come la sventagliata di mitra che tu sfuggisti. Però anch'io non sono stato ucciso.  Curami, Lalo, da dove sei le ferite. Proteggi questa donna, il Cardellino che ho accanto - ha un cuore simile a quello di Karoline -, offrendomi rifugio mi ha salvato. Dando al feuilleton e al melodramma il finale adatto nell'amore, a tuo figlio, Eroe da libro - come lei mi dice - senza libro.

SONORITÀ

08 Dicembre 2018

MUSICA DA CAMERA

08 Dicembre 2018


Cosa significherebbe, allora? Che un amore finito brucia in una sola fiamma i suoi petali?
Quelli, questi che ancora tu vedi leggendomi, appartengono ormai alla bolla di eternità, al giardino che non conosce, conoscerà, sfioritura. (SARA)

TELLUS MOSTRA

KAROLINE KNABBERCHEN

29 Ottobre 2018

ANTOLOGIA OV 2011/2017

02 Agosto 2018



clikka: La stanza detta di Munny per Accio Pistolero spietato
e per il Comunismo inteso in western maniera

(... chi non vuole essere ucciso è meglio che esca dal retro della mia vita!)