
"Doppia parola doppio sguardo di Coppelius"
CDS/1972. Tecnica mista su cartoncino.
Pubblicazione questa, nel settembre 2026, che ritengo basilare (per chi fosse interessato alla mia postura che il web rivela in parte) per illustrare come da quando ero giovanissimo a oggi che sono vècio marinaio nella sua ultima avventura - trascorsi cinquanta e passa anni - procedetti procedo in estetica (anche nel Comunismo a me adatto?) fino a “produrre l’avventuroso” traversante generi forme biografia: in coppia con figure amate: senza loro niente esisterebbe né mi avrebbe interessato darne presenza e realizzazione! Romanticismo Transmoderno? (Accio)
Claudio Di Scalzo
DOPPIO SGUARDO
DOPPIA PAROLA
DI COPPELIUS
1972.
CON RICORDO 2026 di ZIO LENINO
DANIELA CANTELLI KAROLINE KNABBERCHEN SILVAE LO
PER SARA CARDELLINO

"Doppia parola doppio sguardo di Coppelius"
CDS/1972. Tecnica mista su cartoncino. (Particolare)
testa nera parlata doppia
Signor Coppelius doppio sguardo
rosso dorato senza risposta
brama succo racconto
in pegno di ferma.
1972.

Edizione B.U.R. ritrovata nelle cantine del cascinale che rattoppai col nastro solante di carta per carrozzieri.
settembre 2026
CDS/PER APRIRE GLI OCCHI. 2026
... quarcosina per 'apicci quarcosa
di ello che 'ombinavo nel 1972 e a seguire
fino all'Annuario TELLUS TRANSMODERNO n. 30 del 2009.


Annuario TELLUS 30 (2009), con tipizzazione del logo ad angolo, che incornicia DONNUOMO in copertina.
Il bascullamento web-carta stampata mi consentì nei primi anni Duemila
di dedicarmi al ruolo di "Copertinista".
Nel "Donnuomo" evoco l'intreccio sul web di maschile e femminile e metamorfosi.
Quanto avvenuto dopo nei social e sulla Rete lo conferma.
“Doppio sguardo doppia parola di Coppelius” è rimando al racconto di Ernst Theodor Hoffman tradotto a volte in italiano come “L’Uomo della sabbia” altre come “L’Orco Insabbia” o “Mago Sabbiolino”. Lo lessi in Edizione B.U.R. Rizzoli nel 1972, allora l’unica, assieme alla UTET, dedicata a tutte le letterature dal medioevo all'ottocento; Zio Lenino mi fece uno dei suoi regali strepitosi; acquistò per me tutto quanto pubblicato nelle intere collane della “Grigina” Rizzoli, ideata dall'editore tascabile negli anni cinquanta; e nella Utet rilegata verdolina. Centinaia di titoli.
-Zio ma così è un regalo esagerato! -Prendili che se poi perdo al gioo, o se “La belle Élisabeth avesse meno clienti”, non potrei più compratti tutto esto scampanìo di scrittori. L’altrieri ò vinto da campacci un anno intero. Leggili più che puoi.
Munifico comunista bordighista intento all’Accumulazione Originaria nella merce danara per sé e verso chi voleva bene. Prodigo dilapidandolo giocandolo.
Daniela Cantelli, strabiliata, non volle esser da meno. Mi regalo il cofanetto in tre volumi dei Millenni Mondadori su tutta l'opera di Hoffman. Prezzo per le mi’ tasche esorbitante. -Ma dove l’hai trovati i soldi Daniela? -Nel Portafoglio del babbo barone chirurgo in università con clinica privata. Riappropriazione comunista per il compagno amato; ma siccome ne amo due: al Pazzo ho regalato il cofanetto con i volumi di Hemingway curato dalla Pivano. Così siete a pari. I soldi? Nel comò di mamma stavolta.
Questo accadeva nella Lotta Continua che vivevamo.
Tornando “testa nera parlata doppia Signor Coppelius doppio sguardo”, nel dipingere su carta, usando pure macchina Olivetti, c’è l’influsso, su di me sui pennelli, delle"Teste di ostaggio" (Têtes d'otages) che vidi di Jean Fautrier sugli scempi dei prigionieri nella II Guerra Mondiale al Musée d’Art Moderne di Parigi; che ne custodisce un ampio nucleo, donato dal pittore. Più tardi avrei scoperto come Freud su questo racconto declini la teoria del “Perturbante”. Hoffmann è un autore letto e studiato all’interno dei miei interessi per il Preromanticismo Romanticismo Idealismo tedesco perfezionati con quanto Karoline Knabberchen (1959-1984) insegnò a Fabio Nardi. (Sull'Annuario Tellus 30, pubblicai parti del "Quaderno Illustrato Vecchianese. Notizie romantiche dal sud del mio nord" di Karoline Knabberchen che scrive di Novalis Fichte Fohr di sua madre Gerda Zweifel)
La mia edizione di riferimento, però, rimane quella nella foto talmente logora da necessitare del nastro isolante per carta. Sia questa nota il nastro isolante per tenere assieme tutto. Anche la notizia che nel 2009, ripubblicai sull’Annuario Tellus 30 di Arte Pensosità Letteratura TELLUS il racconto di Hoffmann declinando autori dall’Illuminismo ad Internet.
In copertina il DONNUOMO. Metamorfizzato dall’elettronica-web. Ultimo volume da me ideato ultimo della serie TELLUS. il racconto di Hoffman riuscii per i miei contatti con editori di fumetti a illustrarlo con alcune tavole di Dino Battaglia. L'annuario non lo diffusi più di tanto se non sul web nel giornale da me allora diretto TELLUSfolio (2005-2010); perché era apparsa Sara Esserino nel maggio 2009. Ero coinvolto amorevolmente e pure perturbato; ma non mi buttai di sotto a una torre come Nathanael bensì in mare a Bocca di Serchio. Con lei. Alle mie spalle la pineta in fiamme dove la Diana Silvae Lo My Wife mi dava la caccia.