
CDS. 1972
Claudio Di Scalzo
OCCHIO AL ROTOND’OTTO.
1972.
Mal d’amore parole goccia
(cadono sull’energia desiderante)
il pensiero manto nero
(copre la temperanza al Bene)
globo ruotante.
OCCHI.
(Mescolano dolore
e gioia acquarellata)
RITMO.
(Con Fedro mi fodero)

CDS/NOTA/OTTOBRE 2026
Intento a dare un minimo di archivio alla mia produzione “Anni Settanta il Neodadà canta”, assieme ad Arte Concettuale Poesia Visuale Mail Art ecc, pubblico “Occhio al Rotond’otto. 1972”. Compresi presto, con entusiasmo, viaggiando molto in Europa, perché terminato il diploma e stando all’università da Dadà e Gagà, cioè a mesi alterni, che potevo inventare Arte/Poesia su tutto, con scherzi al significante e pure alla filosofia platonica. Puppavo dal Gruppo FLUXUS e da altri gioiosi accadimenti sovversivi nei segni estetici. Stagione per me indimenticabile. Ventenne. Daniela Cantelli (Pisa 1953/Dispersa in India 1977. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011) assisteva sconcertata a questo otto volante dell’immaginario scalzista (poco comunista ortodosso?) convinta poco servisse alla causa rivoluzionaria. Forse aveva ragione forse no. Ora non ho voglia di imbarcarmi in questo interrogativo. Ricordo che avendo mischiato acrilici sui tondi dell’acquarello li resi inservibili. In seguito guardando meglio mi sembrarono otto facce. Pochi ritocchi, qualche parola ritagliata, la poesia si può leggere in varie sovrapposizioni: Grazie Schwitters. Trovai un titolo. E trascrivendola aggiunsi Platone. Quello che ci stavo capendo. Tutto qui.