
"Silvae Lo nella vasca da bagno del cascinale" - Foto CDS, 1997
(...) Ti scrivo perché sono scesa dalla Valtellina a Milano mentre stai con Tabucchi a Vecchiano attorno alla correzione delle bozze del libro che uscirà in autunno. Milano è splendidamente civettuola in aprile. Vado alle lezioni che tiene DANIEL DENNET, a partire da stamani 28 aprile, per tre giorni, all’Istituto Scientifico S. Raffaele di Milano, lezioni titolate “IS YOUR MIND IN YOUR BRAIN?”. Alla domanda cercherà di rispondere. (...)
La seconda lezione di Daniel Dennet, qui all'Istituto Scientifico S. Raffaele di Milano, oggi 29 aprile, e ti informo che indosso il tailleur cucitomi dalla Nada - ripreso da un modello di Coco Chanel sulla rivista "La mia Boutique" - blu marine, per ricordare il mare pisano?, Sì! - con collanina di perle che mi hai regalato per il compleanno. Potrei interrogarmi se la mia Res Cogitans o Res Extensa, adesso che ti scrivo, - e medito di baciarti e farmi spogliare? Anche! - se la capacità di pensiero coinciderebbe con il mio corpo o potrebbe esser separata e distinta da esso; ma sorvolo, tanto lo so che mi preferisci come nella foto di un mese fa; quando escludendo qualsiasi dualismo cartesiano, mi hai pensata diafano-sfumato dagherrotipo e reale rosa e accaldata castana ai tuoi organi di senso (e sensi) accolta! Sono allegra, vivacemente spensierata. Pronta ad ascoltare il filosofo e scienziato barbuto ispido come uno spinone diligente e meditabondo cognitivamente. Ecco quando invento questi ritratti, mi manchi tantissimo per sorriderne assieme. Con te, fidanzato, uso questa parola che non circola in Valtellina e invece usata nel pisano, per scoprire che "mi garba eccome" (subisco il manzoniano lavaggio del lessico lombardo?! Evidente! Come nella vasca del cascinale parecchio ottocentesca coperta di schiuma? Lo ammetto!) ogni nostra complicità evolutiva!
Divento serissima nel resoconto.
La seconda lezione ha per titolo "Making Tools for Thinking" (Costruire strumenti per il pensiero). Secondo Dennet capiamo l'evoluzione del Pensiero considerando da una parte le potenzialità di volta in volta insite nell'Essere preso in esame; e dall'altra gli stimoli al quale è sottoposto. A un certo punto dell'evoluzione un essere vivente smette di essere determinato unicamente dalla sua struttura genetica e diviene capace di modificarsi in base all'ambiente, come sarà stato modificato Claudio dalla Val di Serchio dalle residenze europee: dalla provincia alle metropoli? Io alpina, montanara, dalla pianura dove sono scesa abitandola a Milano a Bologna a Barcellona? All'interno di queste abilità acquisite, ha proseguito Dennet, possiamo tuttavia riscontrare differenti gradi: animali come gli scimpanzé sono in grado di utilizzare in modi non precedentemente sperimentati gli strumenti e gli oggetti con cui sono direttamente a contatto: gli uomini sono invece in grado di pensare a soluzioni di problemi in modo astratto, sviluppando il concetto di uguale e differente, indipendentemente dall'oggetto con cui sono in contatto. Quest'ultima abiltà permise agli uomini di sviluppare il linguaggio.
Ascoltando questa parte della lezione smetto di trascrivere appunti. Mi chiedo se guardandomi e fotografandomi nella vasca, eri uno scimpanzé o un essere umano fotografo col suo linguaggio. Se quando mi sono alzata nuda mi hai preso come scimmia o come uomo col linguaggio. Forse Claudio ha vissuto una osmosi! Con me gaudente di parteciparvi con ruolo fondamentale di musa schiumata asciugata baciata. Rido. Sommessamente. Non mi fermo più. Devo uscire dalla sala. Alcune signore e ragazze mi guardano severe. Gli uomini li scopro tolleranti alcuni sorpresi quasi benedicenti. Penso alla tua battuta, aumenta il riso: "Alle belle fìe si perdona tutto". Il vernacolo cortocircuito scimmiesco nel linguaggio?
Domani proseguo il resoconto sulla Terza lezione. Ma tu torna presto dalla tua Jane... Tarzan! Che valgo più del libro feltrinelliano.
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