
"Sivae Lo Porta antico legno pregiato borsone da proletariato"
Novembre 2025 - Foto del fochista V.B.

"Silvae Lo... l'accensione richiede alla stufa devozione
e cds rima con ammirazione" - Novembre 2025
Foto del fochista V.B.

"Silvae Lo angoletto con trave bruciato
che ricorda camino scomparso col marito per poco non trapassato arso".
Foto Silvae Lo for My Husband CDS - Novembre 2025
Silvae Lo
MIO CAPITOLO
(GRAZIOSAMENTE BENEVOLO ANCH’ESSO UMORISTICO)
SU STUFE ACCENSIONI LEGNA DA ARDERE.
CON IRONIA SULLA SVISTA DI STUFE A PELLET
SENZA CANNE FUMARIE DI SARA CARDELLINO PER ACCIO.
Ho letto il “Racconto della legna da ardere”. Illustrato con gusto e umorismo che si svolge nel cascinale che conosco. My Husband. Mi sia consentito di parteciparvi, a te rivolto, con uguale sorriso. Ma illustrandomi da sola con fotografie (due scattatami dal caldaista giunto in altitudine, 1200 m., a curare canne fumarie; le altre sono di mia inquadratura) dove sei libero, lo hai sempre fatto, lo fai, di titolarle.
In queste immagini sono la perfetta montanara, nella reale età, e non la “Anguana delle nevi e acque”, cioè ninfa alpina, che amasti fotografare; anche in altri mediterranei e toschi lidi, più o meno svestita. Ovvio se mi togliessi giaccone jeans sformati scarponi berretto di lana farei ancora adatta figura. Lo sai. Ho anch’io parecchi anni meno di te.
Sorvolo su ciò che rimanda al corpo-mio nel tempo: torno al presente di stufa, norvegese alto costo altissimo rendimento calorico, accesa nella seconda casa che possiedo a 1100 metri nelle Alpi retiche. In altre due foto ti faccio conoscere la mia LAND ART casuale, ne fosti esperto in ideazioni anni Settanta: in materia di fuori-quadro; siano esse il mio Fuori-Matrimonio da lontano-vicino; e anche per esse ti invito ad inventarci titolo.

"Land Art per la stufa messa da parte"
ovvero “ I magnifici 11 dell’Illuminismo-Liberalismo-Socialismo:
LOCKE; MONTESQUIEU; HUME; KANT; MILL; RUSSEL; KELSEN;
ARENDT; BOBBIO; RAWLS; SINGER.
Novembre 2025
For My Husband CDS
For My Wife Silvae Lo
Le foto del prato e bosco (di proprietà. Sono una possedente. La tua "fortuna di comunista", come ti ho più volte sottolineato, è stata quella di vivere con donne di solide fondamenta in banca oltre che nella costituzione, ehmm, fisica che ti ha permesso di esercitarti in fotografie glamour e modellazioni sensualmente fascinose, secondo te. Noi ti abbiamo lasciato, colpevolmente?, fare-scattare. In fin dei conti siamo apparse non in "calendari per uomini" ma per un solo uomo. Ci siamo divertite. Perché negarlo?) che ha attorno l’antica casa, non baita, che conosci, ed esiste da fine Settecento, rarità; c’era già quando le armate napoleoniche calarono in Valtellina-Valchiavenna, dai passi esistenti; t’informa che accudisco, mensilmente, con fatica, mura, rimaste per scelta come son sempre state nei secoli salvo tinteggiatura a calce ogni triennio (vuoi venire pittore a tinteggiare ad aprile 2026 per il mio compleanno?); così interni con scale di sasso (le baite le han di legno).
Tutto ciò contrasta, nella cura della Heimat e di me stessa genuinamente di stirpe alpino-lombarda-illuminista, te lo ricordo, e contrastò moltissimo: causa di fratture tra me e te, sia con la proprietà dei fissati sul “singolo”, marca Stirner della tua amica Margherita Stein; sia con ogni Naturphilosophie o Wilderness di facciata, in materia di altitudine, paesaggio, heideggerismi vari come i gargarismi per dolori di petti idealisti. Dinanzi a questo repertorio, il materialista marxista dialettico Di Scalzo, mi sembra, abbia abbondamente lasciato correre!
La mia montagna è terrestre non celeste. Nel senso che necessita dell’opera saggia dell’uomo e donna, come fa ancora mia madre; la mia montagna necessita delle novità della tecnologia per offrire dimora transito curatela. Insomma vale un sano riformismo socialista-liberale, e non le fanfare di cui ti sei nutrito, My Husband. Credi a Silvae Lo your Wife (come mi hai battezzato nei capitoli del “romanzo illustrato a me dedicato” e del quale da qualche anno ti ho dato permesso di pubblicarne capitoli).
In una foto, da me scattata, la cucina, porta ancora i segni, del tuo sonno presso il camino.
Ricorderai che dove adesso arde la stufa preziosissima nei rimandi da designer norvegese c’era un camino. Rimane di esso soltanto la rientranza nel muro ospitante legna tagliata. Ricorderai perché non c’è più! E se l’età ti ha fatto cassare la quasi tragedia rivelatisi commedia te la riassumo.
Ti lasciai, Claudio - o preferisci il soprannome Accio coi rimandi possibili al Pinocchio conterraneo tuo dispettoso-sventato burattino di legno che si brucia i piedi al camino? – seduto sulla poltrona davanti al grande camino. "Non addormentarti!", ti dissi, "non aggiungere troppa legna che le vampe possono con colpo di vento dalla canna fumaria incendiare la stanza". Facesti, come tuo solito, il contrario. Impossibile tu segua un minimo di razionalità. Con me è stato impossibile. Gettasti troppa legna sul fuoco; usasti a sproposito il mantice; non posizionasti gli alari davanti alla legna… risultato mentre sonnecchiavi… una vampa s’alzò talmente da incendiare la travatura della cucina. Ho lasciato un trave bruciato, ricostruendo l’insieme, a ricordo imperitura di un marito inesperto a custodire il fuoco: matrimoniale, in altitudine. Adesso puoi ridere al mio umorismo incendiario e… scottante.
Questa vicenda, incendiaria, narrala alla gentile veneziana che ti sopporta mostrando una solida protettiva pazienza che io esaurii dopo anni. A lei a te che non te ne accorgi pubblicando sull’OLANDESE VOLANTE col titolo: (clikka) “Il racconto della legna da ardere. 13 – 17 ottobre 2025", a firma Accio e Sara Cardellino, comunico, che non esistono stufe a pellet senza canna fumaria; la Sara ne vorrebbe addirittura acquistare tre! Manifestandosi col pellet combustione da qualche parte i fumi debbono andare: cioè tubi + camignolo.

Silvae Lo fotografa fotografata, 2016.
Foto CDS
CIÀÒ… con le vocali aperte alla pisana; e pubblica, richiesta cortese, sull’Olandese Volante la mia narrazione e illustrazione. Silvae Lo your Wife.