
Margherita Stein conversa con Accio. Un monacense cane tranquillo
sulle gambe l'altro peloso pisano sul divano di fronte che punta
la preda bionda che chissà se si farà prendere senza filosofia.
2012. Foto cds
Margherita Stein e Claudio Di Scalzo Accio
I PERFEZIONATORI DEL MONDO
CONVERSAZIONE DA DIVANO A DIVANO CON CANE
MONACO 2012.
M’innervosiscono, Accio, i filosofi che cercano di stabilire a quali condizioni, per tutti, appartenenti a classi sociali diverse: operaio contadino, impiegato, borghese, capitalista, cioè ogni individuo e persona, e uomo e donna, potrebbero essere felici. Da Socrate a Popper, tolti alcuni spiriti illuminati altamente indifferenti all’impresa se non dannosa; - spesso allegri invece che tristi mi dici canzonatore pisano ospitato qui a Monaco riverito come un principe elettore - guarisci il mio tono nichilista, e la battuta “coglie nel giusto” si dice a Lucca.
Preferisco quando i filosofi m'informano delle loro infelicità, non volenti, rovistando nel loro carattere desunto e dalle loro biografie; oppure scrivono forme diaristiche lettere massime. Ciò ha un tono consolatorio: la scrittura del resto non ha questa funzione? Non credi Accio?
I miglioratori dell’umanità mi deprimono. L’Occidente in questo si è specializzato. Hai presente, ospite dagli occhi scintillanti, la pianta del fico!? Certo sapevi che a salirci si spezzano i rami. Sai ancora che certi fichi cadono a terra marci non colti; altri non maturano e rinsecchiscono. Ne ho decine nei miei terreni intorno a Nozzano. Meglio un piccolo onesto amministratore che un sognatore realista filosofo di possenti alternative di civiltà! Credimi. I perfezionatori-miglioratori filosofi pretendono, al fine, di conoscere il fondo della tua anima, come se i fichi a terra nutrissero le zolle spirtituali.
Mi renderebbe allegra, convinta che questo pomeriggio, stagione in cui maturano i cachi invece dei fichi, tu, confermassi questo bla bla bla sul divano con le guance arrossate dal Glühwein bevuto in compagnia; troppo speziato; ma riscalda; ce n’è bisogno da divano a divano?; con qualche notazione sui filosofi imprescindibili nella serietà miglioratrice.
Intanto tengo questo peloso amico. Tu mi dici: "Ecco il cagnetto che rinforza tuo detto. Felice di star sulle cosce e puppe. Meglio di Popper". Sei insopportabile provocatore o Tosco che per il salotto ten vai vicino al mio Fuoco!"

“Reale astratto
francobollo biondo
che dà bollore
girandoci attorno”
Foto cds, 2012
Cerco di accontentarti Margherita.
Il pensiero di SOCRATE può essere spiegato a partire dal rapporto che ebbe con la moglie SANTIPPE e con il giovane ALCIBIADE. Essi diventano pretesto per parlare della Maieutica e dell’arte del domandare. Lo vedi che il vin brulé monacense mi carbura. Proseguo Stein? Proseguo ma non guardarmi così sennò smetto e, perdona la battuta scollacciata, al POPPER miglioratore del liberalismo-democrazia, preferisco le tue puppe che mi movòn a ogni fantasia infooata-infoiata!. Va bene, bien, vedremo poi. Vo avanti.
Ancora richiamo al quotidiano, caratteriale, vale per PLOTINO. Descritto nel suo disprezzo per la corporeità; in aggiunta per il cibo come per le medicine; che divengono esigenze fisiche non volute e ostacolo all’estasi mistica, supremo fine della vita umana.
Nuovamente il carattere è strumento chiarificatore per AGOSTINO che definisce la sua filosofia a partire dal senso del peccato che lo caratterizza sia nella professione del manicheismo sia nella sua dottrina del libero arbitrio.
Margherita non m’insidiare con il tuo raccoglierti i capelli metti rossore nel mio Servo Arbitrio verso le capigliature mosse collo scoperto. Sì, sì… concludo.
Altri filosofi s’intendono non per il loro carattere bensì dal tipo di vita che condussero. CARTESIO si spostò da un paese all’altro in Europa alla ricerca di un modo, filosofico, per smascherare i dogmi irrisolti. KANT, invece, avrebbe dedotto dalla sua vita maniacale rigorosa, esaltata dalla passeggiata sempre alla stessa ora avanti e indietro a Königsberg, la serrata critica alla metafisica e la morale autonoma universale.
Ti garba, Margherita, come ho tradotto il tuo Bla bla Bla. Vengo io lì o tu qua?