
CDS: "Grafite e Grafitte per Alphonse de Lamartine"
Grafite B n. 8 e n. 9. Pennello n. 10 impronta tempera di giallo limone.
Decostruzione-aggiunta versi su "L'automne" da Mèditations Poétique.
1970 - cm 15 x 10. Cartoncino.
Claudio Di Scalzo
ALPHONSE DE LAMARTINE E VICTOR HUGO.
COME MI DEDICAI A PARIGI ALL’ESTETICA D’AVANGUARDIA.
“IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE”.
MAIL ART POESIA VISIVA NARRATIVE PHOTO.
CON RICORDO DI DANIELA CANTELLI. 1970/2026.

CDS: "Grafite e Grafitte per Victor Hugo"
Grafite B n. 4, n. 6, n. 8, n. 9. Pennello n. 10 + inchiostro per timbri.
Decostruzione-aggiunta versi su "Rêverie" da "Les Orientales".
1970 - cm 21 x 30. Cartoncino.
La ricerca nel cascinale-soffitte di MAIL ART e POESIA VISIVA e NARRATIVE PHOTO mi riconduce, scavo negli anni lontani - segni vani? - a cartoline di Mail Art di Poesia Visiva del 1970. Sorpresa per me, avevo del tutto dimenticato quest’avventura, e stupore di Sara Cardellino che mi ha spinto a questa ardua impresa nel passato estetico. Continuo a pensar che non vale un fico! Ma è perfetta mole per la sezione “IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE”. Vulsi così duve si decide e pòle. Son dantesco, stamani, 9 giugno 2026, se non completo parte del ripescaggio, forza Accio, non ne esco: una volta abboccato alla veneziana esca.
Stando a Parigi, in Montparnasse, nell’albergo di mio zio Lenino, “la Belle Élisabeth”, presi a leggere autori del preromanticismo e romanticismo francese: Etienne Pivert de Sénancour; Chateaubriand; Lamartine; De Vigny; Hugo; De Musset; Borel; Bertrand… che trovavo sulle bancarelle lungo Senna. A Vecchiano potei leggere e scoprire scrittori e poeti dell’ottocento, come Storm e scrittori svizzeri-tedeschi, che né allora venivan letti (tempi di rigido comunismo ortodosso) né adesso, perché un professore d’italiano, che non aveva i soldi per pagare il trasloco col camion der mi-babbo Lalo, da Pisa a Viterbo, né abbastanza stanze nella nòva ‘asa per contenere la BUR Rizzoli, grigia e la UTET narrativa, ottenne dal generoso camionista - che così mi fece ‘ontento - lo scambio ‘ome adatto.
A Parigi allora oltre alla celebrazione dei pittori informali, dell’Action Painting, esposti in musei e gallerie che andavo scoprendo insieme ai pittori del Situazionismo (teorico Guy Debord) come Jorn e Pinot-Gallizio e quelli curati da Dubuffet come pittori di Art Brut, mattoidi e schizo; e in aggiunta quelli del Nouveau Réalisme diffusosi negli anni Sessanta, mi garbavano Villeglé col suo de-collage e Gèrard Dechamps con le su “Panoplie” (Su Villeglé e Dechamps ho scritto in catalogo-mostre per la Galleria di Roberto Peccolo anni dopo); unitamente ai Lettristi con declinazioni in carte poesie visuali; stava prendendo visibilità il movimento SUPPORT/SURFACES, che proponeva, anche oltre la tela, indagine e produzione sugli elementi basilari della pittura: impronte di pennello e di spugne; indagine su pennelli e colore; e questi artisti: Claude Viallat, Louis Cane, ed il poeta Denis Roche, si intrecciavano con la Rivista TEL QUEL, Tale e Quale, il reale secondo Nietzsche; e Sollers e Kristeva (da maoisti a intellettuali tristi il passo è stato breve) e Pleynet, molto impegnato come critico d’arte con Support/Surfaces, ci aggiungevano il pensiero di Marx e Mao dopo lo Strutturalismo. Anche Roland Barhes vi gironzolava. Capivo meno della metà di quanto leggevo e le traduzioni in italiano posteriori non migliorarono la mia competenza, però il Comunismo eterodosso trovava polpa dopo l’osso!
A quel punto, usando MAIL ART POESIA VISIVA NARRATIVE PHOTO e FUMETTO, declinai indagine sugli “strumenti di produzione” del segno pittorico-estetico: impronte di colore matite grafite pennelli con autori francesi del Pre-romanticismo e del Romanticismo. Le cartoline che vado ritrovando mi aiutano a ricordare come mi-mòvevo. Le ritrovo perché come cartoline e Poesie Visuali, era legittimo ed utile, per la diffusione, produrne più copie: per le poste per i vari contenitori che alcuni centri organizzavano. Per le riviste spillate. Produrne più copie. Da qui F.O.U. FABBRICA DEGLI OGGETTI UTILI, FABRIQUE D'OBJETS UTILES.

"Occhi di Daniela per sempre mia vela"
cds - 1970 - Parigi.
Daniela Cantelli (Pisa 1953/Dispersa in India 1977. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011)
Sono passati cinquanta e passa anni. Ripenso a DANIELA CANTELLI, alla sua tragica scomparsa. Non esiste cartolina con la quale possa raggiungerla: per dirle che col nostro Comunismo avevamo ragione di viverlo così: che non mi sono pentito né politicamente né esteticamente; ancorché la mia etica zoppicasse allora, scalzo son, e adesso.
Sara Cardellino, lo sa, e mi stringe forte. Sono un Esploratore nei segni sia da giovane che da vecchio, FORTUNATO!