| :: Accio e Sara Cardellino: Sulla Mail Art anni Settanta il francobollo dei ricordi incanta. Dittico su Vecchiano con Nada Pardini e Daniela Cantelli. 1972/2026 |
COME MI DEDICAI A PARIGI ALL’ESTETICA D’AVANGUARDIA. “IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE”. MAIL ART POESIA VISIVA NARRATIVE PHOTO. CON RICORDO DI DANIELA CANTELLI. 1970/2026.
La ricerca nel cascinale-soffitte di MAIL ART e POESIA VISIVA e NARRATIVE PHOTO mi riconduce, scavo negli anni lontani - segni vani? - a cartoline di Mail Art di Poesia Visiva del 1970. Sorpresa per me, avevo del tutto dimenticato quest’avventura, e stupore di Sara Cardellino che mi ha spinto a questa ardua impresa nel passato estetico. Continuo a pensar che non vale un fico! Ma è perfetta mole per la sezione “IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE”. Vulsi così duve si decide e pòle. Son dantesco, stamani, 9 giugno 2026, se non completo parte del ripescaggio, forza Accio, non ne esco: una volta abboccato alla veneziana esca. Stando a Parigi, in Montparnasse, nell’albergo di mio zio Lenino, “la Belle Élisabeth”, presi a leggere autori del preromanticismo e romanticismo francese: Etienne Pivert de Sénancour; Chateaubriand; Lamartine; De Vigny; Hugo; De Musset; Borel; Bertrand… che trovavo sulle bancarelle lungo Senna. A Vecchiano potei leggere e scoprire scrittori e poeti dell’ottocento, come Storm e scrittori svizzeri-tedeschi, che né allora venivan letti (tempi di rigido comunismo ortodosso) né adesso, perché un professore d’italiano, che non aveva i soldi per pagare il trasloco col camion der mi-babbo Lalo, da Pisa a Viterbo, né abbastanza stanze nella nòva ‘asa per contenere la BUR Rizzoli, grigia e la UTET narrativa, ottenne dal generoso camionista - che così mi fece ‘ontento - lo scambio ‘ome adatto. A Parigi allora oltre alla celebrazione dei pittori informali, dell’Action Painting, esposti in musei e gallerie che andavo scoprendo insieme ai pittori del Situazionismo (teorico Guy Debord) come Jorn e Pinot-Gallizio e quelli curati da Dubuffet come pittori di Art Brut, mattoidi e schizo; e in aggiunta quelli del Nouveau Réalisme diffusosi negli anni Sessanta, mi garbavano Villeglé col suo de-collage e Gèrard Dechamps con le su “Panoplie” (Su Villeglé e Dechamps ho scritto in catalogo-mostre per la Galleria di Roberto Peccolo anni dopo); unitamente ai Lettristi con declinazioni in carte poesie visuali; stava prendendo visibilità il movimento SUPPORT/SURFACES, che proponeva, anche oltre la tela, indagine e produzione sugli elementi basilari della pittura: impronte di pennello e di spugne; indagine su pennelli e colore; e questi artisti: Claude Viallat, Louis Cane, ed il poeta Denis Roche, si intrecciavano con la Rivista TEL QUEL, Tale e Quale, il reale secondo Nietzsche; e Sollers e Kristeva (da maoisti a intellettuali tristi il passo è stato breve) e Pleynet, molto impegnato come critico d’arte con Support/Surfaces, ci aggiungevano il pensiero di Marx e Mao dopo lo Strutturalismo. Anche Roland Barhes vi gironzolava. Capivo meno della metà di quanto leggevo e le traduzioni in italiano posteriori non migliorarono la mia competenza, però il Comunismo eterodosso trovava polpa dopo l’osso! A quel punto, usando MAIL ART POESIA VISIVA NARRATIVE PHOTO e FUMETTO, declinai indagine sugli “strumenti di produzione” del segno pittorico-estetico: impronte di colore matite grafite pennelli con autori francesi del Pre-romanticismo e del Romanticismo. Le cartoline che vado ritrovando mi aiutano a ricordare come mi-mòvevo. Le ritrovo perché come cartoline e Poesie Visuali, era legittimo ed utile, per la diffusione, produrne più copie: per le poste per i vari contenitori che alcuni centri organizzavano. Per le riviste spillate. Produrne più copie. Da qui F.O.U. FABBRICA DEGLI OGGETTI UTILI, FABRIQUE D'OBJETS UTILES.
Sono passati cinquanta e passa anni. Ripenso a DANIELA CANTELLI, alla sua tragica scomparsa. Non esiste cartolina con la quale possa raggiungerla: per dirle che col nostro Comunismo avevamo ragione di viverlo così: che non mi sono pentito né politicamente né esteticamente; ancorché la mia etica zoppicasse allora, scalzo son, e adesso. Sara Cardellino, lo sa, e mi stringe forte. Sono un Esploratore nei segni sia da giovane che da vecchio, FORTUNATO!
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