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Mail Art Poesia V.

:: Claudio Di Scalzo: Se Sara Cardellino ritrova Mail Art anni Settanta di Accio la fatica divampa. Impara l'Arte e mettila da parte.
03 Giugno 2026

Claudio Di Scalzo
SE SARA CARDELLINO RITROVA MAIL ART ANNI SETTANTA
DI ACCIO LA FATICA DIVAMPA.
IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE.
GIUGNO 2026.




"Scatoletta con Mail Art buste ciondoli nel paniere" 1 - Foto Sara Cardellino
Giugno 2026





"Scatoletta con Mail Art buste ciondoli nel paniere" 2 - Foto Sara Cardellino
Giugno 2026





"Scatoletta con Mail Art buste ciondoli nel paniere" 3 - Foto Sara Cardellino
Giugno 2026


 

Ci sono episodi domestici, quando Sara Cardellino è nel cascinale, che per me sono calamità e per lei occasione di divertimento: con la nobile intenzione di spingermi a ritrovare/ricomporre l'avventura estetica iniziata giovanissimo  spersa/obliata nelle soffitte cantine del cascinale in pc smessi  bauli armadi casse scatole. Spinta anche, non l'ammette, da curiosità verso chi, prima di lei, ebbe destinazione di colore scrittura foto.

Ieri, e ci casco sempre, mi dice se oltre alle cartoline e poesie visuali che ha visto in alcuni scaffali, ne abbia altre da farle vedere e conoscere. Macché, rispondo, le ho spedite e se ne ho fatto qualche copia chissà dove sono! Perfetto scemo. Sara aveva già ritrovato, in un baule di vestiti miei smessi, sul fondo, una scatoletta che mi fa vedere; ho pure fotografato il ritrovamento Claudio; ne ho contate di cartoline, non spedite, 126. Ho finto sorpresa! Ringraziando. Ma guarda dov’erano finite! Però Sara non la incanto. Inizia la sfilza: bugiardo matricolato; vagabondo incorreggibile; mai una verità tangibile; vantando il suo fiuto nel trovare quanto “nascondi convinto di essere astuto e invece sei prevedibile e sciocco! Come nascondere sotto vestiario d’ogni genere, anche di tuoi genitori, quanto affidasti a questa forma d’arte: non solo cartoline, anche ciondoli, ex libris, buste, pennini. Incarni qualche tic da conversione descritto da Freud?"

Svicolo: “Più che tic isterico tegno l’io tocco!”. Non ride. A questo punto sospetto che l’uccellino Cardellino sia stato imbeccato dalla Fagiana di monte alpina. Del tipo: “Se cerchi qualcosa di Claudio cercalo nelle casse e armadi dove ci sono vestiti suoi da ragazzo e oggetti materni o paterni. Avrai capito, Sara, che il soggetto ha comportamenti parecchio infantili. Lo so per esperienza. Inutile qualsiasi spiegazione psicologica per spiegarne i comportamenti!"

Probabile sia andata così.

Adesso dovrò riprendere il filo di centinaia di immagini, che si vanno ad aggiungere a quelle di più grande formato, e tele; ritrovare le foto che ci collegai e gli scritti. Un lavoro da schiavo in miniera. Da Rosso comunista pelo. A questa battuta ride e mi carezza i rimanenti… "Accio, la tua fortuna è che in me vince una tenerezza infinita. Ma come si fa ad inventare tutto ciò e a nasconderlo scordarlo? Hai una risposta?" La stringo a me questa venezian tanto protettiva e per poco severa. “Quanto ritrovi è il nascosto carburante che fa funzionare ancora e ancora la fantasia. Era è stata è una necessità. Poi non escludo sia vagabondo e perdigiorno e che valga come scusa il comunismo contro, rima, ogni feticismo. Ci andiamo al mare Sara? Ti prometto che la mail art, come la poesia visuale, dipinti foto e scia scrittoria troverò maniera di raccoglierla. "Ci vòle tempo: in un paio d'anni se non mòio prima ce la faccio". "Non dire quella parola, stupido!" E ricevo uno scappellotto sulla stempiatura aereoporto.  

 


Cartolina con schiuma - cds 


 

Mentre preparo la “schiacciata col prociutto”, per mangialla sotto l'ombrellone, penso a quanto siano fortunati chi scrive soltanto poesia o che solo fotografa o pittura. Scrive poesie e se vuole le pubblica oppure le tiene perfettamente ordinate nel cassetto. Così romanzi racconti aforismi prose brevi traduzioni. Più qualche noterella critica. Proprio fortunati. Lo dico al Cardellino. Che ha subito pronta la risposta. "Certo sono fortunati… intendono in maniera 'sana' il mestiere a cui si dedicano; tu sei matto Accio, lo saprai vero?, fortunati… ma non fino al punto di trovare donne che con la loro presenza hanno ispirato, e spesso completato nel gioco-complicità con te, qualcosa di unico. Io sono l’ultima e definitiva a ciò adatta. Ma non sono stata la sola. L'unica però a insistere verso te, nel presente, a che almeno una parte, e non solo quella che mi riguarda, non vada dispersa. Perduta.

Così ho saputo che Silvae Lo c’era dietro il ritrovamento.



 


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