
CDS "Aerostato incollato poeticamente elevato" - Collage tempera velina matita
Fabbrica Degli Oggetti Utili - cm 10 x 15 - A Nada Pardini e Daniela Cantelli

Retro: "Aerostato incollato poeticamente elevato" - cds '72
AEROSTATO INCOLLATO POETICAMENTE ELEVATO
Sul paese di Nadar con Daniela Cantelli vo al mar
da lì spedisco cartolina alla Nada mammina.
Sulla pineta verso l’arenile s’alzano fringuelli
canterini che ricamano baci collage belli.
1972
Accio e Sara Cardellino
SULLA MAIL ART ANNI SETTANTA
IL FRANCOBOLLO DEI RICORDI INCANTA.
DITTICO SU VECCHIANO.
1972/2026
(14 Maggio 2026, Cascinale)
-Accio, questa cartolina del 1972 dedicata a Daniela Cantelli alla Nada, che definisci MAIL ART non l’hai spedita? Ce ne sono altre?
-L’hai ritrovata perché stava nel catalogo su Nadar come segnalibro sulle fotografie da lui scattate a una mongolfiera: lui addirittura nel cesto con la moglie. In coppia. Mi divertivo a “rappresentare” Vecchiano dopo che tornavo da Parigi. Ero “Glocale” cioè Globale e Locale senza saperlo e decenni prima che Virilio s’inventasse il termine. Paese e Metropoli e Museo.
-Avevi un criterio nello spedirle? Destinatari scelti.
Le spedivo, certo, timbrate “Fabbrica degli Oggetti Utili” dov’ero padrone e operaio tutt’uno, definendo utile il lavoro estetico liberato dal ruolo di merce; però ne producevo un multiplo. E la maggior parte non le imbucavo-francabollavo non avendone voglia perché poi iniziava una tiratera infinita “artistica” spesso con chi non vedeva l’ora di passare al quadro alla performance alla galleria famosa. Inoltre accorgendomi che alcuni destinatari approntavano “Centri di Documentazione sulla Mail-Art” e riviste di settore, rivendendole, smisi di spedirle, se non a mail-artisti seri e assolutamente anti-mercato, oppure indirizzandole a chi faceva tutt’altro: dai pescatori a carrozzieri ai venditori di asparagi. Quando pubblicai da Feltrinelli "Vecchiano un paese. Lettere a Antonio Tabucchi", nel 1997, l’Ufficio Stampa dell’editore m’informò che le mie cartoline prezzate molto erano tornate in circolazione e quelle spedite allo scrittore conterraneo il doppio. In ogni caso nel 1977 smisi di produrne spedirne anche perché l’Anti-terrorismo vigilava sulle poste: e non capendole cestinava le cartoline o ne strappava parti se c’erano collage. Da riderne.
-Dove sono finite queste cartoline? Sono tante?
-Ma no! Sara, una manciata non val la pena cercarle. Accanto a quella che hai in mano c’è la “gemella” sempre dedicata a Vecchiano che forse potrebbe stare in qualche libro sui “racconti neri” della scapigliatura.
-Allora vuol dire, bugiardo, che sono centinaia e non vuoi impegnarti a raccoglierle. Neppure per darmi gioia da collezionista di frammenti del tuo passato.
-E se ci fossero dediche alle muse che ti hanno preceduto?
-Sono indifferente Claudio: allenata con quanto pubblichi sull’Olandese Volante fino alla “celebrata” Silvae Lo!
-Va bene, provo ad accontentarti! Ma non ti lamentare se asparagi e piselli dobbiamo acquistarli “avvelenati” al supermercato! Perché non avrò tempo per andare al Campo della Barra!
-Ci va “Meghe”, me l’ha promesso, dato che senza che tu sia in missione per me nelle soffitte, non è che passi le giornate “sulla tèra ch’è bassa”!! Stai soprattutto alle bancarelle lucchesi a chiacchierare di Zagor e dei Manga. O al Consorzio agricolo. Insomma non combini granché… per mé!
-Questa è proprio bella… sono in servizio permanente effettivo, S.P.E. che neppure nel servizio militare come sottotenente Battaglione “Salerno” Intervento terremoto in Irpinia pesava così…
-Ecco… un’altra curiosità… nelle sere di giugno, Accio, in Laguna, sorseggiando Spritz al Select, mi racconterai del tuo eroico servizio militare…
-Mai!