| :: Claudio Di Scalzo: "Tele piccolissime eco lunghissimo". A Daniela Cantelli. 1973/2026. |
![]() (Particolare) - "Majakovskij dalla Nada Pardini" - CDS Claudio Di Scalzo TELE PICCOLISSIME ECO LUNGHISSIMO 1973/2026
Ritrovo cercando abiti autunnali, spostando scatoloni per raggiungere un armadio, piccolissime tele risalenti al 1973 finite dietro ad un ritratto di Majakovskij dipinto per la serie “Poeta Russo dalla Sarta Nada Pardini” (Sull’OV dovrebbero esserci i rimandi). Sara Cardellino mi chiede cosa siano. Più o meno la faccenda andò così. Pitturavo tele dalle dimensioni solite, le 50 x 70, anche più grandi neh, e Daniela Cantelli si spazientiva stando con me nello studio-cascinale perché toglievo ore all’impegno politico in Lotta Continua per seguire "il sogno individualista e trafficare con arti che il proletariato non capirà mai e perciò inutili”. Più o meno andava così. Allora mi venne in soccorso Marcel Duchamp, il santo di casa Accio, che ideò opere portatili da tenere, richiamando le sue più grandi, in una valigetta, se ricordo bene, da tenere con sé. Caspita. Procedetti a dipingere tele minuscole. Che stavano in un tascapane. Due ritrovate. Ma chissà quante altre sono ficcate chissà dove. Alcune saranno nelle case di Silvae Lo. Fra l’altro questa prassi la riservai anche per Arte Postale. Usare forme espressioniste coniugate al collage e fumetto mi divertiva tanto. E con ciò bordeggiavo letture dal Gotico e Decadentismo e ogni Post-impressionismo: sapendo che pure MARCEL veniva da lì. Prima o poi, molto poi dice Sara che prima, dovrò riunire parti di questa avventura anche con fotogrammi. Così poi, appunto, mi assaltano i passati anni e son guai e danni!
“Vita a cerotto” (Leggendo Sergio Corazzini), 1973 – “Montagna espressionista lagna in francobollo vista bolo”, 1973. La prima declinazione leggendo poesie di Corazzini e la biografia di Stefano Jacomuzzi "Vita e poesia di Sergio Corazzini". In più Sergio Solmi sul poeta in una edizione Ricciardi che conservo. Solmi scrisse anche di Laforgue. Specialità verso poeti tisici? Battuta. In realtà Solmi colmava lacune e disattenzioni verso il Decadentismo italiano ed europeo. Leggerlo nei primi anni Settanta era pura trasgressione. Daniela Cantelli non voleva sentirne parlare né leggerne. Ed io la dipingevo decadente. Devo ritrovare il ritratto. Che ricordo fantasmatico. E difatti non lo trovo. Ricorro pertanto ad una foto virata maoista: |