| :: Accio e Sara Cardellino: Il racconto della legna da ardere. 13 -17 ottobre 2025. |
1 -Accio… considerando il gelo Groelandia nel cascinale pianterreno primo piano; Polo Nord nelle soffitte e Antartide nelle cantine; potrei acquistare almeno tre stufe a Pellet senza canna fumaria… che ne dici Orso Pisano? Il problema freddo-umidità sarebbe risolto alla radice senza accensione di camini e antichissime stufe; accensioni sempre dopo le cinque del pomeriggio come da regola contadina; che, fra l’altro, con carte e altra chincaglieria infiammabile in giro rischiamo parecchio nel sonno o assenti… che bruci tutto! Accio cerca di ragionare sulla mia proposta. -Ehmm, Sara freddolosa… pinguina? Orsetta noiosa? Le stufe a pellet nel cascinale non ci entreranno mai! Ma come? Dopo tutto il mio rimarcare la stirpe il legame con la terra la tradizione… dovrei inginocchiarmi a questa diavoleria inventata dagli americani? Che funziona con specie di supposte pressate dove il legname chissà se è peresente? Spezzo il doppio delle legna! Camini e stufe accesi tutto il giorno nottte compresa. Io sveglio a guardare le favile assassine… ma il Pellet no! -Contento tu… finche resisto sto qui… poi sverno e casomai torno lodoletta a primavera! Discorso chiuso. Comunicazione interrotta.
2 ACCIO dopo aver spezzato per stufe e camini del cascinale carriole di legna (secondo lui in numero di sei fino a un quintale il che lo conferma, ribadisce, in gran forma ad anni Settanta di età e un "goccino"; come da vernacolo) si riposa con il gatto PETRUŠKA stravinskijanamente da me battezzato e portato da Venezia (soprattutto per allontanare i topi nella magione, farli ballare nella fuga, che mi terrorizzarono!); e sotto lo sguardo di ASTROBOY fissante il vècio bambino. Se sorride a questa gioiosa, popolare burlona, crudeltà leggendosi, mi sdraio accanto a lui con le mie fusa. Nella sera che viene. PS: Ovviamente, per me, è meglio che tagli la legna per riscaldarmi (confesso che la sua abnegazione mi intenerisce compresa accensione all’una, ora di pranzo, invece che alle cinque del pomeriggio come da regola ancestrale discalziana) invece di usare l’ascia scrivendo contro le “TESTE DI LEGNO” che disconoscono il Comunismo di PIER PAOLO PASOLINI e ALFONSO GATTO.
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