:: Claudio Di Scalzo: ARCHIVIO F.O.U. Fabriquer Objets Utiles. NUMÉRO 1 DE L'ANGE REBELLE. 1981. Con dedica per me di Sara Cardellino.


"Angelo ribelle numero uno. Via libera alla pelle"
CDS, 1981. 





Claudio Di Scalzo
ARCHIVIO F.O.U. FaBBRICA OGGETTI UTILI.
NUMÉRO 1 DE L'ANGE REBELLE. 1981.
Con dedica per me di SARA CARDELLINO.





"Angelo ribelle numero uno. Via libera alla pelle" (Particolare)
CDS, 1981.

 

 

(Febbraio, Carnevale, 2026) - Sull’immagine della modella ricavata da un settimanale italiano, nel 1981, scrissi versi in francese (ho ritrovato il NUMERO 1; da qualche parte c’è una serie di “Angeli Ribelli”, pure dedica al pittore OSVALDO LICINI. Il tutto spedivo alla rivista DOC(K)S di Julien Blaine) poi traducendomi tradendomi in italiano sperimentale sapendo di tramescolarmi accludendo bigliettino costì DEBORD-ante Guy filosofante (a rileggerlo in traduzione mi sembra ello).

Che ganzata esser poeta senza mai pubblicar una raccolta, come un’inesauribile bibita gassata. Che divertimento la mia non vita d’autore storta. Che a niuna pagina telematica altrui ha bussato alla porta. E ancora fumo ogni parola ogni immagine con sigaretta STIRNER corta!

“Jeune et vieux ange rebelle », me dit Sara. « C’est pour ça que je t’aime, mais tu es aussi un démon. “


 

 

 

Claudio Di Scalzo

NUMÉRO 1 DE L'ANGE REBELLE

1981

 

Ma divinité, ma déesse, tu marches dans ce présent comme une épine, tu remues tes hanches

Sur le pavé hérétique, DEUX lignes jaunes mènent au petit sein

Des bandes d'un noir charbon contrastent avec le teint, tandis que le tissu scintille. Interdit

Dans ma hâte, je joins une note révélatrice sur la philosophie

Pour vous avoir connus au passage de l'or et de l'aile de l'œil

Ouverte comme imprimée à la mode, l'âme s'étend

La ligne blanche sous le talon s'estompe. Défilé

Vous êtes dans le temps, dans l'espace du magazine

Page déchirée à un carrefour. Maladie. La mienne ou la tienne?

 

 

Claudio Di Scalzo

 VIA LIBERA ALLA PELLE. 1981

(Angelo Ribelle Numero Uno)
 

Diva mea dea meo incedi nel presente neo pruno sfiancheggi

Sul fondo petroso eretico righe DUE gialle porti seno picciolo

Fasciato nero carbone pelleato tessuto luccich’io. Interdetta

Nella fretta accludo biglietto filosofante disvelato

Per averti conosciuta nel passaggio oro occhio ala

Aperta sì come stampa alla moda l’anima s’allunga

Riga bianca sotto al tacco vanisce. Passarella

Sta nel tempo nello spazio rivista

Pagina strappata crocevia. Bua. Mia o Tua?