| :: Fabio Nardi: Come nasce il soprannome di “Ranocchia” saltellante di Karoline Knabberchen. Cura Claudio Di Scalzo. 1979. |
(Primavera 1979) - Karoline mi rivela che Knabberchen, il suo cognome, in tedesco significa sgranocchiare o rosicchiare croste di pane. Sapendolo, nella mia immaginazione crudele di bimba engadinese pensai, che, sarebbe stato meglio gustare, come rana, animale anfibio, terrestre e d’acqua, insetti da insettivora e animaletti da carnivora. Perfetto sdoppiamento. Ciò facendo saltellando. Al possibile bacio di qualche principe che mi trasformasse in principessa amata ci sperai dopo. Tu, Fabio, hai realizzato questa metamorfosi: però non beartene, se cessassi i miei baci, per me ne è bastato uno per modellarmi, a te necessitano in continuazione miei, torneresti mammifero precipitato nella scissione che origina l’Io e la Natura e che ricomponi con l’Arte. Stupito ed estasiato da questa ironia, inquieto per un possibile crollo delle mie facoltà creative ed estetiche, Karoline mi divulga Schelling, confido che la sua bellezza e intelligenza possa esser custodita nel soprannome di “Ranocchia” saltellante verso un possibile assoluto con me. Ne ride divertita. Perfekter Spitzname, esclama. Soprannome perfetto. Assieme iniziamo a scrivere la “Modellata mitologia della Ranocchia d’Engadina”.
NOTA (Nagen) sgranocchiare, rosicchiare (an etw. [dat.] qcs.): an einer Brotkruste knabbern rosicchiare una crosta di pane. Knabberchen – sgranocchiare |