| :: Silvae Lo: Collezionista di Claudio Di Scalzo in Mail Art e Poesia Visiva e altri accidenti dipinti. DISTORTED. 1971/2026 |
Silvae LO COLLEZIONISTA DI CLAUDIO DI SCALZO IN MAIL ART E POESIA VISIVA E ALTRI ACCIDENTI DIPINTI.
(OTTOBRE 2026) - Scopro, seguendoti sull’Olandese Volante, con ricadute su Facebook, social al quale accedo con il sito della Comunità Montana (come sai né io ho profili, né i figli sui social! Tantomeno siti! Ci pensi tu da decenni per noi tutti!) che ti dedichi al tentativo, impossibile, di dare quantomeno antologia (tra un viaggio e l’altro metti a Cracovia dove sembra che Cardellino sia riuscita a non farti scrivere un rigo scattare una foto, cosa a me non riuscita nei viaggi nostri, complimenti alla Musa!) a quanto praticasti-hai praticato, nei “fatti estetici”: ammirata verso cotanto stolto avventuriero nei segni, "senza niuno guadagno" chiosavi, ahimè, come fosse un atto di astuzia e rivoluzione, ti aiuto, ti soccorro?, ricordandoti che sia nella casa in alta quota, sia quella nostra in valle, hai “inscatolato” parecchia “roba”; ed io, ammirata?, lo sono!, con sconcerto, ne conservo alle pareti, tele e disegni dedicati al mondo alpino e miei ritratti con alcune foto. I figlioli sanno che sarai anche “grullo” ma qualche neurone artistico lo possiedi. Pertanto questo file, e le avrai certamente dimenticate, che ti spedisco, rimanda a tante cartoline di Mail Art di Poesia Visiva, che inventasti, tradotte in inglese approssimativo?, stando alle date, nei primi anni Settanta: per poi non spedirle perché i postini le "fregavano”. Ridevi, confidandomelo, venti anni dopo incontrandoci; i tuoi unici collezionisti di cartoline furono, poi non sapendo più niente di te come carriera sicuramente gettandole, i postini. Ah dimenticavo, qualche scaltro editore minimalista, e Centro di Documentazione Mail Art-Poesia Visiva, le riprese dall’archivio, rivendendole quando apparisti, nel 1997, dall’editore Feltrinelli, con “Vecchiano un paese. Lettere a Antonio Tabucchi”; libro a me dedicato. Non ti sorprenda: alcune le ho ri-acquistate io. Costose assai! Alla domanda, del mail artista critico-commerciante, perché le prediligevo tra altre, risposi: “È mio marito! Sono le migliori che avete! Mantenete gratitudine che ve le regalò!” So, ovviamente, che le destinatarie della tua Mail Art son state tutte le Muse, "dieci come le dita delle mani" tanto per stare nella simbologia numerale, fin dall’infelice Daniela Cantelli; e “giochi” a curarne esiti anche con Sara. Come rivela l’OV. Mi aggiungo, quindi, al flusso devozionale. Generosa confido ti porti bene preservandoti dal male che una vita sciagurata potrebbe chiedertene conto. Ripassa la tua impresa nei significanti che ti spedisco. Cyrano lama postale naso lungo Pinocchio. Per la mia custodia-cura nella “Casa dei monti alti” 1100 metri verso lo Spluga, così la battezzasti, tu abitiuato alla collina di Vecchiano alta ottanta metri, sarebbe utile tua presenza per ritinteggiare gli infissi. Figurati se mai passerai alle “opre manuali” qui in valle, dato lo “sfacelo” del cascinale dove sei fiero - a cosa conduce l'immedesimazione-malattia letteraria! - somigli al castelluccio diroccato del barone di Sigognac: Capitan Fracassa. Saluto il marito teatrante... SILVAE LO
ps. Allego foto (scatto di chi mi taglia i prati in alto e in basso attorno alle case) di me intenta a ripulire per ritinteggiarla la porta d’ingresso (pubblicandola accostaci una me stessa splendida-splendente di quando diventammo coppia o sposi. Ti girava la testa verso “la castana portata nella piana”. Ricordo la tua fenomenale capacità poetica, per poco non mi diedi alla fuga!, in rima! Oggi son nostalgica!!) che come sai, risale, proprietà dei miei “antichi” a fine Settecento. C’era già quando da queste parti giunsero le armate napoleoniche a portare dominio repubblicano. Tu hai portato dominio pisano. Pur’esso fallimentare. “Meglio un morto in casa, che un pisano all’uscio”! Recita il proverbio. “Meglio un marito pisano fuori dall’uscio, con opere vive alle pareti, e nei capienti armadi e cassapanche, per me”. CDS A distorted vampire in the collage ring. When the fate within the comic strip, copied by Max Ernst, suffers from poor mental health, anything can happen. Mailed off to bleed into the K.O.
DISTORTO Vampiro distorto sul ring del collage. Quando il fato nel fumetto copiato da Max Ernst gode di pessima salute mentale tutto può accadere. Spedito per posta sanguinare nel K.O. |