:: Accio e Cardellino: Voglio un bacio da fumetto! Cento poi mille! 8 dicembre 2019. ABC usato da Accio per personaggi e storie.


Accio e Cardellino bacio numero 100 - 8 dicembre 2019



 

Accio e Cardellino

VOGLIO UN BACIO DA FUMETTO. CENTO POI MILLE!
(Otto dicembre 2019 - Venezia-Pisa-Vecchiano)

(6 dicembre 2019 - Conversazione telefonica)

-Accio voglio un bacio da fumetto. Ti dissi, lo ricordi?

-Eccome. Te ne ho dati cento... Cardellino! Li hai visti, li hai gustati?

- Oh sì si, Accio, ma son passati, c’è un rimedio? Son davvero cotanta cifra?

-Sara, quello che ricevi a Venezia col Corriere è il Centesimo bacio.

- Accio ne voglio ancora ancora ancora...

- Sara... te ne darò mille!!

- Domani l’altro parto dal Marco Polo per il Galilei di Pisa.

- Avrò con me il primo bacio dei mille al tuo arrivo.

- Mille da disegnare un milione da darci sulle labbra... vero?

- Verissimo. Realismo sempre prima del simbolismo!

- Perfetto per bimbo uomo immacolato dell’8 Dicembre con Cardellino immacolata che torna al nido del cascinale. Soffitte comprese dove beccherà ottimo miglio.

-Sara, sembra un dialogo in zucchero rosa per romanzo rosa dopo il fumetto... siamo proprio una coppia da generi popolari per non dire bassi. Anche un po’ scemi?

-Amando Vivaldi a ogni stagione Mozart nel teatro musicale Schubert coi lieder Beethoven “Per elisa” sentenzio: Rosa e Fumetto amor perfetto! E la rima con scemi la trovi tu Accio?

- Amor da scemi rosa còr di semi non ha posa.


 




Bacio 101 - Accio e Sara Cardellino - Galilei di Pisa - 8 XII 2019



 

ABC USATO DA ACCIO PER PERSONAGGI E STORIE
PER KAROLINE KNABBERCHEN PER SARA CARDELLINO



 

INTRODUZIONE

Fine anno stendo ir mi’ panno. L’artigianato di Accio per Sara Cardellino per Karoline Knabberchen per tutti i personaggi e generi della mia vita. 8 dicembre 2019.

IR MI’ PANNO È ROSSO. Sono artigiano politico. Nun m’interessa figurà artista. invento per comunismo amore religione. Cioè non rendo merce le ‘ose della bottega per vendile; lo faccio per amore dell’amata, se non ci fosse non starei nell’officina; quanto metto da parte serve a sarvammi l’anima quando vò di là.

 


PREFAZIONE


In questa giornata della Madonna, mi vien da appuntà col lapis le misure che uso nella bottega e un tempo sur veliero L’Olandese Volante (2012-2017) perché son artigiano e marinaio d’acqua dorce e salata. L’8 dicembre 2019. Sotto ar primo piano l’unio abitabile da cristiani con quarche conforto negli infissi ne’ pavimenti mi-mà Nada e Sara Cardellino preparino ir pranzo e nun so se sarà di tèra o di màre. Conigliolo anitra od orate branzino. Le sento ride e chiacchierà. Bòn segno. E Puccini novo lonpreing portato in volo da Venezia con l’aeroprano dalla musicista alla moglie di Lalo col còre a macchinetta gira la Tosca. S’intendino a meraviglia, vernaholo e dialetto veneziano, ‘ome faccino nun lo so, ma succede. Da quando ir ‘Ardellino la ‘onobbe fiato ‘orto in ospedale, ner 2017, che sembrava sgomberasse. Ò sempre pensato che la Cardellina sia servita anco a ridà alla Picciona grigia voglia di vive per vedé ir su Accio piccione felice con chi ‘Ardellina gli garba dar ‘ampanile alle stelle. L’ò visto Accio ‘ontento ‘osì sortanto tanti tanti anni fa con la bella bimba svizzera bionda ‘ome ir grano che si chiamava ‘Arolina e ir cognome non so pronunciallo e che morì in un incidente stradale giovanissima, Sara; ma non ci ò mai creduto sia andata ‘osì, dev’esse successa una tragedia ancora più grossa. Non ti dio artro ma voglio tu sappia che la Nada anco con poi studi quasi nulla sa intende l’amore quand’è forte perché l’ò vissuto lo vivo ancora per ir mi Lalo e per intendilo non ci voglino i dipromi. Tu Sara sei bella dentro e fòri come chi stava a taglia i pomodori lì dove sei ai tempi di Berlinguer. Qui non è ‘ambiato un mattone e vi posso vedé accosto la bionda la mora che sembrate una sola per ‘ome volete bene a me e amore per Accio.

 

L’ABC DELL’ARTIGIANO ACCIO

A

PERSONAGGIO E MONETA

Ho scritto e ancora scrivo due CANZONIERI, in vari generi estetici, uno per Karoline Knabberchen uno per Sara Cardellino. Son petrarchista anco se non si direbbe a prima vista? E scespiriano ner tempo vicino e lontano? Può darsi ma da artigiano. ‘Ome si fa a somiglià all’aquile riordate se sei nato piccione da picciona immaolato quer tanto e basta per distingue ir bene dar male? Però m’accontento e rivelo ‘ome funziona la bottega. Per personaggi sublimi e umoristici riversati nei vari generi d’immaginario.

Difficile è inventare personaggi. Scrivere disegnare fotografare tanto più oggi duemila elettronico è facile. Io ho inventato personaggi a me suggeriti dalla vita reale, vera, in carne ossa nuda cruda in flora fauna roccia. Sopra esta base la mi’ fantasia. Con arcune astuzie di base. La mi’ semprice teoria. A volella chiamà in esta mànera.

Ogni storia vicenda in qualsiasi genere, né mi’ Anzonieri, ce ne son parecchi intrecciati, deve funzionare come moneta che testa e croce dà l’inizio e la fine possibile. A tenella nel palmo dell'immaginazione pure come un cerchio. Un evento inizia e deve collimà ner su’ sviluppo con l’inizio. Dentro il personaggio.

Ho imparato tutto dai romanzi popolari, d’avventura, anche rosa, personaggi dei maestri narratori, penso a Poe e Conrad e dai meno titolati Zane Gray e Finimore Cooper, dai fotoromanzi, dai fumetti, dal melodramma di Puccini, dalle autobiografie dei rivoluzionari, dai cartoni animati, dalle serie TV, dal cinema d’azione noir western... dove stanno i personaggi. 

Quando ho rivelato on line, in venti anni, e raramente su carta stampata, rivista Tellus e nel feltrinelliano “Vecchiano un paese. Lettere a Antonio Tabucchi” del 1997, si basa sui personaggi. Umili di paese con foto annesse.

Prendiamo il personaggio che rimanda a Sara. Che esiste dal 2009. Karoline Knabberchen (Guarda Engadina Svizzera 1959-1984 Isola di Austvågøy Lofoten Norvegia) la tengo fuori da questa trattazione ma rimandi valgono anche per lei per il fotografo Fabio Nardi.

Il personaggio, per essere popolare, deve essere riconoscibile. Efficace. Nell’ambiente dove agisce nel genere dove opera. Scritto o visuale o in musica.

Sara, musicista, nata nel 1977, veneziana, appare come Sara Esserino nel 2009, e vive con Accio nato l’8 dicembre 1952 di sette mesi (si toglie un anno considerandosi un nato nel 1953 a cose normali) fino al 20 novembre 2011; si separano a Villa Malcontenta (clikka: Accio e Sara si separano); stanno separati 5 anni e 5 mesi; si ritrovano, a conseguenza del 9 gennaio 2017 (clikka: "Sono in pericolo Sara. Ho bisogno d'aiuto!" - "Quando salvai Jesse Accio James dalla morte") dove inizia, si dirama, anche il “Romanzo Western del Nulla. Ballata anarchica nei segni” perché Jesse Accio James, riconciliato con Zerelda Zee Cardellino, viene sparato alle spalle da Robert Ford; e vivono avventure oltre che come Accio e Sara declinate in altri personaggi del melodramma del romanzo: Sara Chan Butterfly e Sara Earnshaw, Misteriosa Dama R, Luigia Zamorano ecc dove la figura femminile è fondamentale.

Cioè l’uomo fa da spalla al personaggio principale: donna. Iniziai con Karoline Knabberchen (1979). Oppure a pari. Mai Sara Cardellino è ancella o comprimaria.

Sara Cardellino è riconoscibile perché riversata in una sorta di fumetto espressionista, in baci travolgenti, paesaggi, profili, che variano dal sublime al Manga. Dal fumetto anni trenta alle protagoniste odierne di

Accio come per Dylan Dog Tex Mortimer Goday e Sara Cardellino come per Diana Palmesi Petra Cherie Jean Grey AI Kyoko Otonashi Yudori sono caratterizzati. Ripetono abitudini passioni espressioni ricordi ambientazioni, Venezia mare adriatico Veneto e Lucchesia Lucca Pisa mare con città europee dove Cardellino suona in orchestra. Praga isola di Kampa ad esempio. Tra le espressioni caratterizzanti: “Donna che visse due volte nel cuore dello stesso uomo” (Prima Sara Esserino poi Sara Cardellino); separazione “5 anni 5 mesi”; per Accio “Eroe da libro senza libro”; “Cardellino che salva Falco ferito” nell’incipit del ritorno nel 2017: “Sara sono in pericolo. Ho bisogno di te”. Fondante il Patto degli amanti.

Se Sara Cardellino è logica, classica, ironica, razionale, furba, al limite illuminista e soprattutto socialdemocratica... Accio è illogico, scemo, passionale, barocco, comunista, predisposto a cacciarsi nei guai a illudersi.

 

B

IDENTIFICAZIONE NEL BENE E MALE PASSIONE

Il personaggio e relativa trama, scritta disegnata, funziona se chi lo scopre frequenta legge vede ci si può identificare. Il fruitore insomma già uso a serie TV film fumetti game frequenza nei social scopre Accio e Cardellino una coppia in cui riconoscersi. Probabile anche perché evocano la poesia la letteratura colta accanto alla popolare in una maniera nuova simpaticamente accattivante.

Ricevo decine di lettere come mai prima successo perché i lettori e lettrici, tantissime, capitano sull’Olandese Volante Antologia sulla bacheca aperta in Facebook. Sara Cardellino e Accio hanno diversificato i lettori anche per età rispetto ai tanti che s’interessano al sublime tragico di Karoline Knabberchen (Guarda-Engadine 1959 - Lofoten-Norvegia)

Sara Cardellino e Accio sviluppano identificazione perché hanno difetti. Accanto ai pregi. Cardellino è nervosa puntigliosa ironica fino a ferire iconoclasta considera solo la musica a lato ogni altra estetica se possibile da rifuggire. Accio è scervellato perde sempre s’esalta e si sconforta non conclude quanto si ripromette il mito paterno lo schiaccia il suo comunismo è individualista e illusorio.

Accio e Cardellino raccontano la vita quotidiana. Genitori parenti cibo malattie persone nei mestieri impieghi.

I loro tic gesti sono ripetuti. Pure le espressioni. Cribbio, Accipicchia. I proverbi. Accio usa il vernaholo, Cardellino imita il suo linguaggio per scherzarci, Accio non riesce ad imparare il dialetto veneto.

Nel visuale i capelli abbigliamento età sono ripetuti. C’è Accio e Sara Esserino nel 2009. E quella dieci anni dopo. Usati rimandi liberty decò manga. Accio in nero Accio in grigio nei capelli. L’invecchiamento, volti figure espressioni, vale dal 2009 al 2019. Come nel fumetto il tempo scorre diverso rispetto al reale sui personaggi.

In Accio e Cardellino c’è anche il Male loro antagonista. Male politico: razzismo sfruttamento ingiustizie sociali. Male in poesia letteratura arti che con seriosa enfatica estetica porta gerarchia sottomissione dolore vita inautentica. Perché chi lo pratica vive esclusivamente per la carriera letteraria e solo di letteratura e teoria l’esistenza. I nostri protagonisti se la cavano evidenziando la cretineria del male estetico anche on line. E Sara cardellino protegge Accio a che non si ripetano suoi abbagli verso finti e finte protagoniste in anarchia e tradimento come il 9 gennaio 2017 con L'Olandese Volante. Addirittura spingendolo a rinunciare ad ogni apparizione on line. O a limitarle.

 

C

IL MONTAGGIO PER CONTINUO ASSAGGIO

Montaggio. La moneta deve funzionare da diritto e da rovescio nel suo circolare cerchio da mano a mano dei protagonisti e per i lettori.

Il montaggio è la parte più complicata.

Intanto tutto lo scritto disegnato fotografato musicato si può montare nel tempo. Con precisione. Nel montaggio si può scrivere illustrare prima il 2019 e poi il 2010. Gli anni ancora insieme prima degli anni da separati. Inventare per l’infanzia adolescenza di Accio e Cardellino la stessa età.

Il Flashback di coppia sta nei dialoghi nelle prose poesie generi disegnati erbari ornitologia citazioni da personaggi dei fumetti del melodramma.

Nel montaggio le date non possono più essere toccate. Ma ogni possibile incongruenza va controllata e superata. Dando riferimento a date della politica nazionale e internazionale ad eventi nei media nella politica.

Il montaggio permette di far incontrare personaggi protagonisti in altre vicende. Sara Cardellino incontra Karoline Knabberchen. Magari affidati al sogno all’incubo all’allucinazione. Se personaggi seri incontrano personaggi umoristici nasce la tinta eroicomica. E L’operetta.

Il montaggio, in Sara Cardellino e Accio, è un'avventura, che non venendo pubblicato per intero a stampa o in mostra, consente a noi due, nel reale, di avere un gioco quotidiano che nutre l’amore il bene che difende dal male che ti fa affrontare meglio le vicende della vita comprese malattia o incidenti: il dolore.

Se adesso scendo dal primo piano al pianoterra e mi metto a discutere quanto vino ci vuole nell’arrosto se il pane va tostato poco o tanto per i crostini ciò potrebbe stare nel romanzo di me e Sara, essere montato. Che lo sia o non lo sia rende in ogni caso possibile una maniera a noi due adatta di vivere il legame. E siamo nel punto più adatto a che in esso ci possa stare una sarta di 90 anni, Nada Pardini, con la quinta elementare invece di qualche intellettuale coltissima; e che salendo nelle soffitte un quaderno del 1982 ci dica a firma di Karoline Knabberchen di altri pranzi e brindisi nel giorno dell’8 dicembre. Romanzo illustrato intrecciato nel tempo, ABC che esiste dell’artigiano perché donne amate mi tengono la mano.

Ah le rime, da non dimenticare, da ballata da calendario, sono fondamentali.