:: Accio: Platone con rosso aristotelico solleone per Sara Capei Corti nuda. Capitolo 3


"Aristotele e Platone con Sara dopo il solleone" - Agosto 2012
Autoscatto allo specchio di Sara Capei Corti - Rimodellato da Accio 





Accio

PLATONE CON ROSSO ARISTOTELICO COL SOLLEONE PER SARA CAPEI CORTI


CAPITOLO 3

 

La foto “Sara Capei Corti rosso aristotelico rifrazione nudo caverna bagno" che ricevetti di Sara Capei Corti mi condusse a filosofare con la reflex nel tentativo di rimodellare l’assente col click niente in materia di IMMAGINAZIONE. Rileggiamo assieme, io e Cardellino, questo Album fotografico oggi 9 ottobre 2023. Questa foto filosofeggiata si aggiunge a: “Gnoseologia Pop di Sara Capei Corti I, II” a “Funzionalismo Foto Fumetto per Sara Capei Corti I, II”.

 

(Agosto 2012) - La foto di Sara Capei Corti mi sospinge dopo ri-modellazione ulteriore scatto sul rimodellato (lo confesso, ancora volto amato immaginato nei capei tosato!) a formulare la mia filosofia reflex che, curiosamente, utilizza sia Platone sia Aristotele senza concedermi alla scelta: cosa che normalmente succede in filosofia. Ma questo è pensiero-fotografia.

All’Immaginazione Platone ne pose sede nel fegato concependola indipendente dalla sensibilità. Siccome dal nervoso e disperazione dopo la perdita di Sara Esserino il 20 novembre 2011 mi son mangiato il fegato, posso scrivere di essere platonico: sposando pure la convinzione del filosofo che essa, immaginazione, sia indipendente dalla sensibilità. Ho qui davanti una foto della “tosata penitente” e non ho sensibilità di lei reale da baciare.

Ma anche Aristotele, mi sfagiola a filosofeggià reflex, quando afferma che l’Immaginazione è la mediatrice tra sensi e intelletto funzionale alla conoscenza essendo essa, immaginazione, intenta a proseguire l’attività dei sensi quando l’oggetto è assente.

Sara Capei Corti è assente: galoppano i sensi a vuoto ma l’Immaginazione mi dice, mentre guardo la foto rimodellata, che sempre qualche conoscenza ottengo anche se lei non c’è realmente. E ne ricavo, lo confesso, di conoscenza su lei su me, ch’era meglio se la mettevo a fuoco prima. Molto prima. Non l’avrei perduta!

Mi fermo qui stremato. Se giungono altre foto ci applicherò Plotino Bruno Bacone Kant Schlegel fino a Bachelard Sartre Jung Lacan… per belare e menare il can della filosofia reflex per l’aia del cascinale.