:: Claudio Di Scalzo: Come si invecchia nell'autunno a Venezia se sei Accio Heathcliff. A Sara Esserino.

   
CDS: Accio Heathcliff a capofitto nel canale presso la casa di Sara Esserino

 

 

Claudio Di Scalzo 

COME SI INVECCHIA NELL'AUTUNNO A VENEZIA SE SEI HEATHCLIFF

a Sara Esserino

 

Heathcliff invecchia con il non detto che s’appropria dell’eccedenza amorosa che Catherine espresse tra le sue braccia e che poi gli strappò sposando Linton e che poi gli riconsegnò ancora morendo nella sua scrittura. Compenetrato sta Heathcliff all’acqua della laguna, al parapetto - ideale per le coppie in cerca di foto ricordo abbracciati - alla formica che passa sui marmi, al piccolo topolino sulla grata del palazzo, perché il suo sfinimento, limite insuperabile, oltre c’è la morte fisica, sta diventando il fantasma di un’espressività detta irrealtà che nutrita dall’odio è anche e ancora un finale senza mai che il racconto diventi trama. A conti fatti... una dannazione che di poetico ha soltanto il vento tra i grigi capelli che alita la promessa mancata. Da me che la ingannai, pensa Heathcliff, da lei che m'ingannò. (Autunno 2011)

 





ACCIO HEATHCLIFF IMMAGINA CHE CATHERINE ESSERINO GLI PARLI. O FORSE COSI' LA SOGNA.

Aspetta a morire Accio Heathcliff. Aspetta che io arrivi, che io capisca. Io, Catherine Esserino; non so che mi ami se non togli la tua maschera nera, fredda. Se quella mano inguantata e virile non si scosta, se essa non compie il gesto largo di mostrarmi il tuo volto, io non sapro; e tu e io moriremo al''amore sull'ultimo colle. Riposati un poco. Non camminare ancora. Riposati. Fermati, di là dal ruscello l'erba fresca del prato rinfrescerà i tuoi piedi nelle scarpe sfondate. Non compiere l''ultimo passo. Anche se pare che  non mi muova sto correndo verso di te. Anch'io ho la maschera. Per questo non mi vedi correrti incontro. Aspetta a morire. Resisti al vizio di vivere per la consapevolezza di vivere. Altrimenti ti guarderò senza aver capito. E tu sarai morto inutilmente!