:: Fabio Nardi: Olindo Guerrini per Karoline Knabberchen ammalata. Cura CDS


(a cura Claudio Di Scalzo)

FABIO NARDI

POETICA CURA PER KAROLINE KNABBERCHEN AMMALATA

(antologia di poeti obliati illustrata)

 

una  Poesia al giorno

contro il male in girotondo

dalle ciglia al piede e ritorno

per guarir fino in fondo.

 

A marzo, con ritmo incalzante, fino all’arrivo della primavera e più in là,  ti dedico, illustrandola, poesia di poeti italiani affinché i loro delicati versi ti proteggano nella malattia e contribuiscano alla tua guarigione Karoline; Karoline mia che soletta ti so, nel letto o sul divano, a combattere il dolore. E io son lontano sul mare dove tramonta il sole mentre sulle montagne dell'Engadina sorge.

 
 

CDS: "Olindo Guerrini sorride a Karoline Knabberchen"

 18 marzo 1986

 

 

 

 

Olindo Guerrini

(Sant'Alberto di Romagna Ravenna 1845 - Bologna 1916)

IN BICICLETTA (CON KAROLINE)

 

Nel roseo lume della prima aurora,
nella vermiglia pace dei tramonti,
o nel meriggio che avvampando indora
la messe al pian e la vendemmia ai monti,


lungo la siepe che di salvie odora,
lungo i verdi sentier, le fresche fonti,
dove il guardo è intercluso e dove esplora
meravigliosi e liberi orizzonti;


presso il giardin ridente o il campo arato,
entro le selve susurranti al vento,
tra il canto degli uccelli e i fior del prato,


sovra il ferreo corsier passo contento
come a novella gioventù rinato,
e sano e buono e libero mi sento.

 

 

CDS

PEDALARE GUSTOSAMENTE AMARE

Olindo Guerrini nato nel 1845 a Sant’Alberto di Romagna-Ravenna fu il pionere dell’andar su due ruote e cantore della ciclo pedalata nella natura un tempo classicamente immortalata. Talmente pedalava nel vento che si dice che senza un lamento se ne sia andato da vero portento anche in Paradiso nel 1916 uscendo da Nologna.

Poeta scisso in due, affidò a Lorenzo Stecchetti poesie scabrose e sacrileghe e passionali, umoristiche parodiche, mentre a OHLINDO riservò versi carducciani e baudelairiani sempre però schiettamente anti-manzoniani. Laico, scapigliato, bibliotecario, raccolse la gran messe, evitando poesie malmesse, della sua produzione in un sol volume: RIME. 

OHlindo si definì “goditore silenzioso e sorridente” e così lo antologizzo per Karoline Knabberchen ammalata a marzo. Perché la muova al sorriso e si convinca che con Fabio Nardi andrà in bicicletta dal molo viareggino fino a Lido di Camaiore, e Nardi la terrà sulla canna, e pedalerà lungomare come un turbine! perché la ama a piedi in bicicletta in auto in barca.

 

 

La poesia traduce il diletto d'Ohlindo d'abbandonarsi al “ferreo corrier!” in una natura ch’è bella in liscia pianura dai campi ai fossi alla verdura. Ohlindo poi se vedeva qualche bella condadina, frenava!, posava la bicicletta aun albero e chiedeva insalata e frutti: susine e pere. E recitava le sue ricette perché anco autore d’un manuale gastronomico. Ovviamente se la contadina voleva provar il pedalatore della bici nei baci Ohlindo sapeva il fatto suo anche nel kamasutra campagnolo che deve amoreggiar al volo!