:: Sandro Ivo Bartoli: Due lettere ad Accio

 

 

 

Sandro Ivo Bartoli

DUE LETTERE AD ACCIO

(10 dicembre 2015) - Caro Accio, tira aria di moccoli... Stasera si ritorna ar Palazzo de'ongressi, a Pisa. Gl'è freddo, e se un no riscardino si brezza. Siccome per sona' ci vole'r cardo, siamo ner dolore. Eppoi c'ho da sona' Chopin: roba fina, che fa ammatti'. Poche note, 'n quà e'n là, ma messe bene: basta un nulla e viene fori 'r famoso muggito, ossia vello 'he succede vando uno vor canta' e'nvece raglia (lo diceva Celletti de'antanti 'he un gni piacevino). Que' Notturni, que' Notturni, proprio e primi, Opera 9! E si che'r NOVE doverebbe portà bene - a Benigni ner Piccolo Djavolo gni'ndava bene eccome, ar casinò... E'nvece per nojartri son capolavori stìtii: li'onoscan'anco le pietre, ir seondo un se ne dìa, ma è roba deliata, piena di poesia. Garberanno? Mah... VIa, via, fammi'nda' a stughia' che 'n senò qui un ci si leva più le mano… 

 

(12 dicembre 2015) - Caro Accio,… te gira gira a son di sputa'veleno (SIB si riferisce ad un mio post sulla Leopolda, NdR) va a fini'che ti c'ammali... tanto un no sai'he loro lì en tutt'uguali... vedi, armen'Ali Babà di ladroni ce n'avea quaranta, e gni parevin tanti; nojartri ci se n'ha da fa'l lett'a'avalli: rubin da vivi e anco da morti. Via, falla finita, 'mpara da loro: va a fini'sempre a tarallucci e vino. A me'nvece de'tarallucci 'or vino mi ci piace le sarciccie, possibirmente agliate (c'è un macellaio argentino a Migliarino che le fa divine); ma oggi sto leggero: mi ma'na dato di ribollita fatta a mestiere, e siccome c'ho l'olio da urlo del Lombardi, una cipollina tagliata fine fine e'l gioco è fatto... ora dimmi la verità: sei sempre lì a pensa'a cume ‘ondiscano lo popolo i socialdemocratii? Perché io son già per la via de la 'ucina... anzi, 'nziem'alla ribollita gni ci piant'anco un ber fegatello (un ci letia mia...) e pe'vad'a stughia' (e li ci stava ben'un moccoletto, ma qui un si pole). 

 

 

 

 

 Claudio Di Scalzo

LE MAIL DI SANDRO IVO BARTOLI

A volte ricevo dai posti più impensati mail del maestro Sandro Ivo Bartoli: può essere da un concerto a Londra come dalla sua cucina di Vecchiano. Città europee e ville toscane, le magnifiche Pisa e Lucca oppure il capanno sul Lago caro a Puccini: Massaciuccoli. Per me è sempre una scoperta perché SIB traduce eventi dei suoi studi pianistici e della sua biografia più goliardica nel vernacolo vecchianese-pisano-lucchese. Che filologicamente è perfetto. Cioè lui parla (ovviamente quando gioca con la tradizione perché poi ha un italiano forbitissimo) e scrive in vernacolo molto meglio di me. Io scopro, praticamente, la mia cultura in modo più approfondito. Poi sentir raccontare Puccini o Liszt o Chopin con questo linguaggio, sia in forma scritta e ancor meglio in forma orale (accadrà per le feste natalizie tornando io a V.) è sempre un’avventura nei segni incredibile. M’accosto nei suoi concerti al massimo del sublime e dopo il concerto in qualche cena alla trascrizione anche umoristica della musica, dei suoi protagonisti, e del suo studio d’interprete. In questo SIB, oltre ad essere unico, è anche unico come intellettuale sulla materia che sviluppa e, ne son convinto, i Collodi, i Giusti, i Fucini… e il conterraneo Puccini (che nelle bisbocce torrelaghesi parlava vernaholo) lo guardano con protezione e simpatia. Sguardo che spero rivolgano anche a me, nel pubblicare questo materiale letterario, in piccolissima parte, sull’Olandese Volante.

 

13.10.2015, Vecchiano - Accio, leggo la tua postfazione alle mie lettere.

... te se'troppo bono: io non merito tanto onore! Tanto lo se'meglio di me che siamo tutti bischeri uguale... È vero: m'aggrada'r vecchianese. Ma un son mia solo! E poi per me, che sono stato tant'anni via, 'r vecchianese m'è sempre rimasto ner core 'ome la parlata de'mi vecchi, ghiozzi di padule e dell'Avareccia (di fianco alla bua de lo Scrocci), ma di'elli'he con du'parole dicevan tutto, e se piantavin'un fio l'anno dopo ci potevi fa la marmellata. Via, mi chiama Puccini (a'mpara'a memoria varche pezzettino, mia a gozzoviglia'sul lago - che mi garberebbe uguale e anco di piu). Grazie di cuore.

 

 

LETTERE E NARRAZIONI DI SANDRO IVO BARTOLI SULL'OLANDESE VOLANTE

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