:: Claudio Di Scalzo: Boine Linea belga. L'unica a cui io e lui si tenga.

CDS: "Giovanni Boine Ligne Claire" - 4 dicembre 2015

 

 

 

Claudio Di Scalzo

GIOVANNI BOINE LIGNE CLAIRE BELGA
(L'unica a cui io e lui si tenga)

 

Giovanni Boine Ligne Claire (poi chiaramente espressionista in seguito) sono tavole in progress dedicate all’autore dei FRANTUMI dei DISCORSI MILITARI di un CARTEGGIO vasto e di rarissimi (ormai introvabili mai più ristampati) articoli-saggi comparsi a inizio secolo. I “Discorsi Militari” hanno per tema la Guerra. Ripubblicarli, dentro una cornice di critica obliqua, la mia sia detto, vuol dire riproporre, nel centenario del conflitto mondiale, la concezione ideologica ed estetica di uno dei maggiori autori italiani. Che lo è anche se obliato dalle culture dominanti, per decenni in Italia, la marxista ortodossa,la cattolica conservatrice e la liberale che sol per il mercato ha l'ale.

Per scelta studio, episodicamente, a volte li ripubblico sull'Olandese Volante, Autori fondanti l’unica critica della cultura possibile nei tempi del Web-Beh! e della spettacolarizzazione turbo feticistica d'ogni cascame un tempo Arti. Giovanni Boine è uno di questi autori. Per scelta evito pubblicazione delle solite raccolte di poesia o dei soliti calchi narrativi per dedicare risorse creative d'indagine (tese a mischiare generi e risorse tecniche) ai maestri delle letterature e delle arti e delle pensosità. L'Olandese Volante rivista transmoderna ne è il vettore. Questa attività trova un lusinghiero interessamento all'estero, perché nei paesi in lingua inglese e spagnola, le attività culturali sono più libertarie e innovative. 

Giovanni Boine a Dicembre è un omaggio al mese, al fumetto franco-belga della Linea Chiara, Ligne Claire (con Tintin di Hergé; Blake e Mortimer di Jacobs). Su questa rivista, a partire da dicembre, Giovanni Boine avrà sistematica pubblicazione. Accogliendo suoi testi fondamentali, inediti, studi stravaganti ed altre ermeneutiche irregolari.

Giovanni Boine è stato, ed è, avanguardia attuale! perché uno dei pochi inattuali! capaci di innescare contraddizioni nelle fondamenta del dominio culturale contemporaneo. La sua letteratura è materialista ancorché intrisa, necessariamente e per fortuna, di metafisica spiritualismo e frammentismo. Perché racconta, evoca, i punti nevralgici, e "malati", anche attraverso la sua malattia mortale, di ogni idealismo volto a occultare e camuffare i rapporti di dominio nella produzione dell’oggetto-libro amministrato dalle gerarchie intellettuali dell'epoca. La sua è una erranza, che non è né ribelle né reazionaria, bensì "singolarmente rivoluzionaria", mutuata dal suo inconscio, dal suo reale presente, dalla sua posizione di classe, per stanare ogni denominazione piccolo-borghese (dei divulgatori Papini e Soffici e Futuristi e Crociani) per lanciarsi in una lotta, che sa perdente, nelle forme letterarie e politiche. La sua dialettica spesso spontaneista ravviva una delle poche assolute libertà intellettuali che sia comparsa nella cultura italiana. A Boine questa libertà l'hanno fatta pagare da vivo e da morto! 

 

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