:: Eduard Mörike: Um Mitternacht. Consigli per la manutenzione poetica.

       

 CDS: "Notte gocciolante stelle" - 1976 - Proprietà Daniela Cantelli

   

 

 

Eduard Mörike: Um Mitternacht, A mezzanotte.

(Consigli per la manutenzione poetica)

 

Mörike viene considerato il più importante poeta del Biedermaier letterario. È un poeta che ben prima dei nostri crepuscolari si dedicò all’elenco poetico delle piccole cose nel delimitato idillio domestico. Recentemente si sono accorti che non è tutto così tranquillo nella sua poesia, come sembra a una prima lettura intinta nello zucchero, ma che ci sono minuscole angosce pronte a testimoniare come il contatto con il mondo e la natura offra anche trasalimenti e inquietudini difficili da ignorare.

La produzione di Mörike non è ampia: Poesie terza edizione nel 1856 e Idillo del Lago di Costanza nel 1846. Molto conosciuto è il suo romanzo breve Mozart in viaggio verso Praga pubblicato nel 1856. Fu pastore protestante e visse anche la passione d’amore. Per le traduzioni in italiano delle sue poesie sono notevoli quelle di Diego Valeri.

Questa “Mezzanotte”, nella traduzione di Margherita Stein, inaugura un modo di antologizzare poesia, su L'Olandese Volante, che comprende la manutenzione poetica della poesia stessa e cioè i consigli per mantenerne l’efficienza dei versi. Consigli semplici, molto praticabili.

  

1. Leggere la poesia, anche nella traduzione, ascoltando dal Concerto per clarinetto e orchestra n. 2 in mi bemolle maggiore di Carl Maria von Weber la Romanza Andante. Ottima l’esecuzione con Andrew Marriner al Clarinetto con Neville Marriner che dirige l’Academy of St. Martin-in-the-Fields in un concerto londinese nel 1990. 2. Procurarsi, (se proprio uno non può andare a Berlino alla Alte Nationalgalerie ascoltando in cuffia il Concerto citato e tenendo seco la poesia) la riproduzione del quadro di Eduard Gaertner: Veduta del retro delle case nello spiazzo intorno al castello, 1855. Questo capolavoro di Gaertner raffigura una fila di case lungo la Sprea nelle immediate vicinanze del castello di Berlino. Era questa una tipica strada di Berlino abitato da artigiani e piccoli commercianti. Gaertner (1801-1877) è il pittore che ci ha tramandato la Berlino Biedermeier. E se anche Mörike non visse a Berlino ma a Tubinga, Stoccarda, e a Cleversulzbach, l’abitazione che lasciava per affidarsi alla volta stellata, sarà stata simile a quelle nel quadro. 3. Usare, per la manutenzione dei versi più simbolisti, l'acquarello del sottoscritto per sciogliere qualche residua commozione sui toni del tardo romanticismo.

Claudio Di Scalzo

 

 

A mezzanotte

Scende stanca la notte sulla pianura,

sulle spalle delle montagne si posò a sognare,

ora i suoi occhi vedono la dorata bilancia

        del tempo alla stessa altezza riposare.

Ma ecco più ardite gorgogliano le fonti,

raccontando alla Notte, alla Madre, il canto

                                                           del giorno,

del giorno che oggi passò.

 

All’antica, antichissima ninnananna, perché è stanca

la notte non presta attenzione, né l’ascolta ,

le appare più dolce il dondolio delle ore

fugaci e i lumi nell’azzurra volta.

          Eppure serbano le fonti ancora parole,

          le acque in sogno ancora cantano del giorno,

 

del giorno che oggi passò.

Traduzione di Margherita Stein

 

 

 

Um Mitternacht
 
Gelassen stieg die Nachtans Land
Lehnt träumend an der Berge Wand,
Ihr Auge sieht die goldne Waage nun
       Der Zein in gleichen Schalen stille ruhn;
            Und Kecker rauschen die Quellen hervor
       Sie singen der Mutter, der Nacht, ins Ohr Vom Tage
Vom heute gewesenen Tage.
 
Das uralt alte Schlummerlied,
Sie achtet’s nicht, sie ist es müd;
Ihr klingt des Himmels Bäue süßer noch,
Der flücht’gen Stunden gleichgeschwungnes Joch.
       Doch immer behalten die Quellen das Wort,
       Es singen die Wasser im Schlafe noch fort Vom Tage,
Vom heute gewesenen Tage.
 

                                                

                                                         

 

 

 

 NOTA

 

Mörike è un poeta che prima dei nostri crepuscolari si dedicò all’elenco poetico delle piccole cose nel delimitato idillio domestico. Recentemente si sono accorti che non è tutto così tranquillo nella sua poesia, come sembra a una prima lettura intinta nello zucchero, ma che ci sono minuscole angosce pronte a testimoniare come il contatto con il mondo e la natura offra anche inquietudini difficili da ignorare. Questa “Mezzanotte”, nella traduzione di Margherita Stein, inaugura un modo di antologizzare poesia, sull'Olandese Volante, che comprende la manutenzione poetica della poesia stessa e cioè i consigli per mantenerne l’efficienza dei versi. Consigli semplici, molto praticabili. Alla "manutenzione" di poesie da taschino e da comodino mi sono dedicato, con spirito prima surrealista e poi blandamente divulgativo con un pizzico d'ironia, dal 1977. La, allora, Fabbrica degli Oggetti Utili (1970-1980), attiva nella Mail Art e nella Poesia Visuale, a ciò si dedicava.

Le “manutenzioni” di poesia “classica” con scrittura-colore-suono proseguiranno sull’Olandese Volante e verranno pubblicate sul nuovo annuario omonimo in cantiere. La “Notte gocciolante stelle”, 1976, è proprietà di Daniela Cantelli.