:: Schumann in Italia, 1 - A cura CDS/Margherita Stein

        
 
 
 
 
VIAGGIO IN ITALIA CON DIARIO DI ROBERT SCHUMANN, 1
(Brescia, Venezia, Padova, Mantova)
 
 
Seguito del 16 settembre 1829
 
Cielo dorato, inondato di sole - Arrivo a Brescia e Sambelli adirato a causa del pas­saporto - La sorella di Sambelli - Addio ai professori molto cordiale - Albergo - Li­nea vivace sulla strada - Il Caffè - Le donne - La signora ed il signore - una voce profonda: si, Signore!! questo Signora è certamente dalla Campagna - rimango se­duto tranquillamente - Addio Signore - Cattivo umore - Teatro - Commedia: il figlio della Adopzione - poche cose valide - il personaggio che è invadente nei miei con­fronti - Pederasti ed il mio improvviso cedimento - mangiare nella trattoria - luna pallida - Lettera a Theresa (Schumann) (...)- discreto benessere - i miei sogni belli che non riesco ricordare -
 
 
Giovedì 17 settembre
 
Mi sono alzato con molta allegria - passeggiata attraverso Brescia - nulla di partico­lare - chiesa discreta di buon gusto - passeggiata fuori le mura - la meravigliosa ro­tonda con il viale di cipressi - il cimitero che somiglia ad un palazzo - passeggiata tranquilla intorno alle mura - il Caffè e la ragazza che guarda sempre in giro, senz’altro una sgualdrina - pranzo nella stanza del personale di servizio - passeggiata - noia - comprato Dante - Letto Petrarca - Caffè - Punch e la bella ostessa - brodo 23 a casa e conto assurdo - ottimo sonno coi bei sogni.
 
 
Venerdì 18 settembre
 
Partenza da Brescia alle ore 4 con lo stesso cocchiere - tempo meraviglioso - sul sedi­le della carrozza - molto scomodo - inquietudine a causa dell’incuranza del cocchie­re – San Marco - Desenzano - Pranzo - passeggiata lenta, lenta, solitaria lungo la riva del Lago di Garda - caccia di farfalle - colto fiori - sguardo sul meraviglioso lago azzurro con le città bianche - Attesa nella trattoria al grande Papa - Vino e formag­gio - vero senso di benessere - i buoni Italiani - Il gioco di bocce degli Italiani - Pas­saggio attraverso una misera e malridotta fortezza degli Austriaci - Castelnuovo -Amicizia con gli Italiani con discorso abbastanza scorrevole e con vino cattivo - Vi­sta verso la grande Verona - Castelli di montagna - Arrivo a Verona - viottoli scuri, stretti e cupi - Un cameriere particolarmente somigliante a Probst - Teatro nella Ac­cademia filarmonica - lo stile delle costruzioni, rigido, anche se fantastico - una bel­la “Donnona” - notte passata coll’Italiano - cielo oscuro.
 
 
Sabato 19 settembre
 
Tempo piovoso e uggioso e la mia rabbia - passeggiata attraverso la città - piazza de’ Signori e de’ armi - l’arena bella, nobile e dignitosa - inoltre poche cose - vecchi edifici in Piazza de’ Signori - il cameriere che somiglia a Probst - Zuppa di Formendini­ - Salito in vettura e giro attraverso la città grande e noiosa - Dormita - Petrarca - Cal­diero - Pranzo nel soggiorno rustico e malcurato, però molta fame - allegra cammi­nata e vera paura delle donne (Ladis) - Riposo sul ponte e sguardo su Montebello - Guida disastrosa del cocchiere - Arrivo a Vicenza - Caffè ed un terzo personaggio incomodo - le signore strabiche - il mangiare eccellente - I tedeschi in cuoio che parlano on francese - ­ Letti belli - Dormita.
 
 
Domenica 20 settembre
 
Di nuovo tempo grigio e malinconico - lunga camminata attraverso la città - la casa di Palladio ed il suo busto - il teatro olimpico di Palladio supera ogni mio giudizio - la chiesa di Santa Corona con quadri di Paolo Veronese, Tintoretto - Palazzi ed ancora tanti palazzi - il più bello sta sulla piazza Basilica di C(on)te Erecheti - di C(on)te Leschi di Porto - l’Annibale Thiene - Tutti di Palladio - Arco Trionfale al Campo di Marte - di fronte si trova Villa Valmarana con i limoni - Partito alle ore 10 coll’Italiano - la bella villa e la nostra attesa della carrozza e dei cavalli ferrati - dormito o letto - Il piccolo maestro Wutz di J. Paul - Arrivo a Padova alle ore 3 - cibo buono - il grande salone nel palazzo Podestà, il più grande del mondo - anti­chità romane nella casa di Livio - Chiesa di San Giustina - troppi quadri - Chiesa di S. Antonio - gli angeli bianchi avvolti in un velo - meravigliosi volti luminosi, ar­guti - il più bello organo con melodie dolci e commoventi di Spohr - un sentimento molto sacro - i baci e le carezze alle gambe di pietra all’uscita della chiesa - birra Màrzen spedizione all’adoriere - il cameriere rozzo nella trattoria - attesa - partito con la biga - tempo piovoso - Rum - Vino - cattiva intenzione - la bella fanciulla con la rosa tra i capelli che ama - dolce addio.
 
 
Lunedì 21 settembre
 
Sonno che aggredisce - Caro la marina - il mare - Venezia che galleggia - il mattino - freddo tremendo ed intenso - traversata in barca - lo studente infame di Gràtz -Arrivo a Venezia alle ore 7 - Caffè al Pellegrino - Piazza 5. Marco - incanto - tempo disastroso - Girovagare - Quattro giorni a Venezia - Basilica Regia troppo ricca - ara­bo, greco, gotico-romano e stile lombardo - non esistono quadri - grande quantità di antichità arabe - non coinvolge - il Palazzo Ducale - dozzine di stanze con opere di Paolo Veronese, Tiziano, Palma, Tintoretto - scarsa illuminazione dei quadri - rac­colta particolare, ricca di antichità con delle teste belle - mance - prigioni - grandi affatticamenti - girovagare nei palazzi - ho tentato di scrivere delle lettere – niente - tempo disastroso - ore 9 a letto.
 
 
Martedì 22 settembre
 
Pioggia terribile - mattino sereno - passeggiata al molo - il Duomo d’una volta - igiardini pubblici con panorama meraviglioso su Venezia - Ritorno - Gondola - Isola della Giudecca - chiesa di Giudecca - Portafranco - quadri delle tombe veneziane degli Apostoli Marco e Luca!!!
Scuola - Chiesa del Redentore con l’iscrizione sotto il teschio:
 
O tu che guardi in su,
Io fui, come sei tu,
Tu verrai, come sono io
Pensa a questo e van con Dio!
 
Chiesa bella e di buon gusto - ricca di quadri preziosi - Chiesa di Maria della Salute - Quadri di Tiziano: la morte di Abele, molto commovente - scrutato con l’occhio di un esperto - Accademia delle Belle Arti - bella statua di Achille che uccide il Cen­tauro - ritorno - mangiare - tempo pessimo.- bere e chiacchierare nei Caffè - salita sul campanile di 5. Marco con un tempo disastroso - cupola, temporale – temporale - il mare - rimasto su a lungo - tempesta tremenda - sguardo alla finestra con fan­ciulla bella - Suppa alla Formendini - lettera ad Emilia (Schumann) - buona sigaretta - durante il temporale giro al mare - ritorno - Dormita e benessere.
 
 
Mercoledì 23 settembre
 
Meraviglioso cielo azzurro, girovagare - con la gondola alla posta e alla chiesa di 5. Maria di Frari - la tomba di Tiziano con il verso:
 
Qui giace il grande Tiziano di Vecelli
Emulator di Zeni e d'Apelli!
 
Rapido sguardo dei quadri e del mausoleo del Doge - il monumento del Canova -il leone di Venezia particolarmente bello (un po’ simile a quello di Lugano che non ha una struttura tanto francese) - Li Genio con la fiaccola ribaltata non fa tanto effetto, impotenza forzata - tutto il gruppo dà una impressione meravigliosa - anda­to all’Arsenale - importanti volti riguardo i passaporti - maledette mance - una in ogni stanza - le bandiere prese nella battaglia presso Lepanto - fatti storici e storie che mi interessano poco - bel tempo - tempio artistico in mezzo alla scena di guerra composta da modelli di Canova - Partito - il gondoliere e la mia discussione con lui e la mia vittoria - sonno leggero - Ostriche - un’altra salita sul campanile con tempo splendido - il mio schizzo di Venezia - vedi la pagina dietro - Passeggiata -poche ragazze - i ragazzi perfidi in cuoio - musica bella in piazza - molto movimento e bei visi - nel Caffè vietato fumare - Pipe degli studenti - Giro in gondola (italiana) veneziana - Da alcuni giorni paura del futuro e poi l’idea e la decisione di tornare a Milano - dopo il viaggio terribili giramenti di testa e malessere - Rum - nulla fa effetto - situazione terribile - Vomito - Vomito - la notte più terribile - caffè - la cameriera tonda, grassa e libidinosa - fracasso nei viottoli - urla - stridio di violini - le punture delle pulci - le zanzare - giramenti irrequieti nel letto - bestemmie - Nulla - insonnia - dormito solo un’ora - sveglio alle 6.
 
 
Giovedì 24 settembre
 
Condizioni fisiche migliori - fra le valigie - le canaglie italiane, Bertola - Romela -ostessa disgraziata - imbrogli - il tallero - in fretta alla posta - paura - svista ridicola - parte solo la sera - malore prima della notte - diarrea terribile e mal di pancia -dormita al Pellegrino - inappetenza - trascinarsi - quelli di Heidelberg - pomeriggio passeggiata nei giardini pubblici - afflizione - solitudine - riposo nell’erba - sguardo malinconico verso il mare e l’immensa lontananza - paura per lo scarso denaro - man­canza di armonia - caffè nel padiglione simile a quello di Lipsia - bella giornata e osservazioni sui Veneziani che vanno poco a spasso - Ritorno - diarrea bruttissima e malori - il «Lupo» che manca - battuto sulla torre di S. Marco - colto il sole che            25 tramonta - la famiglia felice sul balcone - lungo sguardo su Venezia ed Addio - Diar­rea dolori insopportabili - piazza tranquilla dinanzi al palazzo dei Dogi - Nessuno è infelice come me - la barca con la bara - Addio a Piazza 5. Marco - Posta - I tede­schi - bella notte stellata e schiuma argentea per via dei remi - sofferenze fisiche in miglioramento - i Tedeschi - parlano francese e la mia rabbia a causa di ciò - «o no, questo è un russo», parole di uno di loro dopo tutte le lingue tentate - il mio silenzio - le Italiane - il tedesco: je t’aime - la lingua francese porto molto di spirito - arrivo a Mestre - dolori terribili - sulla cassetta - Sigari - Dormita - Miglioramento.
 
 
Venerdì 25 settembre
 
Viaggiato per tutta la notte - sonno inquieto - Padova - Vicenza - caffè – mattino lieto - Arrivo a Verona alle ore 9 - Torre di Londra - I Tedeschi - il Barone Eichthal di Augusta - i miei nasi e le sue domande su Trieste - Fatalità passaporto Innsbruck - Convocazione dal Direttore di Polizia - trattamento piuttosto scostante - finalmen­te il visto - imbroglio per il 22 e 25 - ciò che ho rilevato solo più tardi - pasto costoso - caviale - a Mantova - Partenza - Preoccupazione per il passaporto - sonno turbato - strada disastrosa e carrozza fracassona - viaggio monotono - spiacevole - Vino a Sansavene (?) le vie di campagna piene di sorprese - ragazze simili alle pescatrici, a dozzine - malessere orrendo dopo il vino - le speranze di arrivare a Mantova sono zero per me - soldati misericordiosi alle porte - Vomito e diarrea - situazione terribile - finalmente arrivo alla osteria alle tre colonne - io come morto - Diarrea – sospiri - Allegria - finalmente il sonno - dormita buona ristoratrice - ricordo malinconico della patria e del 1826.
 
 
Sabato 26 settembre
 
Risveglio buono - caffè - preoccupazione continua per il passaporto - il pugnale ri­trovato e gli sguardi sconcertati verso di me - Mantova - Palazzo reale con dignitosa facciata lombarda - spigolosa - Nell’interno, nulla come in altri palazzi - pitture vali­de di Giulio Romano - Felicità per il visto del passaporto - Chiesa di 5. Andrea, gen­tile ed elegante - l’Arena altrettanto bella come del resto tutto nel Sud - la cattedrale con affreschi particolari e belli, disposti con gusto ed armonia - vicoletti piacevoli - ricordi di Lipsia - Palazzo del Thé - ottima costruzione - Tutto quanto di Giulio Romano - Sala de’ Giganti eseguita con particolare spirito, con effetti singolari - chi sa se erano voluti da Romano o se Romano li ha creati per caso? la faccia del gigante che si intravvede tra i muri cadenti è grottesca e comica - la casa di G. Romano è accogliente - il corso è piacevole - simile a quello di Milano - il teatro ha una facciata graziosa - Nel Teatro delle Scienze una raccolta insignificante di quadri - il teatro è particolare - ma pieno di angoli e privo di gusto - nel museo con la biblioteca una eccellente raccolta di antichità, tra l’altro dei bei busti di Virgilio e delle lettere di Voltaire - molto soddisfacente - Porta Catena - nulla - acquisto insoddisfacente di incisioni su rame della Gerusalemme liberata - pentimento - mangiare e dormire -Poi al teatro dell’Arena Virgiliana - Caffè Virgiliano - somiglianza col Caffè literaire di Zurigo - Arena - mal frequentata - Spettacolo all’aperto “i due Forzati”- tradu­zione di un tedesco, pessima - l’Italiana nel teatro-sguardi languidi e perdo conti­nuamente il filo - gran sorriso da entrambi le parti – “Il rinancato Alcide”- nell’An­fiteatro di Gaetano Cagnoli, buono - il funerale e l’ebrea sul balcone - giro senza meta in carrozza e la mia serietà - da 30 Fr a 20 20/x - non riesco a prendere sonno - Prr - Prr - Pulizia.
 
 
Domenica 27 settembre
 
Mantova - la vettura mal ridotta - ma mio caro, nei trattatemi troppo rustico, andate e non venite ritorno - ritorno a letto e in parte pentimento - Lettera a Semmel - me­raviglioso innocente mattino tedesco - Passeggiata - Nulla - Vino - Arena - il morte di Carlo XII - terribilmente rigido e provinciale - l’innamorata nel palco e quell’altra di prima che stava nel teatro - Dio mio - le Italiane fiorenti - le ebree sul balcone - null’altro? - Vomito tremendo - morte vivente.
 
 
 
TRADUZIONE DI MARGHERITA STEIN
 
Nota alla traduzione: Alcune parole o frasi sono trascritte da Schumann in italiano. spesso con evidenti errori. Abbiamo preferito lasciarli cosi come appaiono nella raccolta originale tedesca. L’eventuale correzione avrebbe “ripulito” il testo, ma avrebbe anche tradito lo sforzo di Schumann.