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Arte Transmoderna

:: Claudio Di Scalzo: Cyrano bio un po' mio
15 Settembre 2016

 

CDS: "Savinien Cyrano de Bergerac" - 15 settembre 2016

china su carta 23 x 34 

 

 

 

Claudio Di Scalzo

CYRANO BIO UN PO' MIO

(illustrazione a naso sulla vita di Cyrano reale e personaggio)

Savinien Cyrano di Bergerac (Parigi 6 marzo 1619 – Sannois 28 luglio 1655) intanto è un filosofo + scrittore di romanzi fantastici virati nell’utopia + uno spadaccino soldato + il primo che dissipa il suo talento contro le istituzioni culturali del tempo in un duello che sa finirà male per lui. Molière gli copierà scritti intestandoseli! Partiamo da qui. Puntualizzando che la sua appartenenza al “pensiero libertino” non lo definisce un seduttore-macchina da alcova e materasso, bensì un libertario pre-illuminista che contesta la chiesa storicamente oppressiva, ogni dogma, e l’esistenza stessa di Dio. E come tutti i ribelli non è scevro da guardare indietro ai tempi che furono più ordinati  e belli. Accadrà anche a Novalis con il suo rimpianto per l’europa cristiana e medievale.

Cyrano ha una prosa scintillante, umoristica, che ferisce e irride. Scherma sopraffina contro l’oscurantismo e l’opportunismo dell’intellettualità del suo tempo. Che a calco si può dire giunge fino al 2016 attuale. Cyrano sostiene il copernicanesimo, si gingilla con la nuova astronomia, e merito alto, dedica ai mondi sovra terresti viaggi memorabili verso la luna e il sole. Dove vige la realizzazione di stati che assicurano gioia e ogni bene agli abitanti. Insomma scampanella Tommaso campanella nelle fasi lunari e solari. ( Stati e imperi delal luna; stati  e imperi del sole, 1657, 1662). Apprende da Gassendi come balzare dalla Terra al cielo sottolineando teorie atomistiche che burlano ogni teoria provvidenzialistica col buon dio che crea  e indirizza il tempo verso un qualsiasi paradiso. Si torna soltanto atomi nel cosmo. Sabbia tra le stelle al massimo. Non c’è alcun paradiso. Dove ficcare il naso, si dice Savinien Cyrano de Bergerac. Probabile l’abbia pensato anche nel trentaseiesimo anno quando muore.

 

CDS: Cyrano nell'arrossato finale 

15 settembre 2016 - olio su carta

 

 

Edmond Rostand lo renderà protagonista di una “commedia eroica” dove l’amore recita il suo trucco crudele e drammaticamente scherzoso. Questo Cyrano personaggio però crede nell’aldilà. In Dio. A cui donare la piuma rimasta immacolata perché lui nella letteratura ha creduto per raggiungere l’amore assoluto. Che soltanto, in punto di morte Cyrano lo intende, Dio può dare. E se la piuma è rimasta candida, ingenua, pura, è perché seppur usando lo schermo-maschera della letteratura, che può diventare più mostruosa del suo naso!, fa vivere a un altro, Cristiano, infinitamente idiota e superficiale, ma bello nei lineamenti, l’amore recitato e la sensualità del corpo. La colpa Cyrano la sconta già sulla terra. Affrontando la morte e l’agguato come agnello sacrificale. D’un idealizzato bello. Può morendo entrare nel trascendente, nei mondi sovra terrestri con la sua spadaccina santità.

Così intendo Cyrano. E lo disegno. 

 

 


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