:: Claudio Di Scalzo: Piccolo manuale in chiaro d

 

Claudio Di Scalzo

PICCOLO MANUALE IN ESSERE D'ARTE MODERNA

                                                         per Sara Esserino l’amata con molta arte


 

 Claude Monet: Impression, soleil levant  

 

 

1

L’impressionismo fu rivoluzione dentro altre rivoluzioni naturaliste: nel sole di Monet che sale nel mattino c’è anche la testa calda di Courbet e quella ventosa di Corot e quella religiosa di Millet. Soltanto con più luce, appunto, solarmente all’aperto con sotto alla tavolozza le idee dei fisici sulla luminosità.

2

Quando Manet scelse d'accostarsi all’Impressionismo fuggendo dalle ombrosità spagnole a cui era stato devoto, i pittori Velàzquez e Goya gli apparvero in sogno tenendo, per prenderlo in giro, due ombrellini colorati sulle loro teste, vezzosamente bagnati di sole. Dopo rientrarono in una cappella dove un cane annegava nell’acquasantiera e la soubrette Nana li guardò, sorpresa, entrare nel buiore delle navate. Non sgocciolate i raggi luminescenti sul pavimento, disse vezzosa, che poi tocca a me pulire!, e non è un pennello la scopa.

 

3

Ascoltami bene, testone, disse Delacroix al ragazzotto che gli aveva portato delle mele e dei limoni. Questa frutta non è rossa e gialla. Non ha la mela la qualità del colore rosso e il limone la qualità del colore giallo!  È la luce che li colora! Da qui, se voglio dipingere alla Delacroix come sono e sarò, bisogna che discenda l’opposizione e la combinazione delle tonalità sulla tavolozza. M’intendi? No tu non intendi! Troppo facile colorare una superficie, anzi troppo scemo e mediocre, con le sovrapposizioni invece germina, sì come la frutta dal seme!, il tono adatto all’oggetto che rappresenti. Perché ti confido queste teorie? Perché non sei pittore, perché te le scorderai appena uscito, perché un certo Seurat se ne farà una fissazione: con più coriandoli colorati di quelli che s’alzano a Montparnasse per il carnevale. Ora vai che mi faccio una spremuta di limone. Sono un po’ sciolto di corpo.  E’ un trucco arabo per sistemassi gli intestini.

 

... CONTINUA

 

Manet: "Nana"

 

 

 

NOTA

 

Il "Piccolo manuale in essere d'arte moderna per Sara Esserino", così come altre opere e operette scritte e disegnate, in progress, che a volte, piccole parti pubblico sull'Olandese Volante o sulla bacheca Facebook, esistono perchè hanno come destinataria l'amata musicista. Anche quelle in cui faccio i conti con il mio passato che è stato discretamente avventuroso e folle. Io sono un artista che, come nel medioevo, scrive e inventa per la figura amata che gli porta bene e assoluto. Se Sara non l'avessi incontrata avrei pensato magari le stesse avventure nei segni ma non le avrei  scritte o disegnate.

A questa donna, tanto delicata, dagli occhi scuri che mi ricordano le ombre e i lucori delle piante sull'argine del fiume Serchio su cui correvo libero e monello; a questa musicista e poetessa che mi è a pari e spesso anche maestra, insegna al figlio del camionista la cultura dei classici latini mista alla filologia ed allo splendore dei tropi nei versi con tema la musica barocca, guardo riconoscente come chi può esserlo chi è stato salvato da pericoli grandi in cui avrebbe potuto perdersi e con me il Bello che pure avevo incontrato e custodito.
 

Semplice vero? L'arte e l'estetica e la vita in letteratura e nel reale esistere di ogni giorno può apparire e manifestarsi anche così.  (Mattino del 19 giugno 2010)