:: Accio: Sara Esserino alla maniera di Julia Margheret Cameron a Venezia. 2011-2019. Con Heaven Stood Steel di Willy deVille


Sara come Sara Esserino 2011





ACCIO

 Sara Esserino alla maniera di Julia Margheret Cameron a Venezia. 2011-2019.
Con Heaven Stood Steel di Willy deVille

 

Nel salotto veneziano di Sara c’è una fotografia di me e di lei nell’ottobre 2011 che è stata ricomposta e incorniciata per l’Otto dicembre di quest’anno. Uno dei tanti doni che vengono a me dalla nostra vicenda.

Accio raccontami di questa fotografia che dopo ti faccio ascoltare l’arrangiamento per flauto traverso - dedica al nato l'8 dicembre di sette mesi - ricavato da “Heaven Stood Steel di Willy deVille” (1950 - 2009). Cantante che mi facesti conoscere in cambio di Vivaldi. La cui morte ti addolorò molto.

Questa fotografia, Sara, te la scattai ai primi di ottobre del 2011. La sera poi notte abbracciati. Al mattino sulla mia Nikon 7000 D riguardai la fotografia. L’avevi tagliata a metà ed io accanto a te non c’ero più.

Tu terrai questa parte io l’altra. Mi dicesti. Se ambisci come hai detto a consegnarci ad atmosfere alla Julia Margaret Cameron (1811-1879) nei suoi ritratti dedicati a Ginevra e Lancillotto, vedremo nel tempo che viene se meritiamo di stare assieme nell’amore che per certo, nei personaggi evocati dalla fotografa, è assoluto completo e che completa gli amanti. Lo diranno le due parti quando, se accadrà, che io le riunisca. Ora ad ognuno la sua parte.

Fui preso da sgomento e ammirazione e amore altissimo. Nella foto che volli catturare con l’autoscatto accanto a te avevi un’aria malinconica. Cedesti alla mia richiesta ma disapprovavi che volessi consegnarci ad una fotografia. Ancorché solo per noi due. Era la tua inquietudine che sarebbe precipitata in fuga il 20 novembre 2011 (clikka: Villa Malcontenta l'addio tra Accio e Sara Esserino) per la mia vocazione a rendere diario estetico il vissuto di coppia; e con la fotografia più di scrittura e disegni non lo accettavi.

Le due parti il 9 aprile 2017, Domenica delle palme 2017, il 20 sono state idealmente riunite (clikka: Sono in pericolo sara. Ho bisogno di te), e mai verranno pubblicate intere, ma l’ideatrice di questa scelta e racconto merita appaia perché Ginevra si è mostrata più valorosa di Lancillotto. Nell’attesa nello scegliere di tornare Sara Earnshaw Cardellino da Sara Esserino che era, dal suo scervellato e sciagurato Accio Heathcliff.

Questa vicenda che potrebbe appartenete alla poesia alla narrative photo al melodramma o al racconto sublime… semplicemente è una vicenda che possono aver vissuto migliaia di coppie… vogliamo tra questi altri amanti e sposi senza valenza estetica o letteraria stare… nel fine anno 2019, rendere palese con “Sara Esserino alla maniera di Julia Margaret Cameron”, che vale la scommessa di investire sull’amore che non scade come il latte; perché può portare, al di là di ogni connotazione estetica, e che per noi due non ha importanza non ruolo fondamentale, alla possibile reale felicità nella vita dove il tragico il dolore la croce dobbiamo viverla o incontrarla prima o poi tutti compreso il varco della morte che ognuno riguarda.

Ecco… l’Amore, a me, nella mia età di Accio con qualche granello in più di saggezza questo ha insegnato la vicenda della foto divisa e poi ricomposta, e Sara più giovane me lo ha fatto capire, essendo mia signora e maestra.

E pure penso che questo dicembre 2019 potrebbe diventare la conclusione adatta della nostra vicenda on line. Dopo dieci anni d’amore vicino lontano vicino ancora. Questo lo deciderà Sara Cardellino.


 

 

Qui in calce la canzone tradotta, alla meglio, da me, di HEAVEN STOOD STILL 
Tanto quanto conta non è la traduzione, i traduttori, ma il vissuto. (Accio)

 





 

Sara Cardellino

IL PARADISO SI FERMÒ… PER ACCIO E SARA SOPRA UNA FOTOGRAFIA

 

Una lacrima svanisce

e l’altra asciuga gli occhi di un amante

Adesso basta con le lacrime

sono andate via per sempre

il mio cuore nella tua mano

sa che tutto ciò mi appartiene

e allora, come un bambino resto qui

mentre il tuo cuore canta, dentro di me

 

Il sogno della mia vita

una notte per l’eternità

il vento che sussurra piano

e anche il Paradiso

per un attimo si fermò

Un sospiro di alba

dolce istante della memoria

una rapsodia celeste

E anche il paradiso

per un attimo si fermò

Un sospiro di alba

dolce istante della memoria

una rapsodia celeste

E anche il paradiso per un attimo

si fermò